Home TvFiction“Il commissario Montalbano – Una voce di notte”: trama e cast

“Il commissario Montalbano – Una voce di notte”: trama e cast

Il 28 ottobre nono appuntamento con il nuovo ciclo di repliche della fiction di Raiuno con Luca Zingaretti che si concluderà a fine ottobre

Foto: Luca Zingaretti in “Il commissario Montalbano - Una voce di notte"

28 Ottobre 2019 | 12:30 di Redazione Sorrisi

Il 28 ottobre, in prima serata su Raiuno, nono appuntamento con il nuovo ciclo di repliche (si concluderà a fine ottobre) della fiction con Luca Zingaretti tratta dai romanzi di Andrea Camilleri, il grande scrittore recentemente scomparso. Gli episodi che vengono riproposti vogliono essere un omaggio a Camilleri e al regista Alberto Sironi, anch'egli mancato la scorsa estate.

Il nono episodio scelto è "Una voce di notte", mandato in onda dalla Rai per la prima volta nella primavera del 2013.

Cast

Regia: Alberto Sironi

Attori: Luca Zingaretti, Cesare Bocci, Peppino Mazzotta, Saverio Marconi, Angelo Russo, Antonio Milo, Andrea Croci, Roberto Nobile, Marcello Perracchio, Giacinto Ferro, Davide Lo Verde, Giovanni Visentin, Saro Minardi, Alice Torriani, Mirella Petralia, Filippo Brazzaventre, Enrico Brancato, Orazio Causarano, Sebastiano D'Angelo, Evelin Famà, Agata Juvara, Barbara Giummarra, Aldo Messineo, Santo Santonocito, Cinzia Scaglione, Antonella Schirò.

Trama

Gli anni passano per tutti. Anche per il commissario Montalbano. Il giorno del suo compleanno, Montalbano arresta un pirata della strada e lo fa sbattere in cella. Quando scopre che si tratta di Giovanni Strangio, il figlio scapestrato del presidente della Provincia di Montelusa, Montalbano capisce di essersi infilato in un bel problema.

Quello stesso giorno, un certo Guido Nicotra denuncia un furto avvenuto nel supermercato di cui è direttore. Anche in questo caso, Montalbano si rende conto che la faccenda non sarà di semplice soluzione, perché il supermercato in cui è avvenuto il furto è notoriamente sotto controllo della famiglia mafiosa dei Cuffaro. Il presidente del consiglio d’amministrazione, d’altra parte, è l’onorevole Mongibello, avvocato di fiducia della famiglia.

Le cose si complicano ancora di più quando il direttore Nicotra si suicida, impiccandosi nel suo ufficio. Per l’opinione pubblica, e per l’onorevole Mongibello, che minaccia un’interpellanza parlamentare sulla vicenda, la responsabilità di questa morte è da attribuire a Montalbano e ad Augello, che hanno interrogato in modo molto rude Nicotra accusandolo nemmeno larvatamente di essere complice dei ladri.

Montalbano scopre molto presto che Nicotra non si è suicidato, ma è stato ucciso. Solo che non può seguire questa pista perché stavolta nemmeno il dottor Pasquano se la sente di diffondere i risultati dei suoi esami, che confermerebbero l’ipotesi dell’omicidio. La mafia fa paura, soprattutto quando si allea con la politica.

Montalbano si ritrova a dover cercare di incastrare gli assassini di Nicotra con metodi molto poco ortodossi. E alla stessa maniera deve muoversi per trovare l’assassino di Mariangela Carlesimo, la fidanzata di Giovanni Strangio, una bellissima ragazza di vent’anni trovata accoltellata in casa del giovane figlio del presidente della Provincia. Anche in questo caso, il commissario incontra resistenze e ostacoli che lo allontanano sempre più dalla verità.

Per risolvere questi due casi, Montalbano fa qualcosa che non ha mai fatto, fino ad ora. Perché quello che conta, alla fine, è rimettere in ordine il mondo. Almeno fino al prossimo omicidio.