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“Un passo dal cielo” trasloca in Cadore

Dopo cinque stagioni ambientate in Trentino-Alto Adige, negli scenari mozzafiato della Val Pusteria, il set trasloca in Veneto

Foto: Daniele Liotti in "Un passo dal cielo"

14 Luglio 2020 | 8:10 di Stefania Zizzari

Dopo cinque stagioni ambientate in Trentino-Alto Adige, negli scenari mozzafiato della Val Pusteria, il set di “Un passo dal cielo” trasloca in Veneto, nella zona del Cadore, altrettanto ricca di fascino.

• I luoghi di "Un passo dal cielo"

E così il comandante della Forestale Francesco Neri, interpretato da Daniele Liotti, il commissario Vincenzo Nappi (alias Enrico Ianniello) e tutti gli altri protagonisti si troveranno a vivere le nuove vicende sempre all’ombra delle Dolomiti, ma non più sulle rive del celeberrimo lago di Braies o nelle stradine di San Candido (BZ).

«Siamo contenti di ospitare le riprese di questa serie così amata» dice Jacopo Chessa, direttore della Veneto Film Commission. «Per otto settimane, a partire da questi giorni fino a settembre, con l’interruzione delle settimane centrali di agosto, il gruppo di lavoro della serie si sposterà tra Auronzo, il lago di Misurina, il complesso delle Cinque Torri, San Vito di Cadore, Padola e altre località del Cadore (BL). Si parla di un esercito tra le 80 e le 120 persone al giorno impegnate nelle riprese, tra chi viene da fuori e maestranze e comparse coinvolte in loco. Tutto arriva come una manna dal cielo, dopo mesi di blocco totale».

E allora anche il Cadore, così come è accaduto alla Val Pusteria, si prepara ad accogliere il turismo da set: tutti quei fan della serie richiamati dalla curiosità di scoprire i luoghi che ospitano le storie raccontate dalla fiction, prodotta dalla Lux Vide. «Mi aspetto un impatto turistico» dice Chessa «che è uno dei fini della Film Commission: la promozione del nostro territorio attraverso i prodotti dell’audiovisivo». 

«Siamo felici di portare nuovi meravigliosi territori del nostro Paese nelle case degli italiani. Nella Regione Veneto siamo stati accolti con entusiasmo dalle autorità locali e dalla Film Commission, che ci hanno fatto sentire subito a casa. Crediamo che la ripartenza del nostro settore passi anche attraverso sinergie con il nostro splendido territorio, la Regione Veneto ha un patrimonio, storico culturale e naturale ricchissimo, lo sfondo ideale per questa nuova stagione» ha commentato Luca Bernabei, AD di Lux Vide.