Home TvFiction«L’amica geniale», parlano Gaia Girace e Margherita Mazzucco

«L’amica geniale», parlano Gaia Girace e Margherita Mazzucco

La scorsa settimana vi abbiamo presentato le due attrici bambine. E ora, come promesso, ecco le due interpreti di Lila e Lenù da adolescenti

Foto: Gaia Girace e Margherita Mazzucco, Lila e Lenù da adolescenti in «L'amica geniale»

30 Novembre 2018 | 17:12 di Paolo Fiorelli

Ogni promessa è debito: la setimana scorsa vi abbiamo presentato le bambine che interpretano Lila e Lenù nelle prime due puntate di «L’amica geniale», la fiction tratta dal bestseller di Elena Ferrante. E ora è il momento di incontrare le loro colleghe che, negli episodi seguenti, impersoneranno Lila e Lenù adolescenti. Si chiamano Gaia Girace (Lila) e Margherita Mazzucco (Lenù), sono napoletane e hanno rispettivamente 15 e 16 anni. Intanto la serie è già stata trasmessa con buoni risultati dalla tv americana Hbo, mentre in Italia era talmente attesa che ora... va in onda contemporaneamente su due emittenti! Lo stesso giorno in cui la Rai trasmette le puntate, infatti, anche TimVision le mette a disposizione dei suoi clienti. Ma andiamo a conoscere Margherita e Gaia.

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Che pensate dei vostri personaggi?
GAIA: «Sono sicura che queste ragazze potrebbero esistere anche oggi. Di Lila amo tutto. Mi piace la sua complessità. Dall’esterno può apparire soltanto forte e aggressiva, ma in realtà ha una grande anima. È fragile ed è questa la sua bellezza. Attraverserà molti cambiamenti e poi si sposerà».
MARGHERITA: «Lenù è diversa da me, è molto più pacata. Io all’inizio preferivo Lila, ma il regista Saverio Costanzo me l’ha fatta amare. Mi ha fatto capire che Lenù è molto sensibile, riflessiva, e osserva e capisce tutte le cose. E poi mi piace come si evolve. La Lenù dell’ottavo episodio è completamente diversa dalla Lenù del terzo».

Cos’altro vi ha detto il regista? Come vi ha aiutato a recitare per la prima volta da protagoniste?
MARGHERITA: «All’inizio abbiamo visto insieme le scene già pronte delle prime due puntate. Io dovevo essere naturale, ma anche imitare un po’ Elisa Del Genio, la “Lenù bambina”, per assicurare continuità al personaggio. Quella è stata la cosa più difficile».
GAIA: «A volte dopo un ciak difficile mi prendeva l’ansia. Allora Saverio mi tranquillizzava. E mi diceva di ricordare il libro, che lì c’era tutto quello che mi serviva».

A proposito, non vi fa paura pensare che milioni di lettori esigentissimi vi confronteranno con l’idea che si erano fatti leggendo il libro?
MARGHERITA: «Sul set non pensavo a queste cose, ma solo a emozionarmi e a emozionare chi ci guarderà».
GAIA: «Anch’io non ci pensavo, ma adesso che stiamo presentando la serie devo confessare che sento la pressione. Tante persone che hanno amato il libro si sentirebbero tradite se la serie o gli attori non fossero all’altezza. Ma Saverio è bravissimo e noi ce l’abbiamo messa tutta. Questo mi tranquillizza».

Che effetto vi ha fatto calarvi in personaggi che potrebbero essere le vostre nonne... da ragazze?
GAIA: «Era tutto così diverso, non solo il modo di vivere ma pure i vestiti, le case, persino la scuola. È stato molto istruttivo».
MARGHERITA: «Oggi apprezziamo tutto di più perché abbiamo capito che allora la vita era più dura».

Come siete state scelte per diventare Lila e Lenù?
MARGHERITA: «Un giorno a scuola hanno detto che si poteva fare il provino, ma io non c’ero. Che sfortuna! Poi però un ragazzo per strada mi ha dato un volantino. Ho fatto il colloquio e pensavo di essere andata male, perché non avevo mai recitato prima e poi non conoscevo neppure la storia. Ma quando mi hanno convocato a Roma e mi hanno fatto un altro provino, ho cominciato a sperare. Perché è durato quattro ore!».
GAIA: «Anch’io non ci credevo tanto,  eppure stavo già frequentando una scuola di recitazione a Napoli. Non mi sentivo abbastanza brava. Però al primo provino ho notato uno sguardo incoraggiante delle persone del casting e ho pensato: vuoi vedere che...».

Cosa vi ha lasciato questa esperienza?
GAIA: «È un sogno che si è avverato».
MARGHERITA: «Ho imparato tantissimo e ho capito cosa c’è dietro a un film. A fine riprese avevo scoperto cose di me che prima non sapevo, emozioni sconosciute. È un’esperienza che ci ha fatto crescere e ci ha cambiato per sempre».

Vorreste continuare a fare le attrici?
MARGHERITA: «Sì, tanto».
GAIA: «È il mio sogno. Magari comporta sacrifici ma dà anche soddisfazioni. Io ce la metterò tutta».

Ludovica ed Elisa, le «Lila e Lenù bambine», hanno detto che al ritorno a scuola sono state portate in trionfo dai compagni. E voi?
GAIA: «Così così».
MARGHERITA: «Veramente non mi hanno detto niente, e questo mi ha sorpreso tantissimo». Eh, l’adolescenza...

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