“Il commissario Montalbano”: le foto in anteprima dei nuovi episodi in onda a marzo

In esclusiva su Sorrisi le prime foto dei due episodi che vedremo su Raiuno il 9 e 16 marzo. Dove Luca Zingaretti debutta alla regia

Luca Zingaretti e Sonia Bergamasco in una scena di “Salvo amato, Livia mia”
8 Febbraio 2020 alle 16:26

Per i fan del commissario più amato d’Italia l’attesa sta per finire. Il 9 e il 16 marzo Raiuno manderà in onda due nuovi episodi girati la scorsa estate. Il primo è “Salvo amato, Livia mia”, tratto dai racconti di Andrea CamilleriSalvo amato… Livia mia” e “Il vecchio ladro”. Il secondo si intitola “La rete di protezione”, trasposizione dell’omonimo romanzo del grande scrittore siciliano.

Ma non è tutto. Quest’anno il personaggio interpretato da Luca Zingaretti arriva per la prima volta al cinema per un evento straordinario in anteprima assoluta: “Salvo amato, Livia mia”, infatti, sarà proiettato il 24, 25 e 26 febbraio (l’elenco delle sale sarà disponibile a breve sul sito www.nexodigital.it).

I due nuovi episodi, girati come sempre nel ragusano, tra Scicli, Ragusa Ibla, Punta Secca, Modica, Donnalucata e Sampieri, non prevedono guest star e sono tra loro molto diversi. Il primo, infatti, sarà centrato sulla relazione tra Salvo (il Commissario) e la sua storica compagna Livia, interpretata dal 2016 da Sonia Bergamasco. Ma anche in questo caso Montalbano sarà alle prese con un delitto, quello di Agata, una vecchia amica di Livia ritrovata cadavere in un corridoio dell’archivio comunale. Una violenza sessuale degenerata in omicidio sembra l’ipotesi più ovvia, ma non convince Montalbano, che inizia la sua indagine. Nel secondo episodio, “La rete di protezione”, sarà invece chiamato a risolvere uno strano enigma. L’ingegner Sabatello gli porta dei filmini girati nel corso di alcuni decenni dall’ormai defunto padre che raffigurano sempre la stessa cosa: l’inquadratura fissa di un muro. Naturalmente il commissario intuirà che non si tratta solo di una bizzarria, ma che dietro a quelle strambe pellicole si nasconde una vicenda del passato dalle tinte tragiche e fosche.

Con questi due nuovi episodi la più fortunata, premiata e acclamata serie italiana arriva a un totale di 36. Ma questa nuova stagione, la 14a, ha per certi aspetti un sapore diverso. La scorsa estate, infatti, proprio mentre i nuovi episodi erano in lavorazione, nel giro di poche settimane sono venuti a mancare sia il padre “biologico” di Montalbano, lo scrittore Andrea Camilleri, sia il papà “televisivo” del Commissario, Alberto Sironi, regista della serie fin dal suo primo episodio del 1999, “Il ladro di merendine”.

A proseguire il lavoro di Sironi è stato quindi lo stesso Luca Zingaretti, che debutta così come regista di una serie televisiva. Le storie del commissario di Vigata, partite dagli ottimi risultati delle prime stagioni, sono cresciute fino agli ascolti impressionanti degli ultimi anni (alcuni episodi hanno superato 11 milioni di spettatori e il 45% di share). E hanno consolidato il loro successo nel tempo anche grazie alle oltre 200 repliche in prima serata, continuando a ottenere ascolti notevoli anche dopo ripetuti passaggi e perfino nel periodo estivo. Un successo che non si limita all’Italia: le inchieste di Montalbano, infatti, sono stata trasmesse in 65 Paesi e in tutti i continenti, trasformando la magia di Vigata, con i suoi muretti a secco, gli ulivi, le tonnare abbandonate, i ristorantini sulle terrazze con vista sul mare e il tramonto, in patrimonio dell’umanità.

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