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Rai3: torna “La Meglio Gioventù”

Sulla terza rete tornano due fiction che hanno saputo raccontare la storia del nostro Paese

Foto: "La meglio gioventù", una scena dell'alluvione di Firenze  - Credit: © Rai

12 Luglio 2016 | 18:32 di Lorenzo Di Palma

A partire da martedì 12 luglio su Rai3 alle 21.05 tornano due fiction italiane che hanno saputo raccontare senza pregiudizi pagine della nostra storia più recente come la ?La meglio gioventù? e ?La Vita Che Verrà?: otto puntate che costituiscono l'affresco di un'epoca storica che abbraccia quasi 50 anni di tormentate vicende italiane.

?La meglio gioventù? (il titolo è preso dalla raccolta di poesie di Pier Paolo Pasolini del 1954), diretta nel 2003 da Marco Tullio Giordana e magistralmente sceneggiata da Sandro Petraglia e Stefano Rulli, in quattro puntate racconta la saga dei Carati, una famiglia della piccola borghesia romana, concentrandosi in particolare sui due fratelli Matteo e Nicola (Luigi Lo Cascio e Alessio Boni) e il loro viaggio intrapreso nel fiore della giovinezza, negli anni della contestazione e della controcultura, agli anni della maturità, dall'estate del 1966 fino alla primavera del 2003, dall'alluvione di Firenze fino alle vicende di Tangentopoli.

In questo modo la fiction racconta anche gli anni della contestazione giovanile del '68, della nascita del terrorismo che sconvolse la società italiana, della crisi della Fiat all'inizio degli anni '80, di Tangentopoli, della protesta fiscale di un Bossi prima maniera, della strage del giudice Falcone e della sua scorta. 

La Vita Che Verrà

"La meglio gioventù" sarà seguita poi dalle quattro puntate de "La Vita Che Verrà", realizzata nel 1999 con la regia di Pasquale Pozzessere, che prende il via nel 1944, il 4 giugno, giorno in cui gli americani entrano a Roma e, in un certo senso, si potrebbe definire il prequel de ?'La Meglio Gioventù'', d'altronde è degli stessi autori.

Pozzessere racconta le vicissitudini di quattro amici lungo 16 anni di storia italiana: mentre gli americani fanno il loro ingresso in città, quattro giovani si incontrano nel popolare quartiere della Garbatella: Nunzia (Valeria Golino), cameriera, rimasta sola con una bambina di otto anni e un neonato (la madre è morta nel darlo alla luce), figli dell'ingegner Padovani (Andrea Occhipinti), ebreo deportato da nazisti: Pietro (Stefano Dionisi), tipografo clandestino sfuggito miracolosamente alle retate: sua sorella Rosa (Antonella Ponziani), sarta in casa: e infine Romano (Roberto De Francesco), un venditore ambulante arrivato da Napoli al seguito degli americani.

I percorsi incrociati di Pietro e di Nunzia, di Rosa e di Romano, dal 4 giugno del 1944 alle Olimpiadi romane del 1960, si snodano per raccontare il cammino del nostro paese dalle macerie e dai lutti della seconda guerra mondiale fino al boom economico.