Home TvFiction“L’amica geniale”, Gaia Girace e Margherita Mazzucco ci raccontano come seguono le loro avventure in tv

“L’amica geniale”, Gaia Girace e Margherita Mazzucco ci raccontano come seguono le loro avventure in tv

«Zittisco mio fratello che fa mille domande» dice la prima. «Io mi chiudo in camera con il pc mentre mamma e papà sono in salotto» spiega la seconda

Foto: Margherita Mazzucco e Gaia Girace, protagoniste di "L'amica geniale"

27 Febbraio 2020 | 9:05 di Barbara Mosconi

Due ragazze normali: Gaia Girace e Margherita Mazzucco vivono con la famiglia, vanno a scuola, studiano, vedono gli amici, poi il lunedì sera guardano la televisione, come milioni di telespettatori. La normalità finisce qui. Sullo schermo, infatti, scorrono le immagini dove Gaia e Margherita sono le protagoniste de “L’amica geniale”, la serie televisiva di Raiuno tratta dai bestseller della misteriosa scrittrice Elena Ferrante. In queste settimane va in onda la seconda stagione, “Storia del nuovo cognome”, oltre sei milioni di spettatori a sera. Lunedì dopo lunedì anche le giovani attrici si rivedono per la prima volta sul piccolo schermo dopo mesi e mesi trascorsi sul set.

A casa di Gaia
Una cosa le accomuna. Vogliono guardarsi in tv da sole e in santa pace. «Preferisco vedere la puntata senza nessuno intorno per non aver distrazioni» racconta Gaia, che nella storia intepreta Lila. «La prima puntata l’ho vista con mia mamma e il mio fratellino, ma loro hanno il vizio di parlare sempre quando guardano un film e il mio fratellino continuava a fare domande: “Ma in quella scena non avevate caldo?”, “Ma lì non avevate freddo?”, “Questa è la scena dove c’ero io?”. La scorsa estate, infatti, è venuto sul set a Ischia ed è diventato un po’ la mascotte, tutti lo adoravano. A un certo punto gli ho detto: “Zitto! Basta far domande, le fai dopo”. E da lì ho deciso di guardare la puntata da sola così nessuno mi disturba».

A casa di Margherita
A casa della famiglia Mazzucco c’è Margherita, la diciassettenne che sul piccolo schermo interpreta Elena Greco detta Lenù. Tutti pronti per la visione della puntata. E lei? «È un momento talmente delicato che voglio stare da sola». Poi aggiunge: «Ma diciamo che è particolare per tutta la famiglia, siamo tutti molto concentrati». Margherita ha tre sorelle, due vivono con la famiglia a Napoli e una a Roma. «La puntata non la vediamo insieme, ma separati. Mamma e papà in salotto, io in camera davanti al computer, una sorella in camera sua al computer e un’altra sorella anche lei in camera sua al computer. Durante le pause ci incontriamo in salotto e ci scambiamo i pareri». E la sorella che vive a Roma? «Anche lei guarda la puntata e ci manda messaggi». E poi cosa esce fuori dall’adunata familiare? «Sono tutti entusiasti, magari il giorno dopo ci ripensiamo e spunta qualche critica». Ma il papà resta sempre il più grande fan. «Lui continua a ripetermi: “Sei stata veramente brava!”. Mio papà guarda le puntate un sacco di volte per vedere tutti i particolari».

Guardarsi non è facile
Quando vi guardate in televisione vi piacete? Siete soddisfatte? Margherita ci pensa su e risponde con calma e tranquillità, come nei libri e in televisione fa la sua Lenù: «Diciamo che sono abbastanza critica, non riesco a guardare la puntata in modo normale. So tutto quello che c’è dietro, ricordo lo stato d’animo, il giorno in cui abbiamo girato una scena, penso a quello che vivevo io mentre recitavo, magari quella mi sembrava una scena molto intensa e quando la rivedo rimango delusa, me la immaginavo diversa». Dal canto suo, pure Gaia fa autocritica: «Io sono fatta così. Ho dovuto aspettare un anno per farmi piacere la prima stagione, per avere una visione oggettiva. Solo con il tempo sono riuscita a vederla e capirla meglio. E così è stato anche per il primo episodio di questa nuova stagione: l’ho guardato più volte prima di essere soddisfatta. Solo quando ho visto la seconda puntata, mi sono piaciuta immediatamente per la prima volta e ho detto: “Wow! Sono soddisfatta”. C’erano scene bellissime, meravigliose, mi sono tanto divertita a girarle, ho dato il massimo, e riguardarle è stato davvero avvincente ed emozionante. Sullo schermo veniva fuori tutta la mia grinta».

Il cellulare? Silenzioso!
E il telefono? Se arrivano messaggi rispondete? Racconta Gaia: «Quando guardo la puntata, il telefono ce l’ho vicino ma lo tengo in modalità silenziosa. Lo controllo durante le pubblicità: “scoppia” di messaggi, tutti mi contattano e mi fanno i complimenti, gli amici, la troupe, pure il regista Saverio Costanzo». Lo stesso succede a Margherita: «Sono molto concentrata, guardo il telefono solo durante le pause, controllo quello che scrivono su Twitter. I miei compagni di classe, poi, sono curiosi e mi chiedono cosa succederà. Ma io non rivelo mai nulla!».