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“Piazza Fontana. Io ricordo”, con Giovanna Mezzogiorno

Sono passati 50 anni. Eppure nessuno dimentica quella che è stata una delle pagine più nere della nostra storia. A rammentarci cosa e quanto ha rappresentato il tremendo attentato ci pensa la docufiction in onda in prima serata su Raiuno giovedì 12 dicembre

Foto: Giovanna Mezzogiorno in una scena della docufiction

12 Dicembre 2019 | 12:12 di Simona De Gregorio

Sono passati 50 anni. Eppure nessuno dimentica quella che è stata una delle pagine più nere della nostra storia: la strage di piazza Fontana a Milano. A rammentarci cosa e quanto ha rappresentato il tremendo attentato ci pensa la docufiction "Piazza Fontana. Io ricordo", in onda in prima serata su Raiuno giovedì 12 dicembre, proprio nel giorno in cui cade la ricorrenza.

È infatti il 12 dicembre 1969 quando una bomba esplode improvvisamente all’interno della Banca Nazionale dell’Agricoltura, in pieno centro del capoluogo lombardo. I morti sono 17 ai quali vanno aggiunti 88 feriti. Un massacro che sconvolge tutti gli italiani: sono trascorsi più di vent’anni dalla fine della Seconda guerra mondiale ed è da allora che non si vedono più morire degli innnocenti.

Quel 12 dicembre è un venerdì e la banca è gremita di gente comune e dagli agricoltori della zona che si trovano lì per le consuete contrattazioni. Tra questi c’è Pietro Dendena, che rimane ucciso nell’esplosione. Un uomo perbene, dedito al lavoro e alla famiglia, e legatissimo alla figlia (allora diciassettenne) Francesca, che da allora ha lottato assieme ai parenti delle altre vittime per dare un volto ai colpevoli dell’attentato e per stabilire la verità su quanto accaduto quel pomeriggio.

È l’attrice Giovanna Mezzogiorno a interpretare il ruolo di Francesca, che nella fiction riavvolge il nastro portandoci a rivivere il lungo e tortuoso percorso processuale che però ancor oggi non ha portato a fare definitivamente chiarezza sull’accaduto (è stata accertata la riferibilità della strage alle strutture di estrema destra di Ordine Nuovo). Attraverso il racconto della protagonista si intrecciano la narrazione storica e l’amore di una figlia per un padre. Una testimonianza per rendere omaggio a tutte le vittime di una strage mai dimenticata.