Home TvFictionVanessa Incontrada è la protagonista de «La classe degli asini»

Vanessa Incontrada è la protagonista de «La classe degli asini»

«Sono una professoressa che lotta contro i pregiudizi», racconta l'attrice protagonista di un film tv sugli alunni «speciali» nelle scuole degli Anni 70

Foto: Vanessa Incontrada sul set con uno dei piccoli attori. Nel cast c’è anche Fabio Troiano che interpreta Luigi, il marito della protagonista: «Un ruolo fondamentale» dice Vanessa. «Senza il suo supporto Mirella non avrebbe raggiunto i suoi obiettivi»  - Credit: © Ufficio Stampa Rai

14 Novembre 2016 | 12:26 di Stefania Zizzari

«La classe degli asini»: trama, cast e personaggi

«Mi sento così goffa con i capelli biondi e lunghi? mi devo abituare di nuovo, dopo cinque mesi con un taglio corto e scuro» dice Vanessa Incontrada. Non smette un secondo di toccarsi i capelli. Ha appena terminato il «cambio look» per la prossima serie tv che sta per girare tra Roma e la Puglia: «Il capitano Maria», quattro puntate per Raiuno. Con il regista Andrea Porporati ha studiato l'immagine del suo personaggio: un capitano dei Carabinieri impegnato nella lotta alla mafia e al terrorismo islamico, «un ruolo d'azione» spiega. Intanto però il 14 novembre la vedremo, sempre diretta dal regista Porporati, nel film tv «La classe degli asini» in tutt'altro ruolo.

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Vanessa, chi è Mirella Casale, il personaggio che interpreta?
«Una professoressa prima e preside poi, che ha lottato tutta la vita per abolire nelle scuole le classi differenziali riservate ai bambini portatori di handicap».
L'ha conosciuta?
«Sì, prima di cominciare le riprese ho trascorso del tempo con lei, volevo cercare di somigliarle il più possibile, sia caratterialmente che fisicamente. Ha ormai 90 anni, ma è una donna di una lucidità, di una classe e di una forza straordinarie. D'altronde, risultati come quelli che ha ottenuto si possono raggiungere solo se si è una donna fuori dal comune. Pensate solo ai pregiudizi contro i quali ha dovuto lottare: erano gli Anni 70 e nelle classi ?speciali? ci finivano anche i bambini figli di emigranti che erano magari intelligentissimi, ma parlavano in dialetto. A essere discriminati erano sia i figli che i genitori».
Sembra un problema ancora attuale.
«Già. Ancora oggi tanti genitori protestano se nella classe del figlio c'è un bambino di un'altra razza o di un'altra religione. È successo a scuola di mio figlio Isal con un bambino Rom: mi sono dovuta trattenere più volte dal litigare con adulti ottusi».
Con Isal ne ha parlato?
«No, secondo me già cercando di spiegare si rischia di discriminare. I bambini tra di loro non vedono differenze e se le vedono è perché gliele fanno notare a casa. Poi quando mio figlio crescerà e mi farà domande, gliene parlerò nel modo più naturale possibile. Anche a me è successo di subire una piccola discriminazione. Niente di paragonabile al tema del film beninteso, ma... ancora me lo ricordo».
Cosa è successo?
«Nel periodo dell'adolescenza cominciai a lavorare come modella e a scuola facevo parecchie assenze. Alcuni insegnanti invece di comprendere e aiutarmi, mi ostacolavano. Dimostravano avversione per la mia scelta: ?Non hai capito questa cosa? Non posso perdere tempo a spiegartela ancora, è un problema tuo se hai scelto questa vita: arrangiati?».
E si è «arrangiata» bene, visto che ormai non si ferma più. Ha appena finito di girare «Scomparsa» una fiction di sei puntate.
«Sì. E per la prima volta c'è una Vanessa diversa, non solo come immagine con i capelli corti: in questa serie io non rido mai. La storia parte con la scomparsa della figlia del mio personaggio e poi tutto si svolge nell'arco di 15 giorni. È un racconto forte, intenso ed emotivamente tosto. In questa madre c'è un'angoscia continua. Per quattro mesi di riprese ho pianto, urlato e mi sono disperata».
Sabato 19 novembre la vedremo condurre una prima serata su Raiuno dedicata ai bambini.
«Si chiama ?Prodigi - La musica è vita? ed è una serata realizzata con l'Unicef alla quale partecipano giovanissimi musicisti, cantanti e ballerini dal talento straordinario. Sono felice di essere stata chiamata per presentare questa manifestazione così importante e di essere diventata una delle ambasciatrici dell'Unicef».
Non solo. Si sta anche per lanciare in un'esperienza con il ballo...
«Ha sempre fatto parte della mia vita, però non sarò ballerina: per la prima volta farò il giudice di un talent show, che era una cosa che mi mancava...Con i coreografi Luca Tommassini e Timor Steffens sarò nella giuria di ?Dance dance dance? su Fox Life dal 21 dicembre».
Torniamo alla fiction: ci sarà un seguito di «Non dirlo al mio capo»?
«Sì, me lo chiedono in tanti e li rassicuro: cominceremo a girare la seconda serie il prossimo anno in estate o in autunno. E assisteremo a una bella evoluzione...».
A proposito di evoluzione, intanto come va con i «nuovi» capelli lunghi? Si comincia ad abituare?
«Ma sì, è il pubblico televisivo che fa fatica ad abituarsi ai cambi di immagine. Quando per ?Scomparsa? ho tagliato e scurito i capelli le signore per strada mi chiedevano: ?Perché hai tagliato i miei capelli??. Ma sono i miei? (ride, ndr)».
L'ipotesi parrucca non la prende in considerazione?
«No. Mi piace troppo trasformarmi. È uno degli aspetti più belli del mio lavoro. Se mi chiedessero di tingermi di verde o di rasarmi a zero per un film non ci penserei due volte. Tanto poi ricrescono...».