Home TvFiction“Il commissario Montalbano – Il campo del vasaio”: trama e cast

“Il commissario Montalbano – Il campo del vasaio”: trama e cast

Lunedì 11 maggio 2020 il settimo appuntamento con il nuovo ciclo di repliche della fiction di Raiuno con Luca Zingaretti

Foto: “Il commissario Montalbano - Il campo del vasaio"

11 Maggio 2020 | 12:30 di Redazione Sorrisi

L'11 maggio 2020, in prima serata su Raiuno, settimo appuntamento con il nuovo ciclo di repliche della fiction con Luca Zingaretti tratta dai romanzi di Andrea Camilleri.

Il settimo episodio scelto è "Il campo del vasaio", mandato in onda dalla Rai per la prima volta a marzo del 2011.

Cast

Regia: Alberto Sironi

Attori: Luca Zingaretti, Cesare Bocci, Peppino Mazzotta, Isabell Sollman, Angelo Russo, Roberto Nobile,
 Marcello Perracchio, Tuccio Musumeci, Giacinto Ferro, Davide Lo Verde, Costantino Carrozza, Giovanni Battaglia, Carmela Gentile, Roberto Bonura, Francesco Colaiemma, Vincenzo Failla, Maria Isabella Piana, Gigio Molla, Belén Rodríguez.

Trama

In un mattino di tregenda viene ritrovato presso il critaru, un impervio pendio argilloso, un sacco con dentro un cadavere fatto a pezzi: un uomo, ucciso e nascosto lì da circa due mesi.

Montalbano inizia l’indagine, ma presto emerge anche un altro, grosso problema, che non può essere più ignorato: Mimì Augello, da tempo piuttosto cupo, diventa sempre più irascibile, scontroso, intrattabile; è spesso aggressivo e ingiusto con i sottoposti; insomma, al commissariato non si respira più.

Montalbano capisce di dover fare qualcosa, e in breve scopre che Mimì ha un’amante, con la quale si incontra in segreto, di notte. Salvo ritiene che la tresca sia alla base dello strano comportamento di Mimì, che presto va di male in peggio: Augello pretende che Salvo gli assegni il caso del morto al critaru, altrimenti chiederà al questore il trasferimento ad altra sede.

Montalbano prende tempo, e intanto va avanti con l’indagine, e scopre che il morto nel sacco è stato ucciso e sistemato in una maniera che richiama antichi rituali mafiosi: perciò di delitto di mafia si tratta, e non solo, ma operato da qualcuno che conosce bene il modo in cui agiva la vecchia mafia. E questa pista sembra presto avere conferma: il caso del critaru si intreccia con un altro caso, la scomparsa di Giovanni Alfano, denunciata dalla moglie Dolores. Alfano è parente dell’ormai vecchissimo e malato Balduccio Sinagra. Montalbano scopre che il morto nel sacco è appunto Giovanni Alfano, e molti elementi fanno pensare che questi possa essere stato ucciso, in quanto traditore, per ordine di Balduccio.

L’indagine sembra avviata verso la sua risoluzione, quando d’un tratto Salvo scopre un fatto che lo sconvolge: la relazione adultera di Mimì potrebbe essere collegata con l’omicidio del critaru e questo forse potrebbe avere conseguenze per lo stesso Augello.

Per Montalbano si prospetta un caso più complicato dei soliti in cui l’amicizia con il fidato Mimì giocherà un ruolo significativo.