Home TvFiction«Le tre rose di Eva 4»: parlano Roberto Farnesi e Anna Safroncik

«Le tre rose di Eva 4»: parlano Roberto Farnesi e Anna Safroncik

I protagonisti svelano da dove riparte la serie di Canale 5 che segna il grande ritorno della sua eroina più amata: Aurora

Foto: Roberto Farnesi e Anna Safroncik di nuovo insieme sul set della quarta stagione de «Le tre rose di Eva»

03 Novembre 2017 | 12:51 di Solange Savagnone

La prima ad arrivare, neanche a dirlo puntualissima, è Anna Safroncik: capelli corti, camicia bianca, sorriso dolce e modi impeccabili. Dopo un po’ ci raggiunge Roberto Farnesi: arruffato nella sua giacca di pelle consumata e in clamoroso ritardo. Ha perso il taxi che doveva portarlo al nostro incontro per parlare della quarta, attesissima stagione di «Le tre rose di Eva».

Dieci puntate, al via il 5 novembre su Canale 5 (con una messa in onda anche la sera di giovedì 9), nelle quali ritroveremo gli eterni innamorati Aurora Taviani e Alessandro Monforte, ma anche una nuova famiglia di produttori vinicoli, gli Astori, capeggiati dal figlio Fabio, interpretato da Fabio Fulco, che metterà zizzania nella coppia. «Con Alessandro saremo in competizione su tutto, anche in amore. Con Aurora si creerà un triangolo complicato e rischioso» ci anticipa Fulco.

Ma le faccende di cuore troveranno spazio nelle prossime puntate. Ora la questione più impellente per i milioni di fan che in questi anni si sono appassionati alle loro vicende è capire che cosa sia successo ad Aurora. Uccisa e sepolta nella terza stagione. Rediviva in questa.

Dove eravamo rimasti e i nuovi personaggi

Anna, ci tolga subito una curiosità. Ma quando i suoi fan la incontravano per strada la scambiavano per un fantasma?
Anna
: «Quasi! (ride). Mi dicevano: “Ah, ma allora sei viva!”. Oppure: “È ancora viva, facciamo una foto con lei!”. Anche se la frase che mi ripetevano più spesso era: “Sei più bella da viva”. Mi sono comprata due cornetti portafortuna e ho deciso che queste cose allungano la vita».

E allungano anche la fiction, visto che vi rivediamo insieme per la quarta volta.
Anna
: «Dopo la mia morte sul set il pubblico ha iniziato a scrivere e a protestare. Io avevo altri progetti e non pensavo di rientrare, perché era un percorso finito. Invece sono tornata con grande piacere, orgoglio e gratitudine verso il pubblico e la rete. Non potevo deludere i fan».
Roberto: «Per me Aurora era semplicemente andata via. Come dico sempre, non hai la certezza che un personaggio sia morto finché non si vede il corpo. E io qualche sospetto lo avevo avuto».
Anna: «Il mio rientro non ha niente di esoterico, non resuscito e non sono un fantasma. Aurora torna fin dalla prima puntata, arriva a Villalba per riprendersi la sua vita e capire cosa le sia successo. Ha perso la memoria e non ricorda che cosa ha fatto negli ultimi due anni durante i quali, invece, tutti gli altri sono andati avanti».
Roberto: «Anche perché sono cambiate tante cose mentre lei era via…».
Anna: «Infatti scopro che il mio fantastico marito ha una storia con un’altra! Non ha nemmeno rispettato il lutto».
Roberto: «Non è che ho un’altra. Tento di ricostruirmi una vita anche per dare serenità a nostra figlia Eva, che è piccola e ha bisogno di una famiglia».

A proposito di equilibri, la vostra coppia sarà messa a dura prova dall’arrivo di un terzo incomodo, interpretato da Fabio Fulco.
Anna
: «Come attrice sono stata molto fortunata a lavorare con due partner così. Non sono solo bellissimi, ma entrambi anche generosi, premurosi e con una gran voglia di fare bene. In genere i maschi sono primedonne, invece abbiamo fatto squadra. Fabio ha dato una sfumatura in più alla serie, un nuovo entusiasmo».
Roberto: «Conosco Fabio da circa 20 anni. Abbiamo iniziato facendo fotoromanzi insieme, ci facevamo un sacco di risate. Oggi, come allora, abbiamo un buon rapporto, giocoso e di grande intesa».

