Home TvFictionAspettando “I Medici. Nel nome della famiglia”: i diari di Lorenzo il Magnifico – Sesto episodio

Aspettando “I Medici. Nel nome della famiglia”: i diari di Lorenzo il Magnifico – Sesto episodio

Il 2 dicembre torna la fiction di Raiuno con la sua terza stagione. Per ingannare l'attesa, ripercorriamo gli otto episodi della seconda attraverso i diari di Lorenzo il Magnifico

Foto: "I Medici 2 "  - Credit: © Fabio Lovino

27 Novembre 2019 | 13:51 di Redazione Sorrisi

Il 2 dicembre torneranno "I Medici" con la terza stagione. Per ingannare l'attesa, ripercorriamo gli otto episodi della seconda attraverso i diari di Lorenzo il Magnifico.

• "I Medici - Lorenzo il Magnifico": trama, cast e personaggi
• Primo diario
• Secondo diario
• Terzo diario
• Quarto diario
• Quinto diario

a cura di Sofia Astrologo

Firenze, 14 giugno 1470
Due giorni fa ho combinato un incontro a Palazzo Medici con Galeazzo Sforza e Messer Foscari… gli ho proposto un’alleanza: Sforza avrà accesso ai commerci marittimi di Venezia… e questa in cambio riceverà la protezione dell’esercito di Milano nella zona di Imola. Ma Sforza ha rifiutato… questa alleanza è fondamentale per Firenze… dobbiamo assolutamente stipularla.

Poco dopo è arrivata una lettera… cattive notizie: i Pazzi stanno creando disordini a Città di Castello… appartiene al Vaticano ma da tempo è sotto la protezione dell’esercito di Firenze. Il gonfaloniere Vitelli ha imposto tasse troppe alte ai suoi cittadini… è corrotto… se Firenze non interverrà i rapporti con il Papa si complicheranno ancora di più…

Al Consiglio stamattina ho informato i Priori di quanto scritto nella lettera: Il gonfaloniere Petrucci mi ha dato ragione e Jacopo lo ha accusato di favorire noi Medici… e così ha colto l’occasione per proporre nuove elezioni…

Jacopo farà di tutto per prendere sempre più potere… Giuliano dice di intervenire duramente sia per fermare l’esercito di Sisto a Città di Castello sia contro i Pazzi… ma voglio trovare una soluzione legittima a tutto…

Firenze, 16 giugno 1470
La notte ha portato consiglio: ieri mattina Giuliano mi ha aiutato… è andato da messer Vespucci per assicurarsi che il suo voto alle elezioni vada a Petrucci. Io invece sono andato da Ardinghelli… c’era anche Lucrezia. Messer Ardinghelli si asterrà dal voto: Petrucci in passato lo ha ostacolato con alcuni commerci a Costantinopoli… Gli ho detto che non è un voto per Petrucci ma per Firenze… speriamo che il rancore di Lucrezia nei miei confronti non abbia influito sul marito…

Clarice mi ha consigliato di andare a Roma per parlare con Sisto IV. E così ho fatto. Carlo ha trovato il modo di farmi incontrare Sua Santità in privato… ho ammesso tutti i miei errori con Sisto… chi ha convinto il gonfaloniere Vitelli ad alzare le tasse per arricchirsi è la stessa persona che sta creando problemi nella città... gli ho chiesto così di fermare il suo esercito contro Città di Castello… mi sono spinto troppo oltre con le parole… mi ha cacciato via in malo modo.

Tornato a Firenze oggi ho chiesto a Soderini novità sui voti a favore di Petrucci… era distaccato, freddo… poi ha ammesso che voterà per Jacopo Pazzi. Ero furioso… anche Luca si è fatto comprare… non riesco ancora a crederci.

Firenze 18 giugno 1470
Giuliano ieri è partito per Milano… doveva convincere Sforza a stipulare l’alleanza… io sono andato a Città di Castello per fermare l’esercito papale guidato dal Cardinal Della Rovere. Arrivato a Città di Castello sono riuscito a persuadere il cardinale: mi ha lasciato un’ora per negoziare con Vitelli. Sarà la banca dei Medici a ripagare i soldati dell’esercito papale... solo così sono riuscito a risolvere la situazione. Sono tornato a Firenze appena in tempo per le elezioni del nuovo gonfaloniere ma non è stato un rientro sereno: se da un lato Giuliano ha convinto Sforza dall’altro ho avuto la terribile notizia dell’omicidio di Soderini. La cosa peggiore è che I Priori pensano che ci sia io dietro… tutta opera di Jacopo. Non posso credere che siano arrivati a tanto… in più Vespucci ha scoperto la storia di Giuliano e Simonetta quindi ha votato a favore dei Pazzi. Mio fratello però è riuscito a convincere Sforza a stipulare l’alleanza tra Firenze, Milano e Venezia.

Fuori dal Consiglio mi ha fermato Lucrezia… aveva le poesie che avevo scritto tanto tempo fa per lei, gliel’ha date Clarice… non mi ha perdonato, lo fa solo per mia moglie… ha convinto il marito a votare per Petrucci.

Le cose alla fine sono andate bene: il seggio di Messer Soderini è stato preso dal figlio Bastiano… ha votato anche lui per Petrucci. Per fortuna Bastiano mi conosce, sa che non avrei mai fatto nulla di male a suo padre.

Jacopo ha perso le elezioni… ero pronto a festeggiare… ma Sforza è stato assassinato… l’alleanza tra Firenze, Milano e Venezia ora è in pericolo.
Tornato a casa ho trovato Giuliano straziato dal dolore e dalle lacrime… Simonetta è morta.