Home TvFederica Minia: «Sono la vincitrice morale di Forte forte forte»

Federica Minia: «Sono la vincitrice morale di Forte forte forte»

La web reporter del talent di Raffella Carrà racconta la sua esperienza e parla del clima, a volte un po' teso, che si respirava dietro le quinte

Foto: Raffaella Carrà (a sin.) con Federica Minia

17 Marzo 2015 | 16:10 di Franco Bagnasco

Secondo qualcuno la vera vincitrice di «Forte forte forte» è stata lei, Federica Minia (accento da far cadere rigorosamente sulla seconda i «anche se ormai mi chiamano in tutti i modi possibili, tipo la “Minia vagante”» dice), web reporter reclutata da Raffaella Carrà nel cast fisso del programma di Raiuno. 26 anni, palermitana, è arrivata in prima serata sulla più visibile rete nazionale dopo una gavetta nello spettacolo che va avanti già dal 2008, con veloci transiti su Raidue e La7, in produzioni esterne. Ma anche Radio 105. Per non farsi mancare nulla. Con la grinta di chi vuole farcela.

Federica, visti i risultati in termini d'audience (un po' traballante), è vero che l'unica vincitrice del talent è stata lei?

«Beh, la vincitrice morale forse sì. Anche perché ho partecipato saltando direttamente dai casting al programma».

Ci racconti com'è andata.

«Il 26 settembre dello scorso anno ho fatto il primo provino, portando un brano di Simona Molinari e Peter Cincotti, “In cerca di te”. Un mese dopo mi hanno chiamata a Roma per quello definitivo. Raffaella voleva conoscermi. Abbiamo chiacchierato un po', mi ha fatto alcuni complimenti e poi mi ha detto che al 90% sarei diventata la web reporter della trasmissione. Capirete che un personaggio del genere che si complimenta con te, è un'emozione forte».

«Forte forte forte», direi. Poi, l'assegnazione del suo compito. Raffa in diretta si è scusata per averla sacrificata un po'...
«Il mio ruolo strada facendo è cambiato leggermente, credo anche per consentire agli autori di far fronte ai problemi di audience: dal backstage al live show che conducevo in diretta per 20 minuti sul sito forteforteforte.rai.it al termine di ogni puntata. E in trasmissione avevo un piccolo spazio dedicato ai tweet, al mondo del web».

Dove però ha letto sempre i tweet più blandi. Ma in rete si è letto di tutto...
«Leggere quelli troppo cattivi imbastendoci polemiche sopra non sarebbe servito. In genere comunque i più prendevano in giro l'italiano non comprensibile di Philipp Plein e la pancia di Joaquìn Cortés, chissà perché».

Come avete vissuto dall'interno la tempesta che si è sollevata per gli ascolti e per la qualità del programma?
«Il mood del gruppo di lavoro era abbastanza buono, anche perché era composto da grandi professionisti della televisione, abituati a tutto. Certo, all'inizio le critiche non costruttive nei confronti di Raffaella sono dispiaciute, anche a me. Possibile che un'artista il giorno prima sia la più grande del mondo, e il giorno dopo quasi da buttare? Poi destabilizzava un po' lo share basso, perché comunque era quello che al di là di tutto impediva di ragionare anche su una prossima edizione».

Non è andata come doveva andare, forse. E durante l'ultima puntata la stessa Carrà si è lasciata andare a un'invettiva contro i tanti che avevano criticato.
«Lei voleva fare uno show per trovare l'intrattenitore completo, che sapesse cantare, ballare e recitare. E questo ha fatto. Forse la risposta del pubblico è stata inferiore alle attese. Ma capita».

Ha mai temuto che chiudessero il programma?
«No, però ero un po' preoccupata perché si trattava del mio primo lavoro importante in tv, e non andava benissimo. Comunque mi sono impegnata al 100%».

Il momento del «Ce la farò», il pezzo col quale Raffaella salutava i concorrenti eliminati, è diventato di culto sul web, fra prese in giro e parodie.
«Ha fatto registrare tutti i picchi on-line. Un bel momento di televisione su un pezzo scritto da Stefano Magnanensi, il nostro coach di canto. E voleva rappresentare le emozioni vere di chi sta sul palco e vive quel preciso momento. Continuavano a richiedercelo tutti, anche nell'ultima puntata, ma purtroppo non era previsto».

E adesso, che cosa farà? Ci sono proposte, nuovi progetti?
«Qualcosa, ma niente di definito. Come ho detto anche a quelli della Rai, sono a disposizione. Con calma e pazienza. Se penso che nasco come cantante, diplomata in canto jazz e musical, e che negli anni ho sempre fatto da sola e di testa mia, grazie a una famiglia che non mi ha mai ostacolata, staccando un giorno un biglietto di sola andata per Milano, al momento non mi posso lamentare».