Home TvFictionElena Russo parla di Sofia Fiore in Furore: «Adesso mi prendo la rivincita»

Elena Russo parla di Sofia Fiore in Furore: «Adesso mi prendo la rivincita»

Nel sequel della fortunata fiction, in onda ogni domenica su Canale 5, l'attrice dà una svolta al suo personaggio. Sofia si prenderà una rivincita nei confronti delle «donne del Nord» che l’hanno sempre umiliata e disprezzata

Foto: Elena Russo in una scena di «Furore»

23 Febbraio 2018 | 14:52 di Antonella Silvestri

Nella puntata finale della prima stagione di «Furore» Sofia Fiore, napoletana emigrata al Nord negli Anni 60, aveva ucciso il perfido e violento marito Rino Schivo (Stefano Dionisi). Nel sequel della fortunata fiction, in onda ogni domenica su Canale 5, Elena Russo dà una svolta al suo personaggio: Sofia si prenderà una rivincita nei confronti delle «donne del Nord» che l’hanno sempre umiliata e disprezzata.

Dall’emarginazione al riscatto. Ci racconti questo cambiamento.
«Sofia prende le redini dell’impresa edile del defunto marito. Una scelta che verrà osteggiata da molti e ancora una volta questa donna dovrà fare i conti con i pregiudizi e le cattiverie delle persone...».

Il tema della discriminazione, presente nella fiction, è molto attuale.
«Già. Un tempo erano i meridionali a essere maltrattati. Oggi c’è un atteggiamento discriminatorio nei riguardi di molti stranieri e non c’è da andarne fieri».

Che cosa la lega a Sofia?
«Sono affezionata a tutti i ruoli che mi vengono proposti ma Sofia ce l’ho nel cuore. Tralasciando l’aspetto romanzato tipico delle fiction, e con le dovute proporzioni, molte sue esperienze le ho vissute sulla mia pelle».

A cosa si riferisce?
«Mi porto dietro molte ferite nell’anima. Vent’anni fa ho lasciato Napoli dove abitava la mia famiglia. Ho sofferto tantissimo perché ero giovane e mi mancavano l’affetto e le attenzioni di mia madre. A 15 anni facevo già la rappresentante per alcuni negozi di abbigliamento. Guadagnavo 20 mila lire e utilizzavo i soldi per comprare i biglietti del treno e andare a fare i provini. La mia famiglia d’origine non aveva i mezzi economici per sostenermi. Ma la mancanza di denaro è stata una ricchezza per me perché mi ha stimolata a tenere duro e a realizzare i miei sogni».

Sofia s’innamorerà di nuovo?
«E chi può dirlo… (sorride). Quello con Luigi Grollero (Alex Belli, ndr), l’architetto che lavora nell’impresa edile, sarà un incontro interessante. E avrà degli sviluppi…».

Ricorda un aneddoto divertente accaduto sul set?
«Sì. Dovevo girare una scena in cui venivo bloccata mentre scendevo le scale. Ho dovuto ripeterla un sacco di volte perché mi veniva da ridere. E la mia risata contagiava tutto il cast».

Quanto è legata a Napoli e alle sue origini?
«Moltissimo. Durante i periodi di festa tornavo sempre a casa. Mi mancavano la famiglia e... la pasta e patate di mia mamma. Poi ho trovato il modo di combattere la nostalgia: ho convinto i miei fratelli a trasferirsi a Roma e mia madre trascorre lunghi periodi a casa mia. Non c’è cosa più bella che circondarsi dell’affetto dei propri cari».