Home TvFederica Panicucci ci racconta le sue vacanze in famiglia

Federica Panicucci ci racconta le sue vacanze in famiglia

La conduttrice si prepara a ripartire con Mattino Cinque

Foto: Federica Panicucci insieme al fidanzato Marco Bacini

23 Agosto 2018 | 15:30 di Antonella Silvestri

Dopo avere chiuso con risultati da record la scorsa stagione di «Mattino Cinque», Federica Panicucci si gode il sole e il mare con la sua famiglia. «L’estate è l’unico momento dell’anno in cui posso organizzare i miei viaggi e trascorrere più tempo con i miei figli. Sono spensierata e mi rilasso completamente» ci racconta la conduttrice reduce dalla Guadalupa e in procinto di ripartire.

Domanda obbligatoria guardando le foto che posta su Instagram: come fa a mantenersi così in forma?
«(Sorride) È la domanda che mi hanno fatto tutti quest’estate… La genetica mi aiuta certamente, ma ci metto del mio: ogni giorno mi alleno per dieci minuti e sono attenta a quello che mangio. L’alimentazione deve essere controllata, ma qualche piccolo strappo alla regola ci sta. Anch’io ogni tanto mi lascio andare a piccoli vizi, ma poi recupero».

Dopo una stagione tv impegnativa dove ogni giorno i ritmi sono serrati, che sapore ha l’estate?
«Inutile dire che sia io che i miei figli (Sofia, 13 anni, e Mattia, 11, nati dal matrimonio con Mario Fargetta, ndr) contiamo i giorni per essere liberi di partire. In queste settimane non ci risparmiamo in nulla e facciamo esattamente tutto quello che vogliamo. Non c’è nessuna sveglia, mangiamo solo se abbiamo fame (talvolta pranziamo alle 4 del pomeriggio), usciamo e rientriamo negli orari che preferiamo».

Lei è una mamma giocherellona?
«Tanto, e soprattutto a luglio e agosto ne approfitto per godermi completamente i figli. Durante l’anno gli orari sono tirati perché loro escono da scuola alle 15.30, poi ci sono i compiti, le attività sportive, alle nove di sera vanno a letto per svegliarsi presto il giorno dopo e ricominciare tutto daccapo. In vacanza, lo ammetto, mi piace viziarli».

Con due bambini le paure non mancano: è molto apprensiva?
«Lo ero ma li ho cresciuti insegnando loro i pericoli a cui possono andare incontro. Sono ragazzi giudiziosi, per mia fortuna. Io vigilo ma do loro molta autonomia perché è importante per l’autostima».

Chi, tra i suoi due figli, le somiglia di più?
«Fisicamente Mattia mi assomiglia molto, caratterialmente è un vulcano, sempre allegro, divertente e con la battuta pronta. È molto affettuoso e sempre in cerca di coccole. Sofia, invece, come me è precisa, meticolosa e ordinata tranne che nella sua cameretta dove ogni giorno sembra sia esplosa una guerra civile (sorride)».

Lei è molto attiva sui social, ma non pubblica mai lei foto dei suoi bambini…
«Amo condividere con i miei amici virtuali le mie esperienze. Ciò che mi spaventa per i figli è da un lato il cyberbullismo, dall’altro il fatto che possano diventare schiavi dell’approvazione altrui. La stima non si costruisce con il numero di like ricevuti in un messaggio».

Rimanendo in tema di vacanze, qual è il ricordo delle sue estati da ragazzina, invece?
«Io e mia sorella andavamo con i miei genitori nei villaggi Valtur. La cosa bella era che avevamo una stanza tutta nostra per cui, quando i miei andavano a dormire, noi due uscivamo nel villaggio per andare in discoteca o in pizzeria. Era l’occasione per sentirsi più grandi. Erano tre settimane di grande divertimento dove conoscevamo un sacco di gente».

Il 10 settembre ricomincia «Mattino Cinque». Come si sta preparando?
«Con tanto entusiasmo. La prima settimana di settembre è dedicata alle riunioni con gli autori. La formula non cambia, doseremo la cronaca rosa con la nera e con i fatti d’attualità».

Quest’anno tornerà in tv «Portobello». Lei ha debuttato sul piccolo schermo come centralinista dell’ultima edizione. Che ricordi ha?
«Lavoravo come modella in un’agenzia che mi fissò un provino in Rai. I casting duravano giorni perché c’erano centinaia di aspiranti centraliniste. La mia fortuna fu che cercavano ragazze acqua e sapone. Fu emozionante il momento della presentazione a Enzo Tortora…».

Cosa conserva nel cuore di quel momento?
«L’emozione di avere stretto la mano a un uomo perbene, un uomo piegato dalle ingiustizie ma profondamente dignitoso che riusciva a essere per noi un “papà accudente”. Fu il suo ritorno in tv dopo il calvario giudiziario. La famosa prima puntata del “Dove eravamo rimasti?” venne seguita da 17 milioni di telespettatori».

Antonella Clerici condurrà la nuova versione del programma. Un impegno importante...
«Credo sia la più indicata per raccogliere l’eredità di Tortora perché è un personaggio molto amato. Antonella è la vicina di casa di tutti. Entra in famiglia con professionalità, garbo e molta simpatia».

C’è un programma del passato che vorrebbe condurre?
«Non ho alcun dubbio: il “Festivalbar”».