Sara D’Amario conquista tutti con “Fratelli Caputo” e annuncia la seconda stagione

L’abbiamo appena vista nella fiction di Canale 5, dove ha vestito gli abiti eleganti di Patrizia, la milanesissima moglie del sindaco Alberto Caputo (Cesare Bocci)

Sara D’Amario
15 Gennaio 2021 alle 09:13

Al cinema ha debuttato nel 1998 con "Jolly Blu", il film sulle canzoni degli 883, mentre la tv le ha dato notorietà con la soap "Vivere". Piemontese, 49 anni il 4 febbraio prossimo, scrittrice, Sara D’Amario non ha mai tralasciato il teatro, altra sua grande passione. E adesso l’abbiamo appena vista nella fiction di Canale 5 "Fratelli Caputo", dove ha vestito gli abiti eleganti di Patrizia, la milanesissima moglie del sindaco Alberto Caputo (Cesare Bocci). Una “signorina snob” che ha conquistato tutti.

Il tema del divario tra Nord e Sud affrontato con ironia fa emergere sì qualche differenza, ma ci fa sentire un po’ più italiani, soprattutto in un periodo delicato come questo.
«E non c’è soddisfazione più grande del riuscire a strappare una risata in un periodo triste».

Ci sarà una seconda stagione di Fratelli Caputo?
«Abbiano lasciato un finale aperto proprio per continuare con nuove puntate...».

Lei è piemontese ma il cognome D’Amario evoca origini del Centro-Sud…
«Io sono nata a Moncalieri da papà abruzzese e mamma per metà lombardo-piemontese e per metà ceca. Sono cresciuta in un mix di culture che ho vissuto sempre come un grande arricchimento. A Pretoro, in provincia di Chieti, vivono le mie zie e quando posso ci vado con mia figlia. Parlo poco l’abruzzese ma lo capisco perfettamente».

Ma lei ha sempre sognato di fare l’attrice, fin da bambina?
«No, fino ai 16 anni ero convinta che avrei fatto il magistrato. Poi, per curiosità, mi iscrissi a una scuola di teatro vicino casa. Pensavo di chiuderla lì quando Luca Ronconi aprì la scuola al Teatro Stabile di Torino. Studiavo recitazione e al tempo stesso davo gli esami all’università. Lavorando, mi sono poi laureata in Lettere moderne. Prima che mi decidessi a fare l’attrice sul serio mi sono capitate, per fortuna, tante occasioni…».

E ora che programmi ha?
«Pandemia permettendo, sarò a teatro, che ho ripreso a fare da quando mia figlia è diventata più grande. Due one woman show in cui parlo di argomenti serissimi in modo leggero. Il primo è dedicato a 20 donne scienziate che hanno rivoluzionato il mondo e l’altro è un viaggio tra chi grazie alle sue passioni è riuscito a cambiare il suo destino».

Seguici