“Bardot”, libera e bellissima. Ecco chi è la mitica “BB”

Una fiction su Canale 5 celebra la famosa diva francese: tutto quello che c’è da sapere su di lei

17 Giugno 2024 alle 07:51

Il 28 settembre Brigitte Bardot spegnerà 90 candeline. Canale 5 inizia i festeggiamenti mandando in onda la miniserie in tre puntate “Bardot”, che ne racconta l’ascesa dal 1949 al 1960, ossia dai suoi 15 ai 26 anni. In attesa di vederla in tv, ecco alcune curiosità su questa icona senza tempo.

Influenze italiane

Il padre Louis era un industriale con la passione per il cinema: realizzava filmati amatoriali con protagonista la figlia. La madre Anne-Marie Mucel era una musicista patita di moda e danza. Era nata a Milano dove visse fino al 1933, quando incontrò il futuro marito che seguì a Parigi. E lì il 28 settembre 1934 nacque Brigitte. Si dice che l’amata bambinaia Dada fosse lombarda e le abbia insegnato rudimenti di italiano.

Primi passi (di danza)

Brigitte riceve un’educazione molto severa e cresce con la sorella Marie-Jeanne (anche lei attrice per un breve periodo). A 7 anni inizia a studiare danza, l’unica cosa che la rende felice, e a 15 si iscrive al Conservatorio di Parigi. Hélène Lazareff, direttrice della rivista “Elle” e amica della madre, la fa debuttare come modella. È così che il cinema la nota.

Quattro matrimoni e un figlio amatissimo

Dopo il matrimonio nel 1952 col regista Roger Vadim, nel 1959 sposa l’attore Jacques Charrier, padre del suo unico figlio Nicolas-Jacques. Nel 1966 sarà il turno del playboy tedesco Günter Sachs e nel 1992 del politico Bernard d’Ormale, suo attuale compagno. Si dice che abbia avuto più di 100 amanti.

Musa nell’arte...

Nel 1970 lo scultore Aslan (all’anagrafe Alain Gourdon) si ispira a lei per realizzare il busto di Marianne, l’emblema nazionale francese. Nel 1974 l’ex marito Günter Sachs commissiona ad Andy Warhol un ritratto dell’attrice. La scultrice Christina Motta le dedica una statua di bronzo che si trova ad Armacào dos Buzios (Brasile). Mentre il 28 settembre 2017, per i suoi 83 anni, a Saint-Tropez inaugurano un’altra statua in bronzo ispirata a un acquerello della Bardot di Milo Manara.

...e nella musica

Il brano “Brigitte Bardot”, cantato da Jorge Veiga e scritto da Miguel Gustavo, esce nel 1960. Nel 1968, il cantautore Serge Gainsbourgh pubblica il disco “Initials B.B.”, con una traccia omonima dedicata all’ex amante alla quale deve la nascita di “Je t’aime... moi non plus”. Durante la loro breve relazione clandestina, infatti, lei gli chiese di scriverle “la canzone d’amore più bella del mondo”. All’inizio il brano viene registrato con la voce della stessa Bardot, ma dopo la minaccia di un’azione legale da parte del marito di lei, la canzone esce un anno dopo, nel 1969, cantata da Jane Birkin, nuova compagna di Serge.

Bionda per Steno

Grazie al film del 1956 “Mio figlio Nerone”, diretto da Stefano Vanzina (in arte Steno), Brigitte cambia colore di capelli. Come racconta lei stessa: «Quando ho interpretato Poppea, ho dovuto farmi decolorare dal parrucchiere della produzione perché lei era bionda. È stata l’unica cosa positiva di quel film». Da allora, infatti, abbandona per sempre i capelli naturali castano chiari e diventa la bionda che conosciamo tutti.

Viva Saint-Tropez

In questo villaggio di pescatori Brigitte andava fin da bambina, ma tutto cambiò dopo il successo, nel 1956, del film “Piace a troppi” (noto anche col titolo “E Dio creò la donna”), girato proprio a Saint-Tropez, che diventa infatti una località alla moda, simbolo del lusso. L’attrice ama talmente questo posto che compra la tenuta La Madrague: il suo rifugio dai paparazzi e poi la sua residenza principale.

L’addio alle scene

Nel 1974, a 39 anni, l’attrice annuncia il ritiro dal cinema. Dopo aver girato circa 50 film, la Bardot diventa un’attivista per i diritti degli animali.

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