Vanessa Scalera: «Imma Tataranni litiga con tutti: per questo mi piace!»

L’attrice presenta i nuovi episodi della fiction e racconta come il ruolo dell’investigatrice lucana le ha cambiato la vita

24 Settembre 2022 alle 08:45

Finalmente torna "Imma Tataranni"! Quando la seconda stagione è stata interrotta dopo solo quattro episodi, nello scorso novembre, i fan erano un po’ perplessi. «No no, erano proprio inc... neri» puntualizza l’attrice Vanessa Scalera. Che, come il suo personaggio, non le manda certo a dire. «C’è stata una mezza rivolta popolare e mi hanno ricoperto di messaggi. Però mica dipendeva da me!». Comunque sia, adesso l’attesa è finita e dal 27 settembre potremo ritrovare il sostituto procuratore più amato d’Italia alle prese con i delitti di Matera e della sua Basilicata.

Vanessa, cosa può dire degli episodi che ci attendono? Senza fare troppi “spoiler”, sia chiaro.
«Ah non si preoccupi, perché io i colpevoli delle varie storie non me li ricordo mai. Quel che so è che Imma è sempre alle prese con i suoi pasticci familiar-sentimentali, che divertono un sacco gli spettatori e anche me. Come il rapporto con il giovane carabiniere Ippolito Calogiuri, interpretato da Alessio Lapice».

Perché la diverte?
«Perché Imma è una donna irreprensibile, quadrata, e pure felicemente sposata. Non ti aspetteresti che si sciolga come un ghiacciolo per un bel giovanotto... e invece eccola lì, che ha perso la brocca. E non sa cosa fare. A me fa tenerezza. Sia chiaro, tra i due non è successo niente di fisico e dubito che succederà. Ma Caligiuri resta il suo punto debole, la smagliatura nella sua corazza».

Anche la figlia Valentina, interpretata da Alice Azzariti, non la lascia tranquilla.
«Per fortuna. Se dovessero riappacificarsi il loro rapporto diverrebbe noioso. Non succederà mai, perché parlano due lingue differenti. Imma ritiene che la figlia sia stata viziata, la sente diversa da sé e pretende che diventi inappuntabile come lei. E poi è una madre ansiosa, che cerca di proteggere la ragazzina dai pericoli del mondo. In più ha un piglio da generalessa che Valentina avrebbe tollerato un secolo fa, non certo oggi. Lei è una figlia moderna che si ritrova una mamma all’antica. Inevitabile che si becchino».

I primi episodi hanno superato i cinque milioni di telespettatori...
«Di numeri non ci capisco niente.Sono tanti o pochi?».

Sono tanti. Volevo appunto chiederle come si spiega questo successo.
«Imma piace perché è fuori dalle righe. È bizzarra. E poi ha una personalità forte, che la rende affascinante. Io a interpretarla mi diverto come una pazza, posso giocare con i suoi toni un po’ esagerati. Perché Imma ha un rapporto conflittuale praticamente con tutti. E poi ha questo accento della Basilicata poco conosciuto, particolare».

Lei invece è pugliese. La sente vicina?
«Come lingua no, il lucano e il pugliese sono diversissimi. Però abbiamo altre cose in comune: la cucina, certi comportamenti. La cultura meridionale è la stessa e mi ha aiutato a entrare nel personaggio. L’accento lucano, invece, l’ho dovuto studiare con una istruttrice sul set».

In cos’altro si sente simile a Imma? Magari anche a lei piacciono vestiti e scarpe colorate?
«Per carità, nello stile siamo diversissime».

E la memoria prodigiosa?
«Quella già un po’ di più. Non dico che arrivo ai livelli di Imma, che ricorda dettagli e volti in ogni particolare. Però i copioni li ricordo bene. Mi ha allenato questo lavoro».

E nella sua vita di attrice, cosa rappresenta Imma?
«Questa intervista. Intendo dire, lavoro come attrice da tanti anni e con molta soddisfazione, ma l’attenzione dei grandi giornali e la popolarità del grande pubblico è arrivata grazie a Imma. Tra l’altro così ho sfatato un mito, perché all’inizio della mia carriera tutti i colleghi, agenti, produttori eccetera eccetera mi ripetevano che “se non diventi celebre entro i trent’anni non lo diventi più”. E invece...».

Ha anche più proposte tra cui scegliere?
«Sì, ma quello dipende solo in parte dal successo della fiction. Il fatto è che oggi è un momento d’oro per fare l’attrice, perché ci sono molte produzioni diverse, anche grazie alle piattaforme di streaming. Si gira tantissimo. Magari non sempre benissimo, ma la scelta non manca».

A proposito, cosa l’aspetta dopo Imma?
«Sto girando una serie Disney con Pippo Mezzapesa, si intitola “Qui non è Hollywood”. Poi c’è un film di Francesco Frangipane a cui tengo molto, “Dall’alto di una fredda torre”. La nuova serie di “Romulus” per Sky. E una “Filumena Marturano” per Raiuno. Recitare Eduardo De Filippo mi ha reso felice».

Anche perché ci sono già stati tanti famosi adattamenti...
«Meglio non pensarci, a Vittorio De Sica e Sophia Loren e a quei celebri adattamenti. Però Eduardo non si può lasciare in un cassetto: deve essere fatto».

Chiudiamo con una domanda di Diritto penale: si può sapere cos’è di preciso un sostituto procuratore? Perché “sostituto”? Perché le cariche italiane sono sempre così complicate?
«Dunque, credo di aver capito che si chiama così perché affianca e sostituisce il capo della Procura su specifici dossier... ma non ne so di più e non voglio saperlo. Mi basta il copione».

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