Home TvFiction«L’amica geniale». Lila e Lenù siamo noi: ci immaginavate così?

«L’amica geniale». Lila e Lenù siamo noi: ci immaginavate così?

Conosciamo Ludovica Nasti ed Elisa Del Genio, le piccole protagoniste della fiction internazionale di Raiuno tratta dal celebre romanzo di Elena Ferrante

Foto: Ludovica Nasti ed Elisa Del Genio in una scena della fiction, composta da otto puntate che andranno in onda in quattro serate. Dal 19 dicembre il dvd di «L’amica geniale» sarà in edicola con Sorrisi

22 Novembre 2018 | 16:22 di Paolo Fiorelli

Due vere attrici. Anche se hanno appena 23 anni in due. Parola del regista  Saverio Costanzo, che a Ludovica Nasti (12 anni) ed Elisa Del Genio (11) ha affidato un compito che potrebbe intimorire anche le stelle di Hollywood: portare sullo schermo i personaggi letterari più amati dell’ultimo decennio, Lila e Lenù, le protagoniste di «L’amica geniale» di Elena Ferrante.

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Non a caso la Rai ha fatto le cose in grande, e la serie è una coproduzione internazionale firmata anche dall’americana Hbo e da TimVision. I romanzi della scrittrice-fantasma (non esistono sue foto e nessuno sa chi sia veramente) sono amati in tutto il mondo, e per essere all’altezza delle aspettative i produttori hanno ricostruito da zero un intero rione della Napoli degli Anni 50. Qui infatti cominciano le avventure di Lila e Lenù ancora bambine (che poi, crescendo, attraverseranno i grandi avvenimenti della recente storia d’Italia).

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Elisa, Ludovica: non vi spaventa un po’ l’idea che milioni di lettori aspettano di vedervi per sapere quanto somigliate a Lila e Lenù?
Ludovica: «Veramente non ci ho pensato mai e poi adesso Lila e Lenù siamo noi perciò, se anche leggendo il libro le avevano immaginate diverse, si abitueranno!».
Elisa: «Non ci siamo preoccupate perché sul set scherzavamo sempre, con Ludovica e con gli altri bambini che interpretano i nostri compagni di classe. Anche Saverio, il regista, scherzava».

Come descrivereste Lila e Lenù? Vi piacciono?
Ludovica: «Tanto. Lila è molto forte e sicura di sé, però a volte soffre in silenzio. Non è stato difficile impersonarla perché io mi sento uguale a lei».
Elisa: «Saverio mi ha detto di ricordare che Elena è gentile, timida e molto attratta da Lila».

Suppongo che recitare in dialetto non sia stato un problema. Voi siete napoletane...
Elisa: «E invece sì, perché a casa mia non è che lo parliamo...».
Ludovica: «Anche dove vivo io l’accento non è abbastanza forte».
Elisa: «E allora avevamo un maestro che ci ha insegnato come pronunciare tutte le frasi più difficili».

E con la scuola come avete fatto?
Elisa: «Alla fine del set dei professori ci davano lezioni private. Poi ho fatto un test di recupero».
Ludovica: «Alle sei e mezzo di sera tornavo in albergo e facevo i compiti. Ho perso l’inizio della scuola, ma sono tornata in classe a novembre e alla fine ho preso tutti 7 e 8».

I vostri compagni di classe come vi hanno accolto al ritorno dal set?
Elisa: «Mi dicevano: “Bravissima!”».
Ludovica: «Erano orgogliosi di me e mi hanno fatto un milione di domande».

Cosa avete imparato da questa esperienza?
Elisa: «Che siamo fortunate a poter andare a scuola. A quei tempi la scuola costava e non molti potevano permettersela. Questo mi ha colpito molto.

I bambini dell’epoca volevano studiare. Invece oggi... insomma...».
Ludovica: «Mia nonna mi raccontava di com’era la vita negli Anni 50 ma facendo questa fiction ho capito che dobbiamo apprezzare tutto quello che abbiamo, perché una volta si era tutti più poveri. Lo dico sempre anche al mio nipotino piccolo che sta crescendo».

Cosa altro vi piace fare oltre a recitare?
Elisa: «Mi piace la danza, leggere, giocare e pure la matematica».
Ludovica: «Io gioco a calcio in una squadra che si chiama “Napoli Dream Team” e faccio l’attaccante».

La cosa che vi ha sorpreso di più?
Elisa: «Quando siamo andati al Festival di Venezia e ci siamo viste per la prima volta su uno schermo. Come eravamo grandi... giganti proprio!».
Ludovica: «Quando siamo andati in America a Los Angeles per presentare “L’amica geniale” e c’erano tantissimi giornalisti, più che in Italia. Lì ho capito che questa storia non piace solo a Napoli, ma in tutto il mondo».

E adesso continuerete a fare le attrici?
Elisa: «Sì, mi piacerebbe, ma prima devo ancora studiare tanto».
Ludovica: «Io voglio diventare come Sophia Loren. Perché siamo di Pozzuoli tutte e due».

La prossima settimana troverete su Sorrisi l’intervista a Margherita Mazzucco e Gaia Girace, che interpretano Lenù e Lila da adolescenti.

I libri di Elena Ferrante sono un caso mondiale

Dieci milioni di lettori. Tanti ne ha conquistati in tutto il mondo la saga di Elena Ferrante «L’amica geniale», cominciata nel 2011 con il libro omonimo e continuata poi con «Storia del nuovo cognome» (2012), «Storia di chi fugge e di chi resta» (2013) e «Storia della bambina perduta» (2014). Paradossalmente, a contribuire al successo dell’autrice è stato l’amore per la segretezza. Nonostante siano state fatte varie ipotesi, nessuno sa chi veramente si nasconda dietro allo pseudonimo di «Elena Ferrante».