Home TvFictionGiorgio Marchesi: «Grazie alle fiction non mi annoio mai»

Giorgio Marchesi: «Grazie alle fiction non mi annoio mai»

L'attore entra nel cast de «L’allieva 2» nei panni di un magistrato: «Ma che problema ricordarmi tutti quei nomi...»

Foto: Ne «L'allieva 2», Giorgio Marchesi è il magistrato Sergio Einardi

25 Ottobre 2018 | 16:34 di Solange Savagnone

Lo chiamiamo per parlare di «L’allieva 2» dove interpreta un nuovo personaggio. Ma quando ci risponde, Giorgio Marchesi ci svela di essere a Volterra, dove sta girando «I Medici 3», guarda caso con Alessandra Mastronardi (che ne «L’allieva» è Alice Allevi, specializzanda di Medicina legale e aspirante detective). E di essere inseguito da frotte di fan che gli chiedono autografi e selfie. L’attore è infatti popolare per aver interpretato molte grandi fiction (sotto una carrellata, con relativi aneddoti). «Vario sempre i personaggi che interpreto per non perdere mai l’entusiasmo» spiega Marchesi che da giovedì 25 vedremo nei panni del magistrato Sergio Einardi: «Un uomo maturo e disincantato che proprio per questo subisce il fascino della giovane Alice».

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Ma dovrà vedersela con il capo di lei, Claudio Conforti, interpretato da Lino Guanciale. Non dirci che invece nella realtà tu e Lino siete migliori amici…
«Lo stimo molto e lo conosco da prima che diventasse così famoso. Ci siamo incontrati per la prima volta grazie a una regista, amica comune, che aveva bisogno di un bambino per un video da usare in un monologo teatrale di Lino. Scelse mio figlio Giacomo che all’epoca aveva tre anni (ora ne ha 12 ed è alto 164 centimetri!)».

A Lino invidi qualcosa?
«Non so come riesca a fare tutto: è a teatro la sera e il giorno dopo è sul set, e non sbaglia una battuta. È molto concentrato sul lavoro. Io invece sono più anziano (ride) e ho una famiglia da gestire avendo due figli e nessuno che aiuti me e la mia compagna». 

Invece con la Mastronardi che cosa condividete?
«Poco, abbiamo vite totalmente diverse. Però lei sì che ha una caratteristica che le invidio: è molto fotogenica e ha un sorriso devastante. Quando una scena non funzionava, le chiedevo un sorriso e subito dopo ci veniva senza problemi. Ha un potere magico!».

Per lavoro hai interpretato diverse professioni. Quale avresti scelto se non avessi recitato?
«Ho fatto questo lavoro per incontrare persone diverse e non fare sempre la stessa cosa. Però, se dovessi scegliere, farei il giornalista d’assalto come in “Un medico in famiglia”: se bisogna sognare, facciamolo in grande!»