Serena Rossi: «Ritorno tra le vie di Napoli con il mio cappotto rosso»

L'attrice è protagonista della seconda stagione della fiction in cui è un’assistente sociale

29 Settembre 2022 alle 08:26

Con Serena Rossi avevamo appuntamento per l’intervista mercoledì mattina, ma la nostra chiacchierata viene rimandata di qualche ora perché l’attrice è stata chiamata dalla scuola di suo figlio Diego. Il bambino aveva mal d’orecchio e lei è andata di corsa a prenderlo. Da mamma a mamma, quando poi ci sentiamo al telefono, la prima domanda non poteva che essere...

...Serena, come sta Diego?
«Tutto bene, grazie. Torniamo proprio adesso dalla pediatra con Davide (l’attore Davide Devenuto, compagno di Serena e papà di Diego, ndr) e siamo in macchina verso casa. Dieghino ha solo un po’ di torcicollo, forse ha preso un colpo d’aria, nulla di preoccupante».

Sospiro di sollievo.
«Davvero! Stamattina ero agitatissima. Invece ora è qui, bello vispo, che mi chiede se gli compro una pistola spara-ketchup (ride)».

Così può tornare a scuola con un gioco nuovo. Che classe ha iniziato?
«Diego compie 6 anni a novembre e fa una classe di mezzo tra l’asilo e le elementari. Si chiama “prep”, che sta per “preparatory”, perché frequenta una scuola internazionale. Imparerà l’inglese giocando».

L’inserimento sta andando bene?
«Settembre all’inizio è sempre un po’ turbolento, ma poi tutto fila liscio».

Anche “Mina Settembre 2”, a dispetto del cognome della protagonista, inizia il 2 ottobre.
«La fiction è slittata per le elezioni. Giustamente: è un momento importante per il nostro Paese».

Cosa ci aspetta nella seconda stagione?
«Un colpo di scena via l’altro. Oltre ai “casi” di cui si fa carico assieme a Domenico (il ginecologo interpretato da Giuseppe Zeno, ndr), Mina dovrà risolvere la sua situazione personale. Ricordiamoci che, dopo aver capito che la sua migliore amica Irene (Christiane Filangieri) è stata l’amante di suo padre, Mina ha scoperto che Gianluca (Francesco Di Napoli), il figlio di Irene, è suo fratello. Si confronterà con il perdono, prenderà tante decisioni».

Sulla storia d’amore con Domenico e sul suo ex marito Claudio (interpretato da Giorgio Pasotti) si deciderà?
«Sì, ma non sarà semplice. Tanto che chiederà aiuto alla psicologa Giulia Postiglione interpretata da Antonia Liskova, uno dei due nuovi ingressi del cast. Conviene tenerla d’occhio, perché si rivelerà un personaggio chiave».

L’altra novità del cast è rappresentata da Marisa Laurito, alias zia Rosa, la sorella della madre di Mina.
«Entra nella vita di Mina come un uragano, perché è accudente sul filo dell’invadenza: cucina per lei, l’accompagna al consultorio ogni giorno. Con Marisa ci siamo fatte un sacco di risate sul set e ora ci sentiamo tutti i giorni».

Tra i nuovi compiti affidati a Mina c’è quello di fare dei corsi di educazione sessuale in una scuola.
«Sì, con ragazzini di 10/13 anni. Mina affronterà temi attuali come i problemi relativi all’identità di genere o il “fat shaming”: il bullismo nei confronti di chi ha qualche chilo in più».

Se suo figlio dovesse farle qualche domanda su questi temi? Le ha già chiesto come nascono i bambini?
«No, siamo ancora nella fase in cui “papà mette il bambino nella pancia della mamma”».

Lei da bambina com’era? Era brava a scuola?
«Ero brava in inglese e nelle materie letterarie, quelle scientifiche mi piacevano meno. Ma mi impegnavo molto. Ho iniziato a recitare al liceo e se dovevo assentarmi per molti giorni mi facevo registrare le lezioni dalle compagne e poi le sbobinavo».

I sacrifici l’hanno temprata.
«L’affetto della gente mi ripaga. Vivo da tanti anni a Roma e tornare tra i vicoli della mia Napoli per “Mina Settembre” è stata una festa».

C’è un posto speciale a Napoli in cui ritrova le sue radici?
«Il monastero di Santa Chiara, dove si sono sposati i miei genitori».

Ma per strada la chiamano Serena, Mina o Carmen, il suo storico personaggio di “Un posto al sole”?
«In genere Serena o “Signora Rossi”, per rispetto. Ma quando indosso il cappotto rosso è un classico: “Guarda, c’è Mina Settembre!”».

Non le piace il cappottino rosso?
«Anch’io ne ho uno simile nel mio armadio, ma ormai non me lo metto più perché nella vita di tutti i giorni cerco di uscire dal personaggio. Però, finite le riprese di ogni set, mi faccio sempre regalare dalla costumista un capo o un accessorio dei miei personaggi da tenere come ricordo: una maglia, una salopette, un anello».

Anche sua sorella Ilaria lavora nel cinema. Vi somigliate?
«Si occupa delle figurazioni: legge le sceneggiature e sceglie le comparse. Ilaria è più piccola di me di sei anni, ci somigliamo ma lei ha i capelli lisci, io invece nasco riccia».

C’è qualcosa che sul set le pesa e “sbolognerebbe” volentieri?
«Nulla, perché amo tutto del mio lavoro. Specialmente il fatto che con la troupe e il cast siamo una squadra e ognuno è parte di un meraviglioso ingranaggio».

In attesa di vedere la seconda stagione di “Mina Settembre”, i fan sono già in fermento. Si farà anche la terza?
«Un passo per volta. Prima vediamo di cavarcela con questa».

Altri impegni televisivi in vista?
«Ho finito di girare un film per Sky che si intitola “Beata te” sul tema della maternità».

E la cosa più urgente che la attende a casa?
«Con Davide stiamo pensando di ridistribuire gli spazi nell’armadio. Poi c’è la questione tende in camera da letto, su cui non siamo d’accordo. Io le vorrei mettere, perché secondo me arredano. Lui invece ama vedere il verde fuori dalla finestra. Discutiamo da giorni, chissà chi vincerà».

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