Home TvFictionVanessa Scalera: «In tv mi vedono in tanti ma nessuno mi riconosce»

Vanessa Scalera: «In tv mi vedono in tanti ma nessuno mi riