Home TvFictionAspettando “I Medici. Nel nome della famiglia”: i diari di Lorenzo il Magnifico – Ottavo episodio

Aspettando “I Medici. Nel nome della famiglia”: i diari di Lorenzo il Magnifico – Ottavo episodio

Il 2 dicembre torna la fiction di Raiuno con la sua terza stagione. Per ingannare l'attesa, ripercorriamo gli otto episodi della seconda attraverso i diari di Lorenzo il Magnifico

 - Credit: © Fabio Lovino

02 Dicembre 2019 | 11:22 di Redazione Sorrisi

Il 2 dicembre torneranno "I Medici" con la terza stagione. Per ingannare l'attesa, ripercorriamo gli otto episodi della seconda attraverso i diari di Lorenzo il Magnifico.

• "I Medici - Lorenzo il Magnifico": trama, cast e personaggi
• Primo diario
• Secondo diario
• Terzo diario
• Quarto diario
• Quinto diario
• Sesto diario
• Settimo diario

a cura di Sofia Astrologo

Firenze, 26 aprile 1478
La mia vita… la vita di Firenze… la vita di tutti…. Giuliano è stato ucciso… ho perso mio fratello… il mio migliore amico… Giuliano prima che ci recassimo in Chiesa era inquieto… diceva di aver sentito delle voci che riguardavano l’arrivo di un esercito del Papa a Firenze… io non l’ho ascoltato. Se solo lo avessi fatto… La chiesa era gremita di fiorentini… quando mio fratello, seduto poco distante da me, è stato colpito a tradimento da Francesco Pazzi con un pugnale… la stessa cosa ha cercato di fare con me il figlio di Messer Maffei…ma mi ha solo ferito…
Mentre le persone fuggivano, mio fratello cercava di difendersi dai colpi di Messer Vespucci e Francesco… Giuliano non ce l’ha fatta.

Sentendo piangere mia madre barricata con me e Clarice in sacrestia, i congiuranti hanno creduto fossi morto e sono andati via… ad occupare il palazzo dei Priori e annunciare la fine della mia famiglia. Sono corso li. Tutti pensavano che fossi morto… con l’aiuto di Sandro, la popolazione di Firenze mi ha appoggiato. Jacopo, Francesco e Vespucci sono dovuti fuggire… i miei cugini, i Cavalcanti, da dentro il palazzo dei Priori hanno catturato Salviati… ho fatto impiccare lui e Francesco sulla facciata principale come monito per i traditori di Firenze. Anche Jacopo ha avuto la stessa sorte.

Il dolore e la rabbia mi scorrono nelle vene. Arrivare a tanto per il potere...ucciderci tutti…in Chiesa…con la complicità del Papa… Mi tormenta un dubbio: Guglielmo… che fosse coinvolto anche lui? Perché lui e Bianca non erano seduti con noi? Mi hanno giurato di non saperne niente. Ho risparmiato Guglielmo… ma dovrà andare in esilio… lontano da Firenze… Bianca è voluta andare a tutti i costi con lui.

Ora i Pazzi e i loro compari sono morti… non sarei mai voluto arrivare a tanto… io volevo solo la pace tra le nostre famiglie e la pace per Firenze. Da oggi si apre un nuovo capitolo della storia…e saranno i Medici a scriverlo.