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Elena Sofia Ricci torna su Rai1 con “Vivi e lascia vivere”

L'attrice racconta a Sorrisi la sua vita da reclusa in casa: «Niente pigiama né tuta, curo il mio aspetto e metto anche il profumo» ci confida. «Mi manca il set, dovevo girare “Che Dio ci aiuti”»

Foto: Elena Sofia Ricci è Laura Ruggero in “Vivi e lascia vivere”

09 Aprile 2020 | 8:30 di Giusy Cascio

«Eccoci, su. Via!» dice. «Sto con lo straccio in terra e il disinfettante in mano». Anche Elena Sofia Ricci è a casa come tutti gli italiani, in preda alle pulizie di primavera... quotidiane. Presto l’attrice tornerà a farci compagnia nella nuova serie “Vivi e lascia vivere”, in onda per sei puntate in prima serata da giovedì 23 aprile su Raiuno. Interpreta Laura Ruggero, una madre di tre figli che a un certo punto scopre che il marito Renato, musicista a bordo delle navi da crociera, ha una vita segreta. E in quel momento tutto sembra crollarle addosso.

Ci racconta un po’ di più del suo personaggio?
«È una donna molto ruvida in cui non c’è traccia di buonismo, anche se a suo modo è buona. Una mamma apparentemente anaffettiva che ai figli insegna a cavarsela da soli. Quando perde tutto, il marito ma anche il lavoro, decide di rimboccarsi le maniche e ricominciare da capo. Quello che saranno costretti a fare in molti, travolti dallo tsunami della pandemia da Covid-19. Una tragedia “democratica”, perché può colpire tutti, ricchi o poveri, potenti o umili, nessuno escluso».

Lei come se la sta cavando da “reclusa”?
«Faticosamente. Anche se sono una privilegiata e ho dei soldi da parte. Ma tutti i lavori che dovevo fare sono fermi. Anche mia figlia Emma, che si è laureata l’anno scorso al Dams, l’università di discipline dello spettacolo di Roma Tre, è disoccupata. L’unico che lavora adesso è mio marito Stefano (Mainetti, compositore, ndr), che insegna all’Accademia di Santa Cecilia qui a Roma: lui continua con le lezioni via Internet».

Anche sua figlia Maria starà seguendo le lezioni al computer.
«Sì, lei è al secondo anno di Liceo linguistico. Ma seguire e imparare online è diverso. Cambia tutto».

La sua nuova fiction è incentrata sul tema del cambiamento. Per lei cos’è il cambiamento?
«Per me ogni momento di crisi è un’opportunità. Infatti “krisis” in greco antico vuol dire “scelta”. Certe volte bisogna lasciarsi attraversare dalla crisi, per poi prendere delle decisioni».

Il cambiamento più bello della sua vita?
«Quando, a 30 anni, ho deciso di riallacciare i rapporti con il mio papà biologico (lo storico Paolo Barucchieri, ndr) e di conoscere i miei fratelli Elisa, Marco e Paola. È stata la mia rivoluzione copernicana. Mi ha fatto capire che l’amore non è una torta che si divide, ma un’onda che si moltiplica».

E la crisi più importante che ha affrontato?
«In genere per le attrici verso i 50 anni i ruoli iniziano a scarseggiare. Io invece ho vissuto una rinascita professionale. Mi pesa stare ferma adesso, mi manca molto il set, il posto dove posso essere la Elena Sofia più allegra. A casa sono la mamma e la moglie che sta addosso a tutti…».

Non le mancano le passeggiate, il cappuccino e il cornetto al bar?
«E chi li ha visti mai? Sto sempre a dieta e anche a casa siamo salutisti».

Nessuno sgarro in questi giorni di “clausura”?
«Qualcuno sì, lo ammetto: per la prima volta dopo anni hanno fatto la comparsa in tavola i würstel!».

La sua Laura della fiction è una cuoca e fa un sartù di riso strepitoso. Lei sa cucinare?
«No, sono tragicamente negata. Quando il regista Pappi Corsicato mi ha scelto per interpretarla, infatti, ho ribadito più volte che secondo me stava proprio sbagliando persona».

Quindi a casa vostra cucina suo marito?
«Per fortuna, sì. Stefano è bravissimo. Fa la pasta con le vongole più buona che io abbia assaggiato in vita mia. Adesso non è il periodo giusto, ma in autunno cucina un piatto con funghi porcini, ceci e castagne da paura».

In questi giorni sono cambiati i ritmi e le abitudini. Si sta sempre in tuta o in pigiama…
«Io no, mi vesto e mi metto anche il profumo. Mi tengo in forma facendo le pulizie e dopo mi metto sul divano e ne approfitto per recuperare le serie tv. Ho visto finalmente “The new Pope”, per esempio. A Paolo Sorrentino devo molto (l’attrice ha vinto il David di Donatello 2019, la sua terza statuetta, come Migliore attrice per il film “Loro”, in cui interpreta Veronica Lario, ndr). Mia figlia Maria invece ha scoperto da poco “I Cesaroni”. E mi ha chiesto: “Mamma, ma perché non ti rifai i capelli in quel modo? Stavi molto bene”. E certo: avevo le extension!».

Il suo compleanno, il 29 marzo, è caduto in piena “quarantena”. Le dispiace?
«Ho festeggiato in grande stile l’anno scorso con una cena e tanti amici. Questo è l’anno delle riflessioni. Io mi auguro che l’emergenza passi, ma che ci dia anche la possibilità di imparare qualcosa».

Che cosa, in particolare?
«Siamo il popolo più creativo al mondo, abbiamo avuto geni assoluti: Leonardo da Vinci, Dante, Caravaggio, Michelangelo, Bernini, Pirandello... Ora dobbiamo imparare a rispettare le regole, per il bene di tutti.
E usando molto i social, possiamo scoprire che oltre al lato estetico di questi strumenti ce n’è uno etico».

“Che Dio ci aiuti”, il titolo della sua popolarissima fiction, sembra il motto dei tempi che stiamo vivendo. Le dà forza pensare a Suor Angela?
«La fede mi dà forza. A me la suora, in fondo, sta simpaticissima. Ed è per questo che, nonostante io sia allergica alla serialità, non la mollo. Le riprese della sesta stagione avrebbero dovuto iniziare ad Assisi a fine marzo, ma sono rimandate a tempo indeterminato».

Con la signora Fabrizi, “Suor Costanza”, vi video-chiamate?
«Video no, perché siamo antiche (ride), ma ci telefoniamo e ci mandiamo sms. Valeria è grande, sono in ansia, deve cautelarsi. Per me lei è una seconda mamma».

Nel 2020 cadono i suoi 40 anni di carriera. Come vive questo traguardo?
«Ho voglia di nuove sfide. Intanto sono contenta di aver portato “Vetri rotti” di Arthur Miller a teatro. E poi sono orgogliosa di aver interpretato Rita Levi-Montalcini, una donna straordinaria, che ha consacrato la sua vita alla scienza. La fiction racconta l’anno in cui vinse il Nobel, con alcuni flashback. Era già in là con gli anni. Per assumere il suo aspetto ci volevano quattro ore di trucco!».

Quando la vedremo?
«È troppo presto per dirlo, siamo ancora in fase di montaggio».

La grande scienziata diceva che Internet è l’invenzione del secolo.
«È vero. Il Novecento è stato il secolo delle arti, questo è il secolo della tecnologia e della scienza, che ci guariranno anche da questo malefico virus».

E che cosa si augura che succederà dopo?
«Mi auguro che tanta gente torni ai concerti, a teatro. La videoarte si può godere anche in streaming, ma gli spettacoli dal vivo no: hanno bisogno della vicinanza, della condivisione fisica, dell’abbraccio del pubblico. E non moriranno mai».

"Vivi e lascia vivere": segreti, passioni e bugie nella vita di una donna ferita che si riscatterà

Foto: Una foto di scena di “Vivi e lascia vivere“ dove Elena Sofia Ricci (seconda da sinistra) veste i panni di Laura ed è assieme alle colleghe con cui crea un’impresa di cibo di strada: da sinistra, Marilù (Iaia Forte), Rosa (Bianca Nappi), Daniela (Teresa Saponangelo) e Lorenza (Orsetta De Rossi)

Elena Sofia Ricci in “Vivi e lascia vivere” è Laura Ruggero, madre di tre figli, sposata da 20 anni con Renato, che fa il musicista a bordo di navi da crociera. Sembra una vita normale finché, di ritorno da un misterioso viaggio, Laura dice ai suoi ragazzi che il padre è morto in un incendio a Tenerife. Ma tiene loro nascosto che aveva una vita segreta. Da lì in poi, licenziata dal suo impiego come cuoca, Laura è costretta dai debiti a inventarsi un nuovo lavoro. Così crea un’impresa di cibo di strada con le amiche. A stravolgere il fragile equilibrio ritrovato, però, dal passato torna un vecchio amore (Massimo Ghini), un uomo affascinante ma ambiguo e implicato in affari loschi.