Home TvFiction“Il commissario Montalbano”: a maggio si girano tre nuovi episodi

“Il commissario Montalbano”: a maggio si girano tre nuovi episodi

La serie di Raiuno si conferma un successo senza precedenti. E tra poco si torna sul set

Foto: Il commissario Montalbano (Luca Zingaretti) nella sua casa di Vigata. In realtà l’abitazione si trova a Punta Secca (Ragusa)

28 Febbraio 2019 | 10:00 di Solange Savagnone

Gli ultimi due episodi di “Il commissario Montalbano” (“L’altro capo del filo” e “Un diario del ’43”) hanno fatto il pieno di ascolti. Con una media di 10,6 milioni di telespettatori e il 44.1% di share, risultano tra i programmi più visti in Rai, al pari del Festival di Sanremo o di una finale di Champions. Numeri da record, che dimostrano quanto il personaggio nato dalla penna di Andrea Camilleri sia entrato nel cuore degli italiani.

Se già vi mancano le indagini del commissario di Vigata, vi diamo tre buone notizie. La prima è che in edicola con Sorrisi esce la collezione completa, con tutti, ma proprio tutti, gli episodi (vedi sotto). La seconda è che ad aprile Raiuno manderà in onda altre repliche di Montalbano (ma ancora non sono stati decisi i titoli). La terza ce la dà direttamente il produttore della Palomar, Carlo Degli Esposti: da maggio a luglio Luca Zingaretti e colleghi torneranno in Sicilia per girare tre nuovi episodi (e non due, come in precedenza), tratti dagli ultimi romanzi dello scrittore siciliano. Vediamo quali.

Il primo episodio sarà intitolato “La rete di protezione”. Nel romanzo omonimo, pubblicato da Sellerio, Salvo è alle prese con un doppio mistero: uno che affiora dal passato e l’altro che lo porta a immergersi nel mondo per lui nuovo dei social, fra profili Facebook e Twitter. Intanto Vigata è in subbuglio per le riprese di una fiction ambientata nel 1950 e prodotta da una televisione svedese.

Il secondo episodio è tratto dal romanzo “Il metodo Catalanotti”. L’indagine s’innesca per “colpa” di Mimì Augello (interpretato da Cesare Bocci), che per scappare dal letto dell’amante di turno si imbatte nel cadavere di una sua vicina di casa. Ma c’è un altro morto: Carmelo Catalanotti. Un uomo misterioso, uno strozzino, responsabile di una piccola compagnia di teatro amatoriale.

Il terzo episodio, invece, s’intitolerà “Salvo amato Livia mia” e si tratta di un collage di racconti che molto probabilmente metterà al centro della vicenda la relazione tra Salvo e l’eterna fidanzata Livia (Sonia Bergamasco). Per saperne di più, non ci resta che aspettare l’inizio del 2020. Nel frattempo, guardatevi i nostri dvd…

Con Sorrisi arriva la collezione completa

Siete tra i pochi italiani che si sono persi qualcuna delle avventure di Montalbano? Oppure, pur avendole viste, volete fare un ripasso? In edicola con Sorrisi trovate la collezione completa con tutti gli episodi del commissario più amato. Questa settimana troverete la seconda uscita, “Un diario del ‘43” e a seguire la collana completa, per un totale di 34 episodi. Tra questi c’è anche quello che ha dato il via alla serie tv: “Il ladro di merendine”, andato in onda la prima volta il 6 maggio 1999. Anche se in realtà è il terzo romanzo che Andrea Camilleri dedica a Salvo Montalbano (il primo è “La forma dell’acqua”). Ogni dvd sarà in vendita a 9,90 euro (rivista esclusa).

L’omaggio della serie a Marcello Perracchio, morto nel 2017. Noi lo avevamo intervistato pochi mesi prima che ci lasciasse

Foto: “Quasi amici” per quasi 20 anni. Pasquano trattava sempre male Montalbano. In questa scena riescono a battibeccare anche davanti a una tavola imbandita di dolci, di cui il medico era ghiotto

Nel marzo del 2017 siamo andati a Ragusa, a casa di Marcello Perracchio. Stava già molto male, respirava a fatica. Ma ci teneva tanto a parlare con Sorrisi. Ci siamo lasciati con la promessa di mangiare assieme la prossima volta che ci saremmo visti. Invece l’attore, che per 18 anni ha interpretato il dottor Pasquano, è morto pochi mesi dopo, il 28 luglio.

Nell’ultima puntata della fiction lo hanno ricordato mettendo in scena il suo funerale. Anche noi vogliamo rendergli omaggio pubblicando un estratto di quella intervista.

Lo amavano tutti: «Sono molto critico con me stesso. Cerco di vedere quello che avrei potuto fare in maniera diversa, migliore. Noto le esagerazioni, le note stonate. Mi studio. Però sarei un cretino a dire che non mi piaccio. Il mio è un personaggio molto amato».

L’uomo dei cannoli: «Li mangio sul serio quando sono in scena. Sono così buoni! Ma me li preparano senza zucchero perché soffro di diabete. Quando giriamo sono tutti gentili, mi vogliono bene e mi facilitano in tutti i modi viste le difficoltà che ho nel muovermi».

Pasquano e Salvo: «Pasquano tratta sempre male Montalbano, ma in realtà si vogliono bene. Si è instaurato questo gioco tra loro, si fanno i dispetti, ma penso che di base ci sia grande rispetto».

La prima volta: «Ricordo che ero emozionatissimo, anche se avevo già lavorato in altre fiction e film. Ma mi sono trovato subito a mio agio. Con Luca Zingaretti c’è stata immediatamente simpatia. Ancora oggi prima di girare mi danno uno stralcio della scena, ma poi improvvisiamo e ogni volta ci inventiamo qualcosa di divertente per rendere questo medico legale più simpatico».

Senza di lui: «Quando non lavoro la mia vita è monotona. Cerco di recitare per sentirmi vivo. Non è un luogo comune, ma il teatro è linfa vitale. Altrimenti cosa fai? Passi il tempo davanti alla tv, a criticare tutto. Non fa bene».