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Giuseppe Spata, il bell’Antonio di “La vita promessa”

Tra i figli di Carmela (Luisa Ranieri) era quello più irrequieto, finito al soldo del gangster Lucky Luciano

Foto: Giuseppe Spata nei panni di Antonio in una scena di "La vita promessa 2"

13 Marzo 2020 | 15:45 di Stefania Zizzari

Tra i figli di Carmela (Luisa Ranieri) in "La vita promessa 2" Antonio era quello più irrequieto, finito al soldo del gangster Lucky Luciano. A interpretarlo, Giuseppe Spata, che abbiamo già visto in "La mafia uccide solo d’estate" e che rivedremo in autunno su Canale 5 in "Tutta colpa di Freud".

Ma è grazie a "La vita promessa" (appena terminata su Raiuno e ora disponibile su RaiPlay.it) che per lui è arrivata la consacrazione.

Giuseppe, sarà felice degli ottimi ascolti della fiction.
«Eccome, sono stato lo spettatore più appassionato».

Si è rivisto volentieri in tv?
«Generalmente non mi guardo con piacere perché sono molto critico. In questo caso però la curiosità di rivedere tutto il lavoro era tanta».

Come si è trovato nei vestiti d’epoca di un giovane degli Anni 30?
«È stato divertente e naturale perché già indossare quegli abiti mi faceva muovere in modo diverso e mi dava un portamento nuovo. La sola cosa scomoda è stato il costume da bagno in lana!».

Com’è stato lavorare con Luisa Ranieri che nella fiction è sua madre?
«Un grande esempio di donna e di professionista. Sul set era pronta alla risata per distendere un momento di difficoltà e allo stesso tempo sempre concentrata. L’aspetto che mi è piaciuto di più è stato proprio il rapporto con le persone sul set. Lavorare con Luisa, con Ricky (Tognazzi, il regista ndr) mi ha dato tanto».

Sognava di fare l’attore?
«A 18 anni, finito il liceo, amavo dipingere ed ero appassionato di cinema e teatro: studiavo recitazione da quando avevo 11 anni. L’alternativa era fare l’attore o il pittore, che non era una strada molto più sicura... (ride)».

Ha scelto la prima.
«Sì, ma la pittura non l’ho mai lasciata».

Ora sta girando la serie tv "Tutta colpa" di Freud per Canale 5.
«Il protagonista è Claudio Bisio, che interpreta uno psicoterapeuta. Io sono un suo paziente, rampollo di una famiglia bene di Milano. Un personaggio agli antipodi rispetto ad Antonio».