Home TvFictionDon Matteo 11: intervista a Federico Russo, l’attore che interpreta Seba

25 Gennaio 2018 | 13:10

Don Matteo 11: intervista a Federico Russo, l’attore che interpreta Seba

Federico Russo in Don Matteo è un ragazzo profondo e altruista

 di Solange Savagnone

Don Matteo 11: intervista a Federico Russo, l’attore che interpreta Seba

Federico Russo in Don Matteo è un ragazzo profondo e altruista

25 Gennaio 2018 | 13:10 di Solange Savagnone

«Che impressione vedermi la prima volta in tv nei panni di Seba! Mi sono sentito come Riccardo Scamarcio in “Tre metri sopra il cielo” quando scende dalla moto e si toglie il casco» ci dice ridendo Federico Russo, uno dei nuovi protagonisti della fiction «Don Matteo».

Per ora non si sa molto della vita di Seba. Che cosa puoi svelarci?
«Secondo me è orfano e vive in una capanna, non ha neppure il cognome: lo chiamano per nome, come un calciatore (ride). Di lui sappiamo che è il bello di Spoleto, va in moto ed è fidanzato con Alice, una ragazza in coma. Immagino però che abbia una famiglia. Magari entro la fine delle riprese conoscerà i suoi genitori. Altrimenti nella prossima stagione potrebbe andare sulle loro tracce in moto, come nel film “Alla ricerca di Dory”...».
Cosa ti piace di Seba?
«Adoro il fatto che sia spensierato. È un altruista, un cavaliere senza macchia, diretto e di poche parole, distaccato ma profondo. Io non sono spavaldo come lui! In una situazione sentimentale come la sua mi vergognerei da morire perché sono più timido e anche un po’ piagnone. Nella mia playlist su Netflix ho solo commedie romantiche. Quando le guardo con la mia fidanzata piango come un vitello e lei mi consola».
Qual è la cosa più bella di questa esperienza?
«Le amicizie che sono nate sul set. Ho legato in particolare con Domenico Pinelli (l’appuntato Romeo Zappavigna, ndr), infatti quando viene a Roma vive a casa mia. Nel mio mestiere la cosa più bella è fare sempre nuovi incontri».

Conoscevi già «Don Matteo»?
«La verità? Non lo avevo mai visto, ma con Domenico abbiamo guardato su Netflix tutte le prime sei stagioni».
Come sei arrivato a recitare in questa serie?
«Ho fatto un provino mentre ero a Roma per girare alcune scene de “L’isola di Pietro”, prodotta dalla Lux Vide come “Don Matteo”. Non riuscivano a trovare un attore giusto per il ruolo di Seba e mancavano solo due settimane all’inizio delle riprese. Così alla fine hanno preso me».
Oltre alla fiction con Morandi ti abbiamo visto in «Scomparsa», ed è stato un altro grande successo. Ti monterai la testa?
«Forse porto bene! Magari ora le produzioni mi prenderanno come amuleto e mi pagheranno solo per stare sul set (ride). Sono stati mesi buoni, ma non mi monto la testa. Magari un giorno, se diventerò bravo come i miei miti Pierfrancesco Favino ed Elio Germano... ma non è nel mio carattere “tirarmela”».
Anche se sei famoso fin da quando eri bambino?
«Vivo a Roma in un quartiere di periferia, vicino alla mia famiglia, e amo fare cose semplici come mangiare una pizza a casa con gli amici. Prendo i mezzi pubblici e non mi sento una celebrità. Non avevo mio padre vicino, sono cresciuto con mia madre e cinque fratelli più piccoli. Lei e mio zio mi hanno educato alla semplicità e insegnato a non esagerare mai. Ho imparato presto a gestirmi, anche se ho fatto i miei errori».
Come sei entrato nel mondo dello spettacolo?
«Un giorno stavo camminando per strada con mia mamma. Avevo cinque anni, ero grassottello e rosso di capelli. Ci hanno fermati per propormi di entrare in una nuova agenzia. Mi avrebbero fatto un book fotografico gratis e così abbiamo sfruttato l’occasione. Mi hanno proposto subito delle pubblicità, poi “Incantesimo” e via via gli altri lavori. Non abbiamo mai cercato il successo. Anzi, mia madre all’inizio mi prendeva in giro chiamandomi “il De Niro de noantri”».
Hai solo 20 anni e vivi già da solo. Come te la cavi?
«All’inizio mia madre non mi dava una lira e diceva che tempo due mesi sarei tornato da lei. Invece le ho dimostrato che ce la posso fare. Essendo cresciuto in una casa di quasi sole donne, ho imparato tanto! Pulisco di continuo. Ieri avevo a cena quattro amici e oggi alle 8 ero già in piedi a lustrare il pavimento con il “mocio”. Sono “malato” di pulizie, come mamma. E poi stiro e cucino, ma il minimo per sopravvivere. Mia madre scherzando mi dice di stare attento perché se mi sposerò finirà che sarò io a stare a casa a fare la casalinga!».
Ne hai di tempo... E sul fronte lavorativo come va?
«A febbraio finirò le riprese di “Don Matteo 11”. So che sono iniziati i casting per “L’isola di Pietro 2” e mi hanno già riconfermato. A maggio dovremmo iniziare a girare».
Se potessi scegliere, quale fiction vorresti fare?
«Mi piacerebbe recitare nella seconda stagione della serie “Suburra”. Come Alessandro Borghi, vorrei dei ruoli che mi consentissero di stravolgere la mia immagine. Posso anche fare il brutto: con i capelli corti, chiari e le orecchie a sventola starei malissimo. La mia idea è che se sei bravo puoi fare qualunque personaggio».