Azzurra diventa suora nel finale di “Che Dio ci aiuti 7”

Ecco a voi le foto e il racconto di Francesca Chillemi

Francesca Chillemi è Azzurra in "Che Dio ci aiuti"
16 Marzo 2023 alle 08:00

Tutti i fan se lo auguravano da tempo e aspettavano la notizia con trepidazione. Ed ebbene sì: la puntata del 16 marzo sarà un gran finale di stagione per “Che Dio ci aiuti 7” perché, come testimoniano queste foto esclusive per Sorrisi, Azzurra diventa suora! La simpatica novizia interpretata da Francesca Chillemi prende i voti e qui vediamo in anteprima le scene commoventi della sua vestizione. Ne parliamo con la protagonista, raggiante di felicità per l’evoluzione del suo storico personaggio.

Francesca, che svolta! Lo avrebbe mai detto, all’inizio della serie, che Azzurra avrebbe preso questa strada?
«No, non l’avrei mai detto. Provo a immaginarmi una scena bizzarra: la giovane Azzurra modaiola, con le sue borse Chanel e le scarpe Louboutin, che chiede alla suora di oggi: “Ma che ti è successo? Chi ti ha fatto il lavaggio del cervello?».

Adesso che succede?
«Da ora in poi Azzurra dovrà camminare sulle proprie gambe. L’evoluzione del personaggio era dovuta anche per dare continuità alla serie, che ha bisogno di una suora nuova dopo l’arrivederci di suor Angela (Elena Sofia Ricci, ndr). Azzurra non ha ancora scelto il suo nome da suora (lo scopriremo nella prossima stagione, ndr), ma ha alle spalle un bel bagaglio di ricordi ed esperienze».

Cosa le ha detto Elena Sofia Ricci tra un ciak e l’altro mentre giravate la scena della vestizione?
«Non dimenticherò mai il suo sguardo tenero, fiducioso. E le sue parole: “Ti voglio bene”».

E cosa eredita Azzurra da suor Angela in questo passaggio di testimone?
«Azzurra ha imparato da suor Angela ad agire di pancia, con il cuore, anche in modo non perfettamente corretto e un po’ fuori dalle righe. E cercherà di emularla, almeno all’inizio del nuovo “lavoro” da suora, prima di trovare una strada tutta sua. Perché ha capito che la “scorrettezza buona” funziona e fa simpatia».

E con suor Teresa (interpretata dall’attrice Fiorenza Pieri), da suora a suora, ci sarà maggiore comunione di vedute?
«Non è l’abito che fa la comunione di vedute, ma la crescita personale. In questa stagione è stata suor Teresa ad adeguarsi al carattere di Azzurra e si è un po’ ammorbidita. Nella prossima stagione non so, ma non penso che si troveranno d’accordo su tutto».

La storia di Azzurra può essere d’ispirazione per le sue coetanee che ogni giorno si trovano a fare delle scelte importanti sul proprio futuro?
«Credo di sì, perché insegna a interrogarci sui nostri bisogni interiori. Azzurra ha capito in che cosa crede, ha più fiducia nelle sue qualità, sa accettare i suoi limiti. Ed è amata dalle ragazze, dai bambini, da tutti perché è onesta, pulita. E non è finta. Anche lei fa le sue cavolate (ride). Ma riesce a superare i momenti difficili con l’aiuto della comunità del convento. Da soli non si sta mai bene, in gruppo invece sì. E in una società individualista come la nostra, in cui a volte si sgomita a discapito degli altri, questo è un messaggio che mi dà gioia e mi tranquillizza».

Indossare il velo per fiction che effetto fa?
«Mi è tornata in mente l’immagine di suor Zelia, la mia suorina preferita di quando andavo all’asilo».

Sensazioni fisiche?
«Da un lato è comodo, perché copre i capelli e sul set mi risparmio 20 minuti di piega. Dall’altro, il velo fa male dietro alle orecchie e si sente tutto in modo ovattato, è un effetto molto strano».

In tanti anni di set, ha mai fatto un voto per ricevere una grazia speciale?
«Non voti, ma fioretti. Tanti. Li faccio fin da quando ero bambina».

La “chiamata” per il mestiere di attrice quando l’ha ricevuta?
«Definirla “chiamata” o “vocazione” sarebbe blasfemo. Ma già alle scuole elementari ho “sentito” dentro di me che mi piaceva molto interpretare storie. Infatti con le amichette del mio paese, in Sicilia, giocavamo a darci i ruoli di contadine, sui terreni in campagna».

Avere fede l’aiuta nel suo lavoro?
«Aiuta, sì. Ma totalmente, come persona».

Chi sono i suoi angeli custodi oggi?
«I miei nonni, che non ci sono più e sono sempre nelle mie preghiere. In particolare la nonna materna, Francesca detta Ciccina, che mi ha insegnato a pregare ogni sera prima di addormentarmi».

Nelle stagioni a venire di “Che Dio ci aiuti” Azzurra aspira a diventare Madre Superiora?
«Ma pure vescovo o addirittura Papa! Per lei “Papa”, ignorante com’è, è un nome femminile visto che finisce con la lettera “A” . Staremo a vedere, gli sceneggiatori sono matti, capaci di immaginarsi qualsiasi cosa!».

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