In cosa uno è meglio dell’altro?
Roberto
: «Fabio mangia qualunque cosa e rimane magro. Vedeste che tartaruga ha, e non fa neanche sport! Non solo. Sostiene di non riuscire a dormire e ha una pelle fantastica».
Anna: «Roberto pranza con riso in bianco e verdure bollite. Una tristezza».
Roberto: «Tento di rimediare agli eccessi, visto che la sera esagero e tendo a ingrassare».
Anna: «E poi diciamolo, Roberto, dormi sempre. Ovunque. Anche solo per cinque minuti. Lo invidiavamo tutti sul set! Nelle pause in camerino non si poteva fiatare perché lui doveva riposare».

Villalba, dove si svolge la storia, in realtà è Nepi (Viterbo). Come vi ha accolto la gente del posto?
Anna
: «Il paese ormai siamo noi, e i suoi abitanti è come se fossero nostri concittadini. In realtà c’è molto rigore sul set e poco contatto con la gente».

Neanche la sera, quando finivate di girare?
Anna
: «No, perché a fine giornata eravamo stanchi morti. Ogni mattina ci dovevamo svegliare alle sei. Alle sette ci venivano a prendere per portarci al trucco e finivamo di lavorare alle otto di sera. Per noi è stato molto faticoso, anche perché abbiamo girato in inverno con abiti leggeri. Come nella scena in cui incontro Fabio per la prima volta: nuotavo nuda in un lago e lui arrivava a cavallo. Ma era novembre e il vento di tramontana mi sferzava sul collo. A ruota ci siamo ammalati tutti».

E di morti e fantasmi ce ne sono già abbastanza nella fiction…
Anna
: «In realtà io credo che i fantasmi esistano, ma solo dentro di noi. Se non affronti e risolvi i tuoi problemi, infatti, ti troverai sempre a doverci fare i conti».

A proposito di finti decessi, c’è un personaggio famoso che vorreste non fosse morto?
Anna
: «L’attrice Audrey Hepburn. La venero. Avrei voluto essere lei. Una donna che aveva grandi valori e molte cose da raccontare».
Roberto: «Il grande Alberto Sordi. Avrei voluto tanto conoscerlo, ma per un imprevisto non andai all’evento durante il quale me lo avrebbero presentato. Purtroppo morì poco tempo dopo».

Anna ha mai dovuto ripartire da zero come Aurora?
Anna
: «Sì, molte volte. È una costante della mia vita. Sono partita a 11 anni da Kiev (la capitale dell’Ucraina, ndr) con mia mamma e a Roma ho ricominciato da zero con un nuovo patrigno, una nuova lingua e un nuovo mondo. A 18 anni sono andata a vivere da sola e mi sono trasferita a Milano perché ho iniziato lavorare nella moda. Poi ho vissuto tre anni a Torino per girare la soap “CentoVetrine”. Dopo sono tornata a Roma, sempre da sola. Adesso ho ricominciato una nuova stagione della mia vita: dopo una storia importante finita nel 2015 sono single. Ho ricominciato daccapo di nuovo. Ma è bello perché ti rigenera. Ti dà nuovi stimoli e sogni».

Roberto,  lei che è fidanzato crede in un amore grande come quello che lega Alessandro e Aurora?
Roberto
: «Ci credo perché ho l’esempio dei miei genitori e di una delle mie sorelle che è sposata da più di 30 anni. Amori così esistono. Ma ci vuole tanta fortuna per trovarli».

Ma come, Aurora non era morta?

Per i milioni di fan era stato un trauma. In una delle ultime puntate della terza stagione di «Le tre rose di Eva», trasmesse nel 2015, Aurora Taviani (Anna Safroncik) moriva per salvare Alessandro Monforte (Roberto Farnesi). Giusto per rinfrescarvi la memoria, Aurora si accorge che qualcuno sta per sparare ad Alessandro e gli fa scudo con il proprio corpo. Il proiettile colpisce entrambi, ma dopo tre giorni di agonia Aurora viene dichiarata morta. Alessandro, le sorelle Taviani e tutta la comunità di Villalba celebrarono i funerali (a destra), ma la salma della donna non viene mai mostrata. Si scoprirà poi che a ucciderla era stata la fidanzata di Edoardo, fratello di Alessandro e da sempre innamorato di Aurora.