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Luisa Ranieri torna con la “La vita promessa – Parte II”

Domenica 23 febbraio arriva su Raiuno con la seconda stagione della serie in cui l'attrice interpreta una grande mamma siciliana

Foto: Luisa Ranieri in una scena de “La vita promessa - Parte II”. L’attrice è sposata con Luca Zingaretti: hanno due figlie, Emma e Bianca

20 Febbraio 2020 | 8:35 di Barbara Mosconi

A grande richiesta Luisa Ranieri torna su Raiuno nel seguito de “La vita promessa”, tre nuovi episodi in onda la domenica sera dal 23 febbraio. Si riannodano attorno alla sua Carmela le storie di una famiglia siciliana emigrata a New York negli Anni 20 del secolo scorso. Ora Carmela ha imparato a leggere e scrivere, parla inglese, guida la macchina, nei capelli scuri si scorgono fili grigi, i figli sono cresciuti, ci sono i nipoti, ma lei è sempre lì, a districare le linee della vita e della famiglia sempre più aggrovigliate.

Luisa, la storia della sua Carmela continua...
«Per me era finita dopo le prime quattro puntate, e, confesso, ho fatto fatica a ritrovare il personaggio di Carmela che avevo lasciato. Ogni volta che finisco un film, io rimuovo. Avevo completamente azzerato quell’avventura».

Il regista Ricky Tognazzi ha detto: «È la prima volta che giro il seguito di una serie». Vale anche per lei.
«Non avevo mai fatto un seguito, avevo girato “La omicidi” all’inizio della mia carriera, erano sei episodi, ma da lì in poi non ho mai lavorato in una serie lunga. È la prima volta che recito in un sequel ed è la prima volta che rilavoro con lo stesso regista alla stessa storia».

Cosa l’ha convinta?
«A parte la scrittura e la storia, credo lo dovessi al pubblico. Mi era arrivato tantissimo affetto, tantissima gratitudine per le emozioni che la serie aveva suscitato. Mi scrivevano: “Quando torna Carmela?”. Gli spettatori volevano il seguito».

Se il pubblico la reclama...
«Perché non accontentarlo? Alla fine non capita tutti i giorni un personaggio così bello e complesso come Carmela, con le sue storie e le sue tribolazioni per i figli. Con cinque figli non è facile!».

Una mamma tosta.
«Sì, con la sua sete di controllo, con l’atteggiamento di non lasciar vivere a ognuno la sua vita e di cercare di attutire i colpi. Il risultato è che le cose esplodono comunque, al di là di quello che lei vuole».

Le somiglia un po’?
«Non sono una mamma di quelle che vogliono tenere tutto sotto controllo. Con le mie figlie (Emma, 8 anni, e Bianca, 4, ndr) ho un rapporto di rispetto e libertà, o almeno me lo pongo come obiettivo, tenendo comunque conto che le regole rassicurano i bambini: non si fa questo, non si fa quello, non si dicono le parolacce... Piccole regole di buona convivenza civile».

In queste nuove puntate Carmela non è solo mamma, ma anche nonna. Le fa effetto?
«No, anzi, il passaggio d’età mi è piaciuto. Il regista aveva detto che non c’era bisogno di invecchiarmi perché i vestiti d’epoca già invecchiano, ma io ho fortemente voluto darmi qualche anno in più con il trucco. In fondo nella storia era passato del tempo. Ma troviamo Carmela sempre combattiva, pur se più mansueta e più dolce, al balcone della vita».

In questa seconda stagione siamo negli Anni 30 e le donne cominciano a emanciparsi.
«Noi oggi diamo tutto per scontato, ma dietro ci sono state tante battaglie, tanto sudore delle nostre nonne e bisnonne».

Di quali conquiste oggi si è persa consapevolezza?
«Tante. Quella fondamentale è che le donne votino. E poi ci sono la minigonna, uscire la sera e andare nei locali a bere qualcosa anche da sole».

La sua emancipazione quando è avvenuta?
«Quando me ne sono andata di casa, ed è stato molto presto, a 18 anni ero già fuori. Io comunque ero figlia di una madre che sapeva guidare l’auto ed era emancipata. Mi ha insegnato che l’unico valore importante è studiare e fare le cose per bene, perché la bellezza passa. Mi è restato il suo insegnamento: fare tutto con serietà».

Cosa le mancherebbe se vivesse all’epoca di Carmela?
«La libertà di poter scegliere».

Una donna come la sua protagonista nel 2020 dove la troveremmo?
«Potrebbe diventare il sindaco di New York».

Nella prima stagione “La vita promessa” ha raccolto sei milioni di spettatori. Le aspettative sono alte.
«Le aspettative ci sono, ma Carmela è un personaggio che ho già affrontato e il resto non dipende da me, ma da tutta una serie di fattori e soprattutto se la storia piace. La cosa importante è che l’abbiamo salutata con questa seconda stagione e le abbiamo dato la sua emancipazione e la sua dignità».

«Salutata» perché la storia finisce?
«Finisce, stavolta finisce! Mi auguro che finisca (ride)».

A storia finita lei dove sarà?
«Ad aprile inizio a girare una divertente serie tv diretta da Luca Miniero. Quattro episodi tratti dai libri di Gabriella Genisi dove interpreto Lolita Lobosco, un vicequestore di Bari. È una nuova avventura che affronto con leggerezza».

Non prevede di fare trasmissioni o show in tv?
«Sono una persona molto curiosa. “Amore criminale” lo guardavo e qualche anno fa l’ho condotto, ed è stata una parentesi bella della mia carriera. Ho partecipato a “Rockpolitik” con Adriano Celentano e a “La mia danza libera” con Roberto Bolle. La tv è una cosa che faccio come divertimento, non lo reputo il mio mestiere. Il mio mestiere è un altro: recitare».

Intanto il direttore di Raiuno Stefano Coletta ha dichiarato: «La coppia Luca Zingaretti-Luisa Ranieri sarebbe perfetta per un varietà». Lei cosa risponde?
«Stefano è sempre stato molto gentile e insieme abbiamo fatto dei progetti bellissimi. È un uomo di televisione intelligente e preparato, possiede una visione. Lavorare con lui è stimolante. Detto questo, una prima serata su Raiuno con Luca? Non ci abbiamo mai pensato! Per ora andiamo avanti con quello che stiamo facendo».