Home TvFictionElisabetta Canalis: «Aiuto, i dottori mi assediano!»

Elisabetta Canalis: «Aiuto, i dottori mi assediano!»

È su Canale 5 nella nuova stagione dell’Isola di Pietro al fianco del «pediatra» Gianni Morandi. «Mio padre era un medico, come mio fratello e mio marito. E ora anche nella fiction...» dice la showgirl che vive in America

Foto: Elisabetta Canalis con Gianni Morandi sul set della fiction «l'isola di Pietro»

25 Ottobre 2018 | 15:51 di Stefano Gradi

Ormai domiciliata a Los Angeles, con marito americano (Brian), figlia di tre anni (Skyler Eva), due adorati cani e una palestra da gestire, di tanto in tanto Elisabetta Canalis riappare sugli schermi italiani. Una volta come ospite, un’altra come viaggiatrice tra «Le spose di Costantino» (della Gherardesca), un’altra ancora come giudice di «Sanremo Young» o come testimonial di qualche campagna animalista. Ora eccola nelle vesti di attrice nella seconda stagione della fiction «L’isola di Pietro», in onda la domenica sera su Canale 5.

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Elisabetta, come fa a scegliere tra proposte di lavoro così diverse?
«Non è facile per me, avendo deciso di avere una famiglia negli Stati Uniti. È una decisione che ho preso anni fa, ma mi ritengo fortunata, perché, nonostante la lontananza, ricevo delle bellissime proposte. Le accetto quando penso di essere adatta».

In questo caso, che cosa l’ha convinta a tornare sul set? La storia, Gianni Morandi...
«Mi ha convinto il fatto che si girava la seconda stagione, quindi vuol dire che la serie era stata apprezzata dal pubblico. E soprattutto che ci fosse Gianni».

Con Morandi è stata ben due volte sul palco al Festival di Sanremo.
«Nel 2011 e nel 2012, ed è stata un’esperienza molto bella. Per me avere lui come compagno di lavoro è una sicurezza. Gli ho confessato che lo seguo da quando ero piccolina, mia nonna mi faceva vedere i suoi film in bianco e nero».

Si è spaventato?
«No, gli ho detto che è rimasto uguale a trent’anni fa!».

Il suo personaggio nella fiction è Giulia Canale. Compare nella prima puntata e muore subito.
«Ebbene sì, muoio. Così sembrerebbe che la durata del mio personaggio sia breve. Però Giulia ha un ruolo chiave, ciò che le succede coinvolgerà altri, ci saranno conseguenze».

Giulia è un’ex modella che si improvvisa investigatrice.
«Arriva da Milano, ha una relazione con una persona e vuole chiarire degli eventi...».

Anche lei ha fatto la modella a Milano. Ci sono vari punti di contatto.
«Io, rispetto a Giulia, ho fatto il viaggio contrario, dalla Sardegna sono andata a Milano. Ma ho fatto tv, solo poi, di conseguenza, ho fatto la modella. I miei erano i tempi di Kate Moss e delle modelle magrissime, non ero adatta. Come modella avrei avuto più fortuna ora».

Com’è stato tornare a lavorare per tante settimane nella sua Sardegna?
«Bellissimo. Io sono della parte nord della Sardegna e così ho avuto la possibilità di stare a Carloforte, dove ero andata solo da piccola, in gita scolastica. È un posto magico, a volte sembra di essere in un mondo totalmente diverso».

In Sardegna la Canalis è una gloria locale...
«Per me la Sardegna è importantissima e, al di là di tutto, spero che i sardi mi vogliano bene. Sono persone orgogliose, calorose e sincere, non sono chiassose e invadenti. Trovo sempre una sorta di rispetto».

Cosa le manca della Sardegna quando è in America?
«Tutto, ma lo stesso di Milano. Mi mancano gli amici, naturalmente. Quando ti sposti e vai in un altro Paese fai delle scelte e delle rinunce e le accetti, ma non è detto che siano facili».

Gianni Morandi nella fiction interpreta Pietro, un pediatra. Come lo vede nelle vesti di un dottore?
«Io sono sempre stata circondata da dottori. Mio padre era medico, lo sono pure mio fratello e mio marito».

Quindi promosso?
«Diciamo che Gianni potrebbe fare tutto, è uno dei pochi artisti completi che ci sono: canta, intrattiene, fa show in prima serata, recita da sempre. È un volto che piace alla gente».

Porterebbe sua figlia da un pediatra alla Gianni Morandi?
«Sì, certo! In America i medici sono diversi, un po’ freddini, soprattutto a Los Angeles che è una metropoli. In Italia il pediatra lo puoi chiamare sempre, alcuni anche nel weekend. In America a volte ti risponde una segreteria telefonica e ti dice di andare al Pronto soccorso».

Intanto, tra una ripresa e l’altra, il 12 settembre lei ha festeggiato 40 anni.
«Con tutto quello che si è scritto su di me per i miei 40 anni, so solo che chi non capisce l’italiano avrà pensato, per un momento, che fossi morta. Si sono ricordati in tanti. Io questa ricorrenza l’avrei voluta festeggiare un po’ più privatamente».

È stato un momento di bilanci?
«Il guaio dei bilanci è che molti dicono: “Ho 40 anni, ma non me li sento”. Poi la carta di identità ha una data diversa da quella che ti senti. Quello che ti cambia, che aiuta a responsabilizzarti e a crescere, sono i figli. Le mie amiche che non hanno figli hanno priorità diverse».

Dall’America guarda la tv italiana?
«Mio marito ha fatto un abbonamento dove non sono inclusi canali italiani. Guardo Rai e Mediaset su Internet».

Cosa le piace?
«Ascolto le news mentre cucino e vedo i programmi che conduce Alessia Marcuzzi, faccio il tifo per lei e mi piace sbirciare come si veste. Ma non ho tanta autonomia, sono impegnata con la famiglia, la palestra, faccio interviste per Chili Tv e la sera sono stanca e vado a letto presto».

Per quale altra proposta di lavoro riattraverserebbe l’Oceano?
«Per fare il giudice di qualche talent show, far parte di una giuria è divertente, anche se poi, ahimè, mi affeziono ai concorrenti».