Home TvFictionCristiano Caccamo di «Don Matteo 11» ci svela il suo sogno

13 Febbraio 2018 | 17:29

Cristiano Caccamo di «Don Matteo 11» ci svela il suo sogno

Il giovane avvocato Giovanni (fidanzato con la “capitana” Anna Olivieri, interpretata da Maria Chiara Giannetta): «Adesso mi manca un ruolo da cattivo»

 di Simona De Gregorio

Foto: Cristiano Caccamo è il giovane avvocato Giovanni in «Don Matteo 11»

«Certo, l’idea di entrare a far parte di un cast già consolidato da tanti anni all’inizio mi faceva paura. Ma appena ho messo piede sul set ho trovato un’accoglienza incredibile e ogni timore è svanito». A parlare è Cristiano Caccamo, una delle new entry di «Don Matteo 11». È lui a prestare il volto a Giovanni, il giovane avvocato fidanzato con la “capitana” Anna Olivieri, interpretata da Maria Chiara Giannetta. La coppia purtroppo è in crisi, perché lui è combattuto tra l’amore per Anna e il desiderio di farsi prete.

Cristiano, anche a lei capita spesso di essere confuso?
«No, rispetto a Giovanni sono molto più deciso. Quando ho un dubbio cerco di risolverlo il prima possibile, a costo di fare una scelta sbagliata. Detesto l’incertezza».

Il suo personaggio arriverà a fare una scelta?
«Posso solo dire che nel corso delle puntate cercherà di dare delle risposte ai suoi dubbi, si chiarirà man mano le idee e farà luce sui suoi sentimenti».

E a lei è mai accaduto di non saper scegliere in amore?
«Finora ho avuto solo una relazione importante, durata tre anni. Nel periodo in cui sono stato fidanzato non ci sono mai stati tira e molla. Semplicemente a un certo punto è finita. Penso che le storie d’amore funzionino quando ti fanno stare bene. Se subentrano troppe complicazioni non si può andare avanti».

Nella sua carriera ha interpretato tanti personaggi, dal figlio del mafioso al magazziniere. A quale è più affezionato?
«Ricordo con molto piacere il giovane Cosimo di «Questo è il mio paese» perché è stato il mio primo lavoro dopo essermi diplomato al Centro sperimentale di cinematografia di Roma. Poi mi è piaciuto molto Quinto, il magazziniere di «Il paradiso delle signore»: i personaggi deboli come lui sono più interessanti dei vincitori».

E «Don Matteo»?
«È una fantastica occasione recitare in una fiction che entra nelle case di milioni di famiglie italiane. E da grandi professionisti come Terence Hill e Nino Frassica c’è molto da imparare».

Dal 1º marzo la vedremo nelle sale con la commedia «Puoi baciare lo sposo». Si sente più un attore di cinema o di fiction?
«La possibilità di alternare è una incredibile fortuna e questo film è un grande regalo. Ma oggi le fiction hanno una qualità di altissimo livello, paragonabile a molti prodotti cinematografici».

Ora i suoi impegni sono...
«Sto girando la fiction «La vita promessa», con Luisa Ranieri. La regia è di Ricky Tognazzi».

Ma lei guarda la tv?
«Sono dipendente dalle serie, da «Stranger Things» a «Narcos». Ma mi sono piaciute tantissimo anche «Suburra» e «Gomorra». Forse perché prima o poi mi piacerebbe tanto fare il cattivo».