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È arrivata la felicità anche per Sarah Jane Olog

La ex concorrente di "Amici" e "The Voice" canta la sigla più allegra della tv

Foto: Sarah Jane Olog

01 Dicembre 2015 | 14:55 di Barbara Mosconi

Dietro l’allegra canzone che ogni settimana apre su Raiuno la serie tv «È arrivata la felicità» (prodotta da Publispei) c’è Sarah Jane Olog: 31 anni, originaria di Rimini, naturalizzata romana, già apparsa in tv nei talent «Amici 3» e «The Voice 3», a questa fiction presta solo la sua bella voce. Il brano s’intitola «La mia felicità» ed è scaricabile su iTunes e su tutti i portali musicali e anche qualche radio ha cominciato a trasmetterlo.

Nasci come una cantante soul e r&b, e, invece, in questo brano sei molto pop.
«Qui sono in vesti semplicissime, mi sono spogliata di quello che so fare  e ho indossato un testo di Ivan Cotroneo (autore della serie) e le musiche di Andrea Guerra con cui collaboro da anni per il cinema e per la tv».

Ti piace cantare la sigla di una fiction di successo?
«Quando me l’hanno proposto mi hanno parlato benissimo di questa serie così carina e così fresca che parla di argomenti molto attuali. Mi sono detta: “Perché no?”. Con la sigla prendi l’orecchio oltre gli occhi del pubblico».

Come autrice, qual è il verso che ti gusta più della canzone?
«L’inciso è molto orecchiabile (“cerco, guardo, corro, giro in tondo, ma/ tu, tu dove sei?/ non mi importa avere tutto se/non ho te”). Parla della felicità che tutti possiamo trovare nelle cose che ci circondano. La canzone è fatta pensando a chi la ascolta, al pubblico, anche chi non sa cantare può canticchiarla».

Hai visto la fiction?
«Sì ed è molto divertente, mi piace molto, confesso che non ho mai guardato altre fiction italiane in vita mia, è la prima volta che ne seguo una!».

Quale personaggio ti ispira di più?
«La napoletana Nunzia (Simona Tabasco) mi fa morire dalle risate! Ovviamente Claudia Pandolfi è fantastica e anche Giulia Bevilacqua, loro due le conoscevo già prima, nella realtà, vederle in tv è diverso, sono riuscite a dare una grande autenticità ai loro personaggi».

Sei stata sul set?
«Putroppo no, la colonna sonora l’abbiamo fatta alla fine delle riprese e del montaggio. Mi avevano dato delle scene da guardare per capire com’era la fiction».

A parte le fiction italiane, guardi le serie tv?
«Guardo quelle americane, “Grey’s Anatomy”, “The Walking dead”, “Csi”».

Tu quanto sei romantica?
«Tantissimo, io sono sensibile, una piagnucolona e una passionale, non si direbbe dall’aspetto...».

Per te quando è arrivata la felicità?
«Nel momento in cui sono nata. La felicità basta ricercarla in se stessi, c’è in tutti ma non tutti la vogliono tirare fuori. Io sono felice di quello che sono e quello che ho».

Quando l’anno scorso sei stata presa a «The Voice 3» quanto sei stata felice?
«Lì è stata una felicità a 360 gradi, un bel momento, è stato come tornare indietro nel tempo, ero una delle concorrenti più grandi e con più esperienza, ma mi sentivo la più piccola, dovevo mettermi sempre in gara con ragazzi più giovani di me».

Hai più sentito il Team Fach (Roby e Francesco Facchinetti)?
«Diciamo che sto ancora aspettando la proposta che mi avevano fatto, avevano dichiarato: “Vogliamo produrti noi!”, ma, si sa, in tv di cose se ne dicono tante, poi finito il programma non ho saputo più niente»

La tua prima esperienza in tv è stata ad «Amici 3». Che ricordi hai?
«Avevo 18 anni e c'era la voglia di andare via di casa, il programma era molto bello, forse più bello di adesso a livello formativo, ti insegnavano canto, ballo e anche recitazione. Prima era più scuola e accademia. Ora il programma ti dà una mano notevole a livello discografico. Rimpiango quasi di aver partecipato da “piccola”».

Il tuo prossimo lavoro?
«Sto portando avanti un progetto mio, un nuovo album di cui sto scrivendo sia musiche sia testi, è un progetto lungo... Speriamo di venirne fuori!».