Home TvFiction«Il paradiso delle signore»: siamo stati sul set della nuova stagione

«Il paradiso delle signore»: siamo stati sul set della nuova stagione

La fiction di Raiuno torna a settembre con un cast rinnovato per 180 puntate e andrà in onda tutti i giorni dal lunedì al venerdì al pomeriggio

Foto: È mezzanotte e Francesco Maccarinelli, Gloria Radulescu e Alessandro Tersigni si preparano per entrare in scena. Sullo sfondo, la Galleria Vittorio Emanuele di Milano  - Credit: © Massimo Sestini

28 Giugno 2018 | 15:02 di Solange Savagnone

Sono le sei di sera del 19 giugno e a Milano si sfiorano i 35 gradi. Ma anche dentro il Doria Grand Hotel, dove si stanno girando le prime scene de «Il paradiso delle signore Daily», la temperatura è elevata: due dei nuovi interpreti si trovano infatti in una camera dell’albergo per realizzare una scena d’amore molto sensuale a cui assistiamo anche noi di Sorrisi, con un certo imbarazzo. Noi, ma non loro, anche se è la prima volta che i due attori si incontrano: «Girare con uno sconosciuto è molto meglio perché non c’è disagio. Solo molta professionalità» ci spiegano in coro Enrico Oetiker e Federica Girardello mentre si rivestono.

Si apre così il secondo giorno di riprese della versione quotidiana della serie di Raiuno che vedremo dal 10 settembre alle 15.30 per 180 puntate. La macchina organizzativa, però, è partita ad aprile quando sono stati decisi i nuovi interpreti e le nuove location, dopo l’abbandono di Torino. Fino a marzo del 2019 si girerà almeno un episodio da 45 minuti al giorno con un impegno di forze unico in Italia, come ci spiega il produttore Giannandrea Pecorelli di Aurora Tv: «Useremo da due a quattro unità di regia contemporaneamente. Abbiamo 20 attori fissi e circa 350 che si alternano, oltre alle comparse. Alcuni esterni li gireremo a Milano, ma il resto lo faremo negli studi Videa a Roma. Lì abbiamo ricreato gli esterni in un’area di 1.000 metri quadri, mentre in due teatri da 1.500 l’uno, abbiamo allestito 40 set (bar, uffici, case, circolo sportivo, ecc.)» ci spiega il produttore prima di tornare a firmare i contratti per le comparse che dall’una fino alle quattro di notte gireranno assieme al protagonista Alessandro Tersigni una scena ambientata in un ristorante allestito su una terrazza con vista sul Duomo e sulla Galleria Vittorio Emanuele.

L’attore è l’unico, insieme con Alice Torriano, ad aver recitato anche nelle prime due stagioni della serie (interpretano rispettivamente Vittorio Conti e la fidanzata Andreina Mandelli). Sguardo attento, sorriso contagioso, elegantissimo nel suo abito fresco di lana («Che di fresco non ha niente!») scherza con noi sulla sua immagine «patinata»: «I miei genitori mi vedono vestito bene soltanto in tv! Ma così assomiglio a mio nonno: metteva sempre il pettine nel taschino, la brillantina nei capelli e si spruzzava il profumo Floyd con la pompetta». Nella serie è Vittorio, ex pubblicitario che dopo due anni riapre il grande magazzino al centro della storia, che riparte nel 1959 con la scelta delle nuove commesse: «le veneri». Una di loro è interpretata da Federica De Benedictis, ora in «Sacrificio d’amore» su Canale 5, che arriva in albergo per la prova costume: «Reciterò con l’attore che in “Sacrificio d’amore” fa mio padre: sarà un mio professore di Ingegneria».

La nuova protagonista femminile, una ragazza ribelle e anticonvenzionale, è interpretata invece da Gloria Radulescu, già vista in «Non dirlo al mio capo» (era la segretaria pugliese dello studio di avvocati). Per lei è il primo ruolo importante e questo la rende ancora più radiosa: «Dovevo fare una delle commesse, invece durante il provino mi hanno proposto la parte principale. Mi hanno dato 40 minuti per prepararmi ed è andata bene!». Come in tutte le storie che si rispettino, c’è anche un antagonista, interpretato da Francesco Maccarinelli, attore di teatro alla prima esperienza in una serie tv. Anche lui è emozionatissimo perché tra poche ore, nella notte milanese, risuonerà il suo primo ciak. Sono le 20 ed è ora di spostarsi. La produzione trasloca tutte le attrezzature dal Doria alla terrazza vista Duomo inerpicandosi su delle scalette che mettono a dura prova chi soffre di vertigini (ne sa qualcosa Gloria). Ma una volta in cima si ha la sensazione che il Paradiso sia davvero più vicino.