Home TvFictionGabriel Garko, riparto da una pistola alla tempia

Gabriel Garko, riparto da una pistola alla tempia

Il protagonista di «L’onore e il rispetto» presenta le novità della quarta stagione

 - Credit: © Ufficio Stampa Mediaset

31 Agosto 2015 | 13:48 di Barbara Mosconi

In questa estate ormai agli sgoccioli Gabriel Garko torna in tv con le nuove storie di Tonio Fortebracci. «L’onore e il rispetto – parte quarta» comincia martedì 1° settembre su Canale 5, ma poi andrà in onda di venerdì, a partire dal 4.

Nell’ultima scena della terza stagione il suo Tonio aveva una pistola alla tempia. E ora?
«Sono sempre con la pistola alla tempia. Ricomincio da lì, da quel preciso momento. E poi si va avanti. Magari mi sparano...».

E poi come sarà questa quarta stagione?
«Ci saranno situazioni molto forti».

Ce ne anticipi qualcuna.
«C’è la scena molto intensa dell’assassinio di due ragazzi e quella di una madre che, per vendicare i figli, uccide una persona in maniera cruenta. Non dico altro».

Il suo personaggio quante volte rischierà di morire?
«Due, o forse tre, non ricordo. C’è una specie di rischio perenne. In questa serie è come camminare sul filo di un rasoio. Ma è anche un modo per tenere alta l’attenzione del pubblico. Nelle stagioni precedenti sono morti tutti, o quasi».

Tonio resta sempre ambiguo, non si sa mai se è buono o cattivo.
«Lui è una specie di felino, è molto bravo in famiglia, molto tenero e protettivo, ma quando si sente in pericolo, sa graffiare e mordere. Difende la famiglia, ma poi la mette continuamente in pericolo per il tipo di vita che fa».

Le piace più il Tonio buono o il Tonio cattivo?
«Il Tonio cattivo. Del resto è quello che vuole il pubblico. Quello buono dopo un po’ annoia. Il Tonio cattivo è più divertente, anche per me».

Lasciare la mafia sarà mai possibile?
«No, finirebbe tutto. Poi che fai? Racconti Tonio Fortebracci che fa le vacanze in barca?».

In questa stagione chi gli rapisce il cuore?
«Una donna che già esiste».

Si vedrà un Garko desnudo?
«Ci sono sempre scene di sesso, ma nudo, come sono apparso in “Valentino”, no. Però la “tassa” dei pettorali la pago sempre».

Si annunciano scene spettacolari stile «Mission: Impossible».
«Sì, ci sono scene con un elicottero e io che mi arrampico e mi butto da un grattacielo. C’è parecchia azione».

Come Tom Cruise lei non usa controfigure?
«Mai! Ho sempre fatto sport, ma certo non sono Tom Cruise. Pochi giorni fa sul set della nuova stagione sono stato investito e sono finito sul cofano di una macchina, mi hanno sgridato: “Prendi una controfigura!”».

In autunno la vedremo anche in «Non è stato mio figlio» accanto a Stefania Sandrelli.
«Qui recito un personaggio totalmente diverso, un bravo ragazzo che suo malgrado è immischiato in una brutta faccenda e si deve difendere. Anche in questo caso mi trovo con la pistola in mano, ma non so, diciamo non dovrei sapere come si usa. Sul set rischiavo di confondermi».

Con la Sandrelli aveva esordito ne «Il bello delle donne» 15 anni fa.
«Sì e poi abbiamo fatto assieme “Io ti assolvo”. Con Stefania ci divertiamo, è una giocherellona, e anche un po’ una chioccia. Qui doveva interpretare mia mamma ed era perfetta».

Quando vi siete conosciuti, era un debuttante, ora fa sempre il protagonista.
«La mia è una carriera cresciuta nel tempo, non ho fatto quelle carriere improvvise che ti giri e ti chiedi: “Cosa ci faccio qui?”. Sono salito di gradino in gradino e ora mi trovo a comandare una nave che so perfettamente come funziona. Sul set sono a mio agio, ho imparato anche tante cose di regia e di produzione».

Per un futuro diverso?
«Sì, mi piacerebbe. Non nego che in futuro potrei passare dall’altra parte della cinepresa».

Intanto sul set ha conosciuto l’attrice Adua Del Vesco con cui la si vede spesso insieme.
«Non parliamo di questa cosa... Mi hanno beccato e mi sono abbastanza arrabbiato. È un periodo che i paparazzi mi seguono ovunque».

Forse perché conserva quest’aria misteriosa.
«È vero, sono un personaggio pubblico e per questo sono pronto a essere criticato da tutti sotto il profilo professionale, può piacere o non piacere come recito. Dicono che voglio fare il divo, perché non vado alle feste, non mi faccio vedere in giro. In realtà sono semplicemente molto riservato».

Qualche mese fa la sua faccia gonfia (per via della tiroide) è stata molto «giudicata».
«È diventata un caso nazionale. Ma anche se mi fossi “rifatto”, non capisco perché tutti si sono interessati a me. Ho sentito il gusto gratuito di far male. Oggi, invece, penso: dicano quello che vogliono. Tanto per qualcuno non va mai bene».

Non le piacerebbe fare un programma in tv?
«Mai! Non è il mio lavoro, lo faccio fare a chi è più bravo di me e non so neanche se mi divertirei, nei momenti di pausa, devi parlare, parlare... Mi prenderebbe il panico. Già adesso quando vado in tv a fare l’ospite mi agito, mi devo concentrare e calmare».

Cosa guarda in tv?
«Film, anche cinque di seguito, qualche serie e qualche talent, come “Amici”».

Quanti televisori ha a casa?
«Uno. In camera da letto».