Home TvFictionImmaturi – La serie: Ricky Memphis, Luca e Paolo e i loro “compagni di classe” tornano al liceo

Immaturi – La serie: Ricky Memphis, Luca e Paolo e i loro “compagni di classe” tornano al liceo

La nuova fiction di Canale 5, in onda da venerdì 12 gennaio 2018, è ispirata al film del 2010 di Paolo Genovese e riporta un gruppo di quarantenni sui banchi di scuola

Foto: Ricky Memphis, Paolo Kessisoglu, Irene Ferri, Luca Bizzarri, Sabrina Impacciatore e Nicole Grimaudo, protagonisti di Immaturi - La serie

11 Gennaio 2018 | 10:50 di Paolo Fiorelli

Si può restare immaturi per sempre. O almeno per otto anni. Tanti ne sono passati dal 2010, quando l’omonimo film di Paolo Genovese riscosse un inaspettato successo. Così grande che due anni dopo usciva il sequel «Immaturi - Il viaggio». Ma la voglia di immaturità degli italiani, evidentemente, non si è ancora placata.

Immaturi - La serie

E allora ecco la serie tv (prodotta da Marco Belardi di Lotus Production) con la regia di Rolando Ravello e un cast di «liceali» improbabili quanto divertenti: Luca e Paolo, Sabrina Impacciatore, Nicole Grimaudo, Irene Ferri e Ricky Memphis. Più due professori (Daniele Liotti e Ilaria Spada) che tutti vorrebbero aver avuto in classe.

Segno che lo spunto al centro della saga è davvero geniale: trasformare uno degli incubi ricorrenti più comuni (chiedete a qualsiasi psicologo) in una storia piena di emozioni e risate. Quale incubo? Questo: sei amici quarantenni scoprono all’improvviso, con orrore, di dover ridare l’esame di maturità, perché quello che avevano superato da ragazzi è stato annullato da un giudice. Non solo: non basterà affrontare di nuovo la prova, ma i sei dovranno tornare a frequentare il liceo per un anno intero, tra gli sguardi perplessi dei «compagni» diciottenni, che li guardano come fossero dei vecchissimi ultra-ripetenti...   

Come entrare in una macchina del tempo

«Per girare le scene di classe siamo andati in un vero liceo della capitale, il Mamiani» racconta Nicole Grimaudo. «È stato come entrare in una macchina del tempo. Ho rivissuto il terrore delle interrogazioni, quel momento in cui il dito del prof scorre sul registro alla ricerca del nome da chiamare... Ma anche tanta nostalgia. Non mi aspettavo che l’effetto nostalgia sarebbe stato così forte». Un’opinione condivisa anche dagli altri «liceali».

Dice Luca Bizzarri: «È come se la vita mi avesse dato una seconda possibilità per godermi meglio quegli anni meravigliosi grazie alla consapevolezza di oggi. Perché, come cantava Guccini, “a 18 anni si è stupidi davvero” e io... be’, diciamo che non ero esattamente uno studente modello. Passavo il tempo a bighellonare per Genova sulla mia Vespa. Ecco, l’unica materia che conoscevo bene era la geografia genovese». Il suo personaggio, Piero, avrà un rapporto con molti alti e bassi con quello interpretato dall’amico e sodale Paolo Kessisoglu: «Il mio Virgilio è sostanzialmente un sognatore perso dietro alle sue passioni, come il cinema, e senza molto senso di responsabilità. Ma almeno non è un furbone come l’amico...». «Già, Piero è molto furbo, ma non è intelligente» spiega Luca. «Nel senso che trova sempre la scorciatoia giusta per avere quello che desidera sul momento, ma poi resta solo. E deluso».

Non resteranno soli invece Lorenzo e Luisa, interpretati da Ricky Memphis e Irene Ferri. Dice il primo: «Lorenzo ha sempre avuto una cotta per la compagna, ma non sapeva come dirglielo. Vent’anni dopo si presenta l’occasione per riprendere il loro discorso interrotto... non che Lorenzo sia migliorato molto, però! Riuscirà comunque a creare un sacco di pasticci». Ferri conferma: «Le scene tra noi due sono tra le più divertenti della serie. Ed è stato un vero regalo, per me, poter entrare in una scuola con il sorriso. Perché, al contrario dei miei “compagni”, io avevo un pessimo ricordo del liceo classico. Avrei voluto fare l’artistico e ho passato cinque anni sentendomi nel posto sbagliato! Per cui girare “Immaturi” è stato... terapeutico».

Qualche problema a scuola ce l’ha anche Sabrina Impacciatore, ma solo nella finzione. «La mia Serena si trova in una situazione impossibile: è caduta in disgrazia, ma è troppo snob per ammetterlo davanti ai suoi compagni, che ha sempre guardato dall’alto in basso. Così racconta loro di vivere in un hotel di lusso, mentre in realtà è “sistemata” in un garage». Anche lei insomma non si dimostra molto matura, come del resto gli altri personaggi. Ma nella realtà questo lungo set ambientato fuori e dentro una scuola (ben otto mesi di riprese) ha fatto maturare almeno gli attori? La risposta è la stessa per tutti, quasi un coro: «Ma quando mai! Siamo tutti regrediti all’infanzia. E gli altri attori diciottenni ci guardavano come fossimo pazzi...».

Luca Bizzarri è Piero

GRADO DI MATURITÀ OGGI: 46% «Mi do la stessa percentuale dei miei anni, sperando che cresca piano piano come loro. In realtà però a questo livello c’ero già arrivato a 20 anni... e lì mi sono fermato! Sullo schermo sarò un playboy incallito che, per evitare impegni, si finge sposato e con figli. Arriva pure a tenere un seggiolino in auto per fingere meglio. Ma poi perde la testa per la prof di filosofia».

Paolo Kessisoglu è Virgilio

GRADO DI MATURITÀ OGGI: 70% «La famiglia mi ha fatto crescere, ma grazie a Dio mi resta una buona dose di infantilismo, indispensabile per fare l’artista. Il mio personaggio è messo molto peggio: essendo appassionato di cinema, ha un negozio di dvd che “tiene aperto quando può”. E come volete che vada? Ma tanto lui ha la moglie ricca... Ah, si prende pure una sbandata per una compagna di classe diciottenne».

RICKY MEMPHIS è Lorenzo

GRADO DI MATURITÀ OGGI: 70% FUORI, 1% DENTRO «Anche se non ho mai dato l’esame di maturità, oggi ho imparato a comportarmi da persona matura almeno all’esterno, perché ormai sono un padre di famiglia e un professionista. Ma dentro di me resto un 12enne. Il mio personaggio, invece, passa il tempo a pensare alla sua vecchia passione per Luisa, e intanto si fa mantenere dai genitori e coccolare dalla mamma: lui sì che ha capito tutto della vita!».

IRENE FERRI è LUISA

GRADO DI MATURITÀ OGGI: 50% «Mi considero una immatura con sprazzi improvvisi di maturità (per fortuna proprio quando servono). Invece la mia Luisa è una sognatrice totale, una romantica sempre “innamorata dell’amore”, e ha una figlia con cui il rapporto normale si è rovesciato: è più saggia di lei e le fa quasi da mamma. Con Lorenzo, di cui era totalmente cotta al liceo, Luisa riprenderà un corteggiamento lasciato in sospeso da 20 anni».

NICOLE GRIMAUDO è FRANCESCA

GRADO DI MATURITÀ OGGI: 75% «Da quando sono mamma mi sento finalmente responsabile. La “mia” Francesca invece non lo è ancora. È una chef con un piccolo problema: pensa sempre al sesso. Per questo il suo “tutor” le ha imposto un anno di castità assoluta. Il guaio è che, quando arriva al liceo, si ritrova come professore Daniele Liotti. Poverina, lei ci prova a resistere ma... ci riuscirà?».

SABRINA IMPACCIATORE è SERENA

GRADO DI MATURITÀ OGGI: 0% «Soffro della “sindrome di Peter Pan” ed è come se avessi sempre 8 anni. Il regista mi ha chiesto di tirar fuori la mia parte infantile e ci sono riuscita benissimo! Infatti sono fortunata perché anche il mio personaggio non scherza, in fatto di immaturità: Serena è ricchissima, viziatissima e quando resta senza una lira sembra che debba crollare da un momento all’altro. E invece scoprirà di avere risorse che non sospettava».