Home TvFictionLa compagnia del cigno, Fotinì Peluso: «Studio economia all’università»

La compagnia del cigno, Fotinì Peluso: «Studio economia all’università»

Rivelazione della fiction «Romanzo famigliare» (trasmessa lo scorso anno da Raiuno) la ritroviamo nei panni di Barbara. Mamma greca e papà italiano, ora si prepara a «emigrare» in Francia

Foto: Fotinì Peluso

21 Gennaio 2019 | 09:00 di Giulia Ausani

Rivelazione della fiction «Romanzo famigliare» (trasmessa lo scorso anno da Raiuno) la ritroviamo nei panni di Barbara in «La compagnia del cigno». Mamma greca e papà italiano, Fotinì (in greco significa «luminosa») Peluso, 20 anni, ora si prepara a «emigrare» in Francia.

Com’è stato tornare sul set di una fiction?
«Non ci si fa mai l’abitudine. Anzi, io cercavo di rassicurare gli altri e prepararli all’impatto con la popolarità ma in realtà rassicuravo più che altro me stessa!».

E com’è questo impatto?
«Non te ne rendi conto finché non lo vivi. Io cerco di affrontarlo con distacco e naturalezza».

Anche in questa fiction suoni uno strumento...
«Mi sa che ho proprio la faccia da musicista! In realtà l’unico strumento che abbia mai studiato è il pianoforte. Ho iniziato da piccola: ero una bimba iperattiva e facevo disperare le maestre, così mamma ha cercato un’attività che mi piacesse e richiedesse concentrazione».

E ti sei appassionata?
«Sì. Non mi annoiavo mai, potevo esercitarmi per ore senza accorgermi del tempo che passava».

Ora hai smesso?
«L’ho studiato per 11 anni, poi ho dovuto rinunciare perché è impossibile fare tutto. Però mi ha dato tantissimo, è stata la prima cosa che ho fatto con passione».

La recitazione quando è arrivata?
«Al liceo. Ho fatto il mio primo provino proprio con Ivan (Cotroneo, l’autore de “La compagnia del cigno”, ndr) per il film “Il bacio” ma non mi hanno presa. Da lì però ho iniziato a fare casting, vivendo tutto come un gioco. Non avevo nemmeno un agente. Ho sempre coltivato il mito delle attrici, ma recitare non è qualcosa che ho inseguito a tutti i costi, è semplicemente successo».

E i tuoi genitori ti hanno supportata?
«È stato tutto nuovo anche per loro. Ma sono stata fortunata, mi hanno sempre incoraggiata a fare ciò che mi fa stare bene. Vedevano anche che andavo ai provini per divertirmi, senza stress».

Adesso vuoi fare l’attrice?
«Studio Economia all’università e mi piace. Tra pochi giorni parto per un progetto Erasmus a Parigi. Dovrei restarci sei mesi, vediamo se il lavoro me lo consentirà. Finché riesco a studiare e a recitare, non vedo perché debba scegliere».