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«L’amica geniale»: chi è Elena Ferrante?

L’autrice del libro da cui è tratta la fiction di Raiuno non si è mai mostrata in pubblico. E pure il nome è finto!

Foto: Le due protagoniste di «L’amica geniale». È stata annunciata ufficialmente la nuova stagione della serie, tratta dal secondo libro della tetralogia di Elena Ferrante, «Storia del nuovo cognome»  - Credit: © Eduardo Castaldo

11 Dicembre 2018 | 14:53 di Paolo Fiorelli

L’autrice de «L’amica geniale», il libro-bestseller da cui è stata tratta la fortunata serie di Raiuno, potrebbe essere la vostra vicina di casa. O la barista. O il salumiere. O l’edicolante da cui avete appena comprato questa copia di Sorrisi... Improbabile, certo, ma non impossibile. Perché di Elena Ferrante non esistono fotografie e la super scrittrice, in quasi 30 anni di carriera, non è mai apparsa in pubblico una sola volta. Elena Ferrante, insomma, è invisibile. Per la disperazione di tutti i suoi lettori e dei giornalisti che la devono raccontare, a cominciare dal sottoscritto. Di lei non si sa un bel nulla, se non quello che racconta di sé: ma vatti a fidare di una scrittrice... e poi come crederle, sapendo che persino il nome che usa per firmarsi è quasi certamente falso? La prima cosa che hanno fatto i curiosi è stata interpellare tutte le «Elena Ferrante» dell’elenco telefonico, ricevendo sempre la stessa risposta: «No, non sono io la scrittrice». Ha ragione Francesco De Gregori quando canta: «I poeti che brutte creature / ogni volta che parlano è una truffa!».

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La «Ferrante Fever»

Ma noi non possiamo arrenderci. E non solo per il successo della fiction, che ha stregato oltre 7 milioni di spettatori e riportato «L’amica geniale» in cima alla classifica dei libri più venduti in Italia. Non solo perché il romanzo ha superato i 10 milioni di copie vendute nel mondo. Ma anche perché il «caso Elena Ferrante» è ormai una disputa internazionale che scalda gli animi fino oltreoceano (a proposito: non tutti sanno che il boom mondiale dei suoi libri, denominato «Ferrante Fever», è partito da New York nel 2013 e poi è «rimbalzato» in Italia). La questione ha raggiunto altezze etico-filosofiche con domande come: è giusto rivelare l’identità di chi vuol restare nascosto? Uno scrittore può essere considerato un «personaggio pubblico» al pari di un politico o un attore? Il diritto di sapere dei lettori vince sul diritto alla privacy?

Vogliamo sapere

Noi rispondiamo sì a tutte e tre le domande e per prima cosa ci rivolgiamo a E/O, la casa editrice dell’autrice. La risposta del portavoce è cortese ma ferma: «Quella della riservatezza è stata l’unica richiesta che ci ha fatto Elena Ferrante il primo giorno della nostra collaborazione. Non possiamo che rispettare il suo desiderio». Respinti con perdite. Non resta che arrendersi o impugnare le armi del giornalismo investigativo, con il rischio di fare infuriare i fedelissimi della scrittrice, al grido di «lasciatela in pace!». È quel che è successo a Claudio Gatti, che ha basato la sua inchiesta per il quotidiano «Il Sole 24 ore» sulle tracce contabili presenti nei bilanci e nei pagamenti delle Edizioni E/O, per giungere alla conclusione che Elena Ferrante sarebbe in realtà Anita Raja. La Raja è nata a Napoli, vive a Roma, traduce autori tedeschi per E/O ed è la moglie di Domenico Starnone, noto scrittore. Qui la faccenda si ingarbuglia perché Starnone è un altro super-sospettato. Lo stile della Ferrante richiamerebbe il suo e, soprattutto, nel suo libro «Lacci» ci sarebbero allusioni a «L’amica geniale». Moglie e marito l’avranno scritto insieme?

Indizi e depistaggi

Calma, non è così semplice. Perché c’è anche chi è arrivato a una conclusione del tutto diversa. Secondo il critico letterario Marco Santagata, numerosi indizi sparsi nelle pagine del romanzo permetterebbero di identificare la Ferrante con Marcella Marmo, una professoressa di Storia dell’Università di Napoli. Peccato che l’interessata abbia smentito (e fin qui sarebbe solo ovvio) e che sua figlia, non è chiaro se per prendere in giro il povero Santagata o seriamente, abbia scritto su Facebook: “Lo confesso, Elena Ferrante sono io!». Se poi dovessimo analizzare in dettaglio gli altri sospettati (li trovate tutti qui sotto) lo spazio di questo articolo non basterebbe più...

Perché lo fa?

A questo punto è inevitabile chiedersi perché Elena Ferrante non ci libera tutti da tanta incertezza, rivelando finalmente chi è. Forse una risposta si può trovare in quel che scrive nel suo libro «La frantumaglia»: «Io credo che i libri non abbiano alcun bisogno degli autori, una volta che sono stati scritti. Se hanno qualcosa da raccontare troveranno presto o tardi lettori; se no, no». E ancora: «La via biografica non porta al genio di un’opera, è solo una microstoria di contorno. O, per dirla al modo del critico letterario Northrop Frye, «la dirompente energia immaginativa del “Re Lear” non è minimamente scalfita dal fatto che di Shakespeare ci restano solo un paio di firme, un testamento, un certificato di battesimo e il ritratto di un tale con l’aspetto dell’imbecille». Concludendo: tanti indizi ma nessuna certezza. Elena Ferrante potrebbe essere chiunque. Anche l’autore di questo articolo.

I soliti sospetti. vuoi vedere che si tratta di:

ANITA RAJA - probabilità 70%
65 anni, nata a Napoli ma cresciuta a Roma. Per E/O ha tradotto dal tedesco le opere di una scrittrice, Christa Wolf, che i critici considerano affine a Elena Ferrante.  È la moglie di Domenico Starnone.

DOMENICO STARNONE - probabilità 15%
75 anni, scrittore napoletano. Nel 2001 ha vinto il prestigioso Premio Strega con
il romanzo «Via Gemito», ambientato al Vomero.

MARCELLA MARMO - probabilità 10%
72 anni, è professoressa di Storia contemporanea all’Università di Napoli. Ha studiato alla Normale di Pisa come Elena Greco, la Lenù del romanzo
di Elena Ferrante.

GLI ALTRI «INDIZIATI» - probabilità 5%
Sono sospettati anche il filosofo Marcello Frixione (ama gli pseudonimi e avrebbe scritto racconti «in stile Ferrante»), il critico Goffredo Fofi e i fondatori di E/O Sandro Ferri e Sandra Ozzola.

E con Sorrisi c’è il dvd!

Da martedì 18 dicembre la serie «L’amica geniale», tratta dal romanzo di Elena Ferrante, sarà in edicola con Sorrisi. Il primo Dvd si intitola «Le bambole» e costa 9,90 euro.