Home TvFictionGiulia Michelini: «La mia Rosy Abate non rilascerebbe interviste»

Giulia Michelini: «La mia Rosy Abate non rilascerebbe interviste»

La protagonista della fiction regina degli ascolti su Canale 5 racconta come sta vivendo il successo del suo personaggio

Foto: Giulia Michelini

24 Novembre 2017 | 12:06 di Giusy Cascio

Vedi Giulia e pensi a Rosy. Vedi Rosy in tv e pensi che la «Regina di Palermo» non avrebbe avuto la stessa forza dirompente se a interpretarla non fosse stata proprio lei: Giulia Michelini. Tanto più in questo «spin off» dal titolo «Rosy Abate», la miniserie costola di «Squadra antimafia» in cinque puntate che sta registrando ascolti record e in cui la protagonista si è evoluta, pur rimanendo se stessa. Per la gioia di milioni di telespettatori.

«Rosy Abate»: trama, cast e personaggi

Giulia, lei è la regina dell’Auditel.
«Sono felicissima».

Se lo aspettava?
«Mi sto rilassando solo adesso. Quando è andata in onda la prima puntata eravamo tutti in fibrillazione. Giustamente...».

Tutti chi?
«La troupe, il cast quasi al completo, qualche amico. La prima domenica li ho riuniti a casa mia e abbiamo guardato la fiction tutti insieme. Dai tempi di “Squadra antimafia” è una consuetudine».

Avete ordinato una pizza o ha cucinato lei?
«Ho cucinato un po’ io e anche gli altri hanno portato qualcosa da mangiare. Siamo affiatatissimi, sa?».

Guardarete tutte le puntate a casa sua?
«Magari sì. Forse non saremo proprio tutti tutti. Le prossime volte sarà una cosa più contenuta».

All’esordio della serie c’è stato un piccolo giallo sui dati Auditel arrivati in ritardo.
«Ansia a palla! Pensavamo che la guerra si giocasse tutta tra Fabio Fazio e Massimo Giletti. E invece...».

Ha vinto lei. Avevate scommesso con il cast?
«No, ma quando abbiamo guardato la puntata ero tesa. Non mi piace rivedermi e sono molesta: parlo sopra i dialoghi per coprirli, mi imbarazzo».

I suoi ammiratori amano la sua timidezza, per loro è un punto di forza.
«È una parte della mia personalità. Ma mi sembrerebbe inutile enfatizzarla».

Ha ringraziato i fan su Facebook con un video divertente in cui la si vede con i bigodini in testa.
«Mi sembrava giusto ringraziarli, un atto dovuto: sono stati così carini. Ho ricevuto davvero tanto, tanto affetto».

Chi è stato il primo a farle una telefonata per complimentarsi?
«Non so, non me lo ricordo. Dovrei vedere il registro delle chiamate e gli sms. Non faccio troppo caso a queste cose. Anche perché bisogna vedere quali complimenti sono sinceri e quali no».

Sentendola, sembra di sentire parlare Rosy.
«Impossibile».

Perché?
«Lei non parlerebbe mai di sé. In tanti mi hanno chiesto di mettermi nei panni di una giornalista per intervistare il mio personaggio. Ma lei, per come è fatta e per la sua storia, si rifiuterebbe. Non rilascerebbe mai interviste».

«Muta sono» direbbe, con accento siciliano.
«Stavolta l’ho molto smussato, il siciliano. L’ho fatto per rendere l’idea che Rosy è stata lontana dalla sua terra per tanto tempo. Succede di mischiare gli accenti quando vivi a lungo altrove».

In siciliano si dice «Cu nesci, arrinesci»: chi esce (dalla Sicilia) riesce (nella vita). Chissà a quante donne di nome Rosalia Abate è capitato. Se ci fosse un raduno di queste Rosy ci andrebbe?
«Perché no. Idea bizzarra, ma le incontrerei».

Presto invece la «Regina di Palermo» incontrerà un’altra Regina...
«Regina Mainetti, sì. La interpreta mia sorella Paola. Dire com’è stato lavorare insieme sarebbe banale: lei è sangue del mio sangue».

Nella fiction avete un rapporto difficile?
«Parte in modo trasparente, ma poi si incrina perché interviene una forte componente femminile e di maternità. Di più non dico, aspetto anch’io la terza puntata (ride)».

Suo figlio guarderà la mamma e la zia in tv?
«O se ne starà nella sua cameretta? Mio figlio per fortuna non è troppo attratto dai miei progetti di lavoro».

In agenda adesso che programmi ha?
«Sono sul set di un film con Margherita Buy ed Edoardo Leo dal titolo “Basta credere” e ho appena finito di girare “A casa tutti bene” di Gabriele Muccino, pellicola corale con Stefano Accorsi, Pierfrancesco Favino, Sandra Milo, Stefania Sandrelli... Io interpreto una ragazza di Latina incinta, la fidanzata di Gianmarco Tognazzi».

Finita «Rosy Abate», che programmi guarderà?
«Documentari, documentari a non finire. Ne vedo tanti, sui temi più disparati».