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Anna Valle e le «Sorelle» del mistero

L’attrice è protagonista della nuova fiction di Rai1 che ha debuttato con ottimi ascolti e che vede protagonisti anche Loretta Goggi e Giorgio Marchesi

16 Marzo 2017 | 12:38 di Giusy Cascio

Anna Valle è il ritratto della gentilezza. Mai una parola fuori posto. Dà l’idea di una donna soddisfatta di sé, del lavoro, della famiglia. Molto diversa dal personaggio tormentato di Chiara, l’avvocato single che interpreta in «Sorelle», la fiction prodotta da Endemol Shine Italy che è partita alla grande su Raiuno. «Tutto merito di una storia che è come un labirinto» commenta l’attrice. «Un mix di generi, dalla commedia al dramma, un giallo con punte di paranormale».

Ma chi è davvero Chiara?
«Un tipo ordinato, preciso. Abita in un appartamento quasi asettico dove l’unica presenza “viva” è l’acquario di pesci tropicali. In realtà usa la razionalità per non soffrire, perché è come sotto anestesia dopo il tradimento peggiore che una donna possa subire: la sorella che le ruba il fidanzato e con lui fa tre figli».
Poi però la sorella scompare.
«Così Chiara è costretta a tornare a Matera e a riaprire ferite del passato mai rimarginate. Ritrova una mamma ex hippy, Antonia (Loretta Goggi, ndr), che è diventata una nonna bizzarra. E deve prendersi cura dei nipoti: i gemelli Stella (Aurora Giovinazzo) e Marco (Leonardo Della Bianca), che le sono ostili, e il piccolo Giulio (Niccolò Calvagna), che intuisce come dietro la corazza emotiva della zia ci sia del buono. E pur di non andare a vivere a Parma dal padre Roberto (Giorgio Marchesi), i bambini accettano di sottostare alle sue regole».
Essere zia per lei è dura anche fuori dal set?
«Ho quattro nipoti, figli di mio fratello Renio e di mia sorella Antonella. Ammetto che li vizio un po’: se chiedono una cosa in più da mangiare, gliela do».
Con sua sorella ha mai vissuto contrasti o conflitti?
«No, nulla di simile al rapporto tra Chiara ed Elena (Ana Caterina Morariu, ndr) nella fiction. Siamo molto unite anche se io abito a Vicenza e lei a Lentini, in Sicilia. Per me lei c’è sempre. Sul set di “Questo nostro amore 70” (la seconda stagione della fiction con Neri Marcorè. Ora l’attrice sta girando la terza, ambientata negli Anni 80, ndr) avevo con me mio figlio Leonardo di pochi mesi e lei me lo teneva buono. È stata la mia ancora di salvezza».
I suoi figli la guardano in tv?
«Preferisco di no. Ginevra ha otto anni e sa cosa vuol dire avere una mamma attrice perché mi ha seguito spesso sui set, ma Leonardo ne ha tre ed è troppo piccolo per capire la differenza tra fiction e realtà. Se mi vedesse in tv potrebbe pensare che ho un’altra famiglia».
Come concilia lavoro e famiglia?
«Ho Ulisse (Lendaro, avvocato e produttore, ndr), marito e papà premuroso, che mi supporta in tutto».
Che cosa le è rimasto nel cuore della fiction «Sorelle»?
«La bellezza di Matera dove abbiamo girato molte scene in cinque settimane intense. Alloggiavo in una pensione nel Sasso Barisano, e dopo una giornata di lavoro avevo bisogno di camminare a lungo. Passeggiare nel centro storico di notte, con le luci accese dentro le case scavate nella pietra, è stato magico».
Durante le riprese ci sono stati momenti divertenti?
«Sì, girando i flashback in cui si vedono Chiara, Elena e Roberto quando erano ragazzi, con trucco e abiti diversi. I capelli ricci e i giubbotti di pelle ci hanno dato una “spolverata” di spensieratezza. Ho anche ballato musica rock con la regista Cinzia TH Torrini mentre lei urlava ai tecnici: “Mostriamo le gambe di Anna? Sono le gambe di una Miss Italia!”».
Il suo personaggio fa spesso incubi premonitori. Succede anche lei?
«In genere faccio bei sogni. Due volte l’anno, però, mi capita di svegliarmi agitata perché sogno di perdere uno dei miei cari. Ma lo prendo come un presagio buono: gli allungo la vita».
La prima puntata si è chiusa con il ritrovamento del corpo di una donna lungo un fiume: è davvero Elena?
«Sembrerebbe proprio di sì, ma non voglio rovinare la suspense. Posso solo dire che negli altri cinque episodi ci sarà un’evoluzione del mio personaggio. Pian piano Chiara si scioglierà e...».
Riuscirà a fare pace con il passato?
«Imparerà una cosa in cui credo molto anch’io: è importante saper perdonare. Solo così si può mettere da parte il passato per vivere in modo sano il presente, senza rabbia e senza rimpianti».