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Giuseppe Zeno: «Nella vita Tutto può succedere»

L'attore entra nella fiction di Raiuno e perde la testa per Maya Sansa, ma a casa lo aspetta la figlia Angelica...

Foto: Giuseppe Zeno in una scena di «Tutto può succedere»

21 Giugno 2018 | 16:52 di Antonella Silvestri

«La storia tra Francesco e Sara (Maya Sansa) avrà dei risvolti interessanti: lei irrompe nella sua vita e lui ne rimane subito attratto. Tanto da cambiarlo profondamente...  ma non posso anticipare altro». A parlare è Giuseppe Zeno, che interpreta appunto Francesco in «Tutto può succedere». «Quello che posso dire, invece, è che lavorare con Maya in questo ruolo mi ha arricchito sia sotto il profilo umano che artistico». L’attore partenopeo, già apprezzato in «Il paradiso delle signore» e «Scomparsa», è il nuovo ingresso della terza stagione della serie tv di Raiuno in onda il lunedì sera.

Come è stato entrare in un serie già collaudata come Tutto può succedere?
«L’ho fatto in punta di piedi e devo dire che sono entrato subito in sintonia con tutti. Maya Sansa, nonostante la bravura, ha un modo di porsi costruttivo e collaborativo sul set. Sono orgoglioso di far parte di una saga che, per la regia e la preparazione degli attori che vi recitano, strizza l’occhio al cinema».

A proposito, lei fa tanta tv e poco cinema. Un caso o una scelta?
«Per me è un caso e probabilmente una scelta degli addetti ai lavori legata forse al fatto che sono un volto identificato con la tv. Probabilmente non è ancora arrivato il mio Tre metri sopra il cielo!».

All’inizio della carriera lei veniva scelto per interpretare personaggi negativi.
«In effetti non potrei fare “Romeo”… In principio le mie caratteristiche fisiche condizionavano le proposte di lavoro che mi arrivavano. Poi pian piano sono riuscito a dimostrare che potevo cimentarmi anche in altri ruoli. E da quel punto in poi ho avuto l’opportunità di interpretare personaggi diversi tra loro».

A novembre è diventato per la prima volta papà, di Angelica, la bimba che ha avuto da sua moglie, e collega, Margareth Madè. Una bambina destinata a “mangiare” pane e tv?
«Per ora si nutre di latte e tra poco comincia lo svezzamento. Poi quello che vorrà fare nella vita si vedrà. Io e Margareth ci impegniamo a farle trascorrere un’infanzia e un’adolescenza normale in modo che possa poi scegliere serenamente il suo futuro».

Per interpretare Francesco nella fiction in onda si è ispirato a qualche ruolo precedente?
«Mai replicare quello che si è fatto. Mi lascio alle spalle il personaggio appena interpretato per percorrere, ogni volta, una strada nuova. In sostanza, indosso i panni di qualcuno adeguandomi al racconto del set e vivendo, scena dopo scena, ciò che viene richiesto».

Ed è stato facile?
«Francesco è un uomo turbolento che, a causa di una tragedia familiare, attraversa un momento difficile. L’incontro con Sara è destinato a fargli cambiare molti punti di vista. Lei ha un approccio frizzante verso la vita e la affronta senza ansie. Francesco, che fa il fotografo, rimane molto colpito dal temperamento di questa donna. Ed è lei a infondergli speranza nel futuro e nell’amore».

Ci può raccontare qualche aneddoto accaduto sul set?
«Ricordo la difficoltà che ho incontrato nel maneggiare le macchine fotografiche d’epoca, che ogni tanto, tra preoccupazione e imbarazzo, mi cadevano a terra. Pensare che interpreto un fotografo, e quindi dovevo mostrare grande familiarità e praticità con gli strumenti del mestiere».

Progetti in vista?
«In questo periodo sono sul set di «Mentre ero via» (un nuovo capitolo dopo «Un’altra vita» e «Sorelle» incentrato sul tema della rinascita femminile, ndr), la nuova fiction di Raiuno dove recito accanto a Vittoria Puccini».