Anna Valle e Giuseppe Zeno sono i protagonisti di “Luce dei tuoi occhi”, nuova attesissima serie di Canale 5

Lei è un’insegnante di danza, lui un prof: «Ci muoviamo tra emozioni forti e sentimenti. E il finale vi sorprenderà» dicono a Sorrisi

Anna Valle e Giuseppe Zeno  Credit: © Pierfrancesco Bruni/Banijay Studios Italy
2 Settembre 2021 alle 08:12

A metà settembre torna la grande fiction di Canale 5. Il primo titolo in onda è “Luce dei tuoi occhi”, una serie tv in sei puntate (da mercoledì 15 settembre in prima serata) coprodotta da Rti e Banijay Studios Italy, con Anna Valle e Giuseppe Zeno.

Anna interpreta Emma Conti, una coreografa star internazionale della danza. È una donna che ha perduto la sua bambina dopo il parto. A un certo punto, però, è indotta da una lettera anonima a credere che sua figlia potrebbe essere ancora viva. Quindi da New York, dove si era trasferita 16 anni prima, subito dopo la scomparsa della sua piccola Alice, torna a casa a Vicenza. Si convince, infatti, che la figlia potrebbe essere una delle allieve dell’accademia di danza fondata da sua madre Paola (Paola Pitagora). In questo viaggio di ritorno verso il passato che riaffiora, Emma incontrerà il personaggio di Giuseppe Zeno, il professor Enrico Leoni, un fascinoso insegnante di Matematica e Fisica. A lui le ragazze della scuola di ballo, che frequentano anche il suo liceo, stanno molto a cuore. Non solo perché Enrico è il padre, vedovo, di una di loro, ma anche perché ci tiene che le sue allieve non trascurino gli studi per la danza. Emma intanto in ciascuna di queste adolescenti vede e spera di ritrovare la figlia perduta.

Che cosa vi è piaciuto di più di questa storia?
Anna Valle: «Il fatto che sia un giallo che ruota attorno al mondo della danza mi attrae tantissimo. Non sono una ballerina, ma la coreografa Tiziana Cona mi ha insegnato a capire come entrare nel mio personaggio e ha aiutato anche tutte le ragazze del cast».
Giuseppe Zeno: «Ci ho creduto subito, perché avevo già lavorato in altri progetti con il produttore Massimo Del Frate. Mi sono appassionato a cimentarmi in una storia in cui possono identificarsi i genitori che vivono situazioni dolorose, dove però si intravede la luce della speranza».

L’aspetto più interessante del vostro personaggio?
Anna: «Un punto centrale nella psicologia di Emma è che lei tende a sbrigarsela da sola, ad affrontare i problemi in prima battuta senza chiedere l’aiuto di nessuno. Mi ci ritrovo molto».
Giuseppe: «Io sono il papà di due bambine ancora piccole (avute dall’attrice Margareth Madè: Angelica nata nel 2017 e Beatrice nata nel 2020, durante le riprese della serie, ndr). Mi ha incuriosito l’idea di proiettarmi in avanti, pensando a come potrebbe essere il rapporto con una figlia adolescente».

Questo è stato il vostro primo set insieme?
Anna: «Sì, siamo una coppia inedita e ci siamo trovati benissimo. Giuseppe è molto educato, e simpatico in modo travolgente».
Giuseppe: «Abbiamo lavorato insieme per 18-19 settimane. Di Anna mi ha colpito il fatto che, con la sua grande esperienza, si pone sempre in modo umile, come se fosse il primo ciak».

Anna, lei abita a Vicenza, dove è ambientata gran parte della fiction. Ha fatto da Cicerone a tutta la troupe?
Anna: «Ho consigliato a tutti di fare un giro sui Colli Berici e gustare il gelato al caffè e al pistacchio nella mia gelateria preferita, in corso Fogazzaro».
Giuseppe: «Io sono tornato spesso a casa nei weekend per andare a vedere la mia bambina appena nata. Ma è stato stupendo girare nei posti più belli della città: la Basilica Palladiana, Piazza dei Signori...».

Da genitori, è stato emotivamente complicato calarsi nei panni di una madre mancata e di un papà vedovo?
Anna: «Ha richiesto un lavoro di concentrazione intenso, sì. Ci ha aiutato molto il regista, Fabrizio Costa».
Giuseppe: «Vero, Fabrizio è uno che ascolta molto gli attori, non si perde in tecnicismi, è attento alle sfumature scena dopo scena».

Nel cast ci sono tante ragazze giovanissime: cosa ne pensate della “Generazione Z”, i nati tra la fine degli Anni 90 e il 2010?
Anna: «Mi colpisce la loro naturalezza di fronte alle sfide, la loro consapevolezza di sé».
Giuseppe: «Hanno la testa sulle spalle e la loro disinvoltura si deve anche alla confidenza con le nuove tecnologie».

Voi che adolescenti siete stati?
Anna: «Ero più timida di adesso, più maschiaccio».
Giuseppe: «Anch’io ero più chiuso, più timoroso».

Qual era la passione giovanile per cui, come le ballerine della serie, trascuravate i compiti di scuola?
Anna: «Per uscire con gli amici, un grande classico. Ma stavo anche molto attaccata allo stereo, perché per ore e ore mi perdevo ascoltando gli U2, i Led Zeppelin, gli AC/DC, Michael Jackson».
Giuseppe: «Io sognavo già la recitazione, ma l’altra mia passione era lo sport, il calcetto».

E oggi invece per che cosa andate matti?
Anna: «Per i viaggi: adoro camminare fino a perdermi nei posti nuovi».
Giuseppe: «Il giardinaggio. Come capita spesso a chi è del segno del Toro, amo stare in mezzo al verde».

Per rilassarsi, Emma beve una tisana mentre Enrico studia i buchi neri. Quali sono i vostri modi per “staccare”?
Giuseppe: «Faccio buone letture, ascolto musica classica, pratico la meditazione, prego. Qualche anno fa mi sono chiuso in un convento di frati ad Assisi».
Anna: «Le vacanze!».

Giusto: come avete trascorso le vacanze estive?
Anna: «Con Ulisse (Lendaro, marito e produttore, ndr) e i miei figli, Ginevra di 13 anni e Leonardo che ne ha 8, siamo stati all’Alpe di Siusi (in provincia di Bolzano, ndr). Torniamo sempre su questo bellissimo altopiano delle Dolomiti per fare il pieno di aria pura e di relax. E poi siamo stati come ogni anno all’isola di Favignana, dove abbiamo una casetta e una piccola barca».
Giuseppe: «Noi alla Costa degli Dei, in Calabria, anche per far visita ai parenti di Margareth. E poi in Sicilia, dove abbiamo tanti amici e andiamo sempre volentieri al mare».

In autunno vi aspettano nuovi impegni di lavoro?
Giuseppe: «Sarò sul set della seconda stagione di “Mina Settembre” e riporterò a teatro “I soliti ignoti”, riprendendo la tournée che avevo interrotto per il lockdown a marzo 2020».
Anna: «Sì, ma ancora è tutto top secret. Intanto mi godo la messa in onda di “Luce dei tuoi occhi”».

“Luce dei tuoi occhi” è un titolo molto romantico. In realtà voi siete persone romantiche?
Anna: «Sono una romantica... rock».
Giuseppe: «Io un romantico classico. Sono troppo impacciato per essere qualcosa di più, ma invidio chi ci riesce (ride)».

Nella prima puntata della serie, si sente una frase che a qualcuno può suonare vera: «Famiglia non significa automaticamente felicità». Siete d’accordo?
Giuseppe: «La famiglia è già un buon inizio verso la realizzazione di sé. Io sono felicissimo della mia».
Anna: «Io sono d’accordo con la frase, perché ci sono famiglie e famiglie. Alcune situazioni sono complicate e la felicità non sempre è “automatica”. Io sono amata, quindi felice».

Fare un lavoro nello stesso settore dei vostri partner aiuta a essere complici: che ne pensate?
Anna: «Aiuta a capire le esigenze lavorative. Ma poi quello che tiene vivo un rapporto è non darsi per scontati, non cadere nella routine».
Giuseppe: «Con Margareth cerchiamo di non parlare mai di lavoro pure a casa: sarebbe troppo!».

Il bello di questa fiction è che si sta con il fiato sospeso puntata dopo puntata: il mistero su chi sia la figlia di Emma è intricatissimo. Però voi sapete come va a finire... È difficile non “spoilerare”?
Anna: «No, a me piace mantenere il segreto e mi diverto a depistare».
Giuseppe: «La verità si saprà solo all’ultimo minuto dell’ultima puntata e io non ce la faccio più... Per me è difficilissimo tacere. E, se non avessimo il vincolo contrattuale del silenzio, direi a tutti come va a finire».

Spenti i riflettori, siete due confidenti a cui affidare un segreto?
Anna: «Me la cavo bene, sì. E quando ci riesco mi sento anche orgogliosa di non aver tradito la fiducia di chi mi ha confidato una cosa preziosa da non rivelare».
Giuseppe: «Io zero. L’unica persona con cui riesco a mantenere un segreto è con me stesso».

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