In “Che Dio ci aiuti 7”, Francesca Chillemi (Azzurra) ha sempre più responsabilità

«Sono felice, dopo l’uscita di suor Angela farò un po’ di tutto. Ma Elena Sofia Ricci mi mancherà tantissimo, era la mia amata “zia Follia”»

9 Gennaio 2023 alle 08:21

Il 12 gennaio si riaprono le porte del convento degli Angeli di Assisi. Parte “Che Dio ci aiuti 7”, serie prodotta da Lux Vide, società del gruppo Fremantle, in collaborazione con Rai Fiction. Nelle nuove puntate la “regina assoluta” sarà Francesca Chillemi, a causa della graduale uscita di scena di Elena Sofia Ricci, suor Angela.

Francesca, come farà adesso Azzurra senza il sostegno di suor Angela?
«Per molte puntate farà fatica ad accettare la sua partenza. Poi cercherà di andare avanti e, mettendo in pratica ciò che ha imparato da lei, diventerà un aiuto importante per quelli che arriveranno al convento».

Convento che ora sarà affidato a lei: dobbiamo preoccuparci?
«Non dovete. Azzurra ha le sue modalità un po’ strampalate, ma d’animo è buona. Farà un po’ di tutto, accoglierà i nuovi arrivati e gestirà il convento, ma sarà aiutata, non sarà da sola».

L’ha spaventata un po’ questo passaggio di consegne tra lei e la Ricci?
«Sono contenta del percorso del mio personaggio, ma in queste cose si è sempre divisi a metà: felici da una parte e meno dall’altra. Non è facile descrivere il mio stato d’animo, sono scelte che hanno preso altri. A me hanno proposto questa novità e sono contenta. Era anche un po’ scontato che nel momento in cui andava via lei, la palla passasse a me che, insieme con suor Costanza (Valeria Fabrizi, ndr) ci sono fin dalla prima stagione. Ma Elena mi manca, è un punto di riferimento importante per me».

Che cosa le ha insegnato in tutti questi anni che avete lavorato insieme?
«La devo ringraziare per tante cose. A livello professionale come recitazione e attenzione al personaggio, ma anche come attitudine verso il lavoro e le responsabilità che questo comporta. Ma mi ha insegnato ancora di più a livello umano. La parte più bella è il rapporto che si è creato tra noi. I set sono come la vita, non si va d’accordo con tutti, magari ci sono persone più compatibili di altre e io e lei lo siamo state parecchio. Anche se ne ho trovato molte altre affini a me di cui ho un bellissimo ricordo».

Ha pubblicato su Instagram una bella foto di voi due abbracciate, dove chiama Elena “zia Follia” e lei si firma “sua nipote Camurria”. Come sono nati questi soprannomi?
«Follia perché Elena è folle, fulminata, dice sempre che non puoi fare questo lavoro se non hai una base di pazzia, ed è vero. Io Camurria (in siciliano “scocciatura”, ndr) perché lo sono. Ci sono giornate in cui mi sento particolarmente in forma e devo dare fastidio agli altri e istigare».

Infatti Pierpaolo Spollon ha detto che lei sul set è molto dispettosa.
«Ma lui è peggio di me! Sì, sono dispettosa ma per divertimento. Faccio di tutto, mi piace trovare i punti deboli delle persone e lì colpire. A Elena, per esempio, davo fastidio facendola ridere mentre era concentratissima a memorizzare il copione».

A lei non fanno mai scherzi?
«Ci provano, ma non ci riescono. Ho sempre tutto sotto controllo. Solo una volta Spollon ci è quasi riuscito: mi ha starnutito in faccia nascondendo uno spruzzino. Ho fatto una faccia bruttissima e mi ha filmato».

L’altra novità riguarda l’arrivo in una puntata di Orietta Berti. È stato divertente lavorare con lei?
«È stata molto carina. Lei è una persona deliziosa, una grande professionista. Non so se si sia divertita nella veste di attrice, ma è stata molto brava. Credo si sia trovata bene con noi, l’abbiamo accolta a braccia aperte».

E poi Azzurra dovrà vedersela con un altro nuovo arrivo: Suor Teresa, che è il suo opposto. Colta, pacata, ostile... Ci saranno scintille tra loro?
«La “camurria” ora si rivolgerà verso di lei. Le farò un sacco di dispetti. La interpreta Fiorenza Pieri, un’attrice bravissima. Non posso raccontare molto di quello che succederà, ma s’innescheranno tante dinamiche. Credo però di avere trovato una bellissima persona. Le basi per un’amicizia ci sono tutte. Siamo molto diverse ma simili nei valori che magari applichiamo in modo differente».

Le riprese durano parecchi mesi, come fa a conciliare lavoro e famiglia?
«Ce la faccio. Il mio tempo libero è tutto dedicato a mia figlia (Rania, 6 anni, ndr). Non sono lunghi i periodi in cui stiamo separate. Le riprese finiranno adesso, a metà gennaio, e poi mi dedicherò completamente a lei».

Non l’aspetta un nuovo set?
«Sono sicula e attrice, quindi doppiamente scaramantica e non parlo mai di quello che mi aspetta. Ora andrò in vacanza e starò in famiglia».

Per finire, vorrei un commento sul fatto che il suo nome è terzo tra i più citati in Instagram nel 2022 in ambito televisivo, mentre al primo posto c’è la fiction “Viola come il mare”. È come avere vinto l’Oscar dei social...
«Mi danno un premio? Mi piacerebbe riceverlo (ride). Mi fa felice l’attenzione del pubblico, è un onore, anche se parte del successo dipende dal mio partner nella serie, Can Yaman».

Però lei, da sola, è terza assoluta.
«Ma dopo Orietta Berti, che è arrivata seconda! Anzi, sa cosa le dico? Che forse non l’avrei trattata così bene sul set di “Che Dio ci aiuti” se lo avessi saputo prima (ride di gusto)».

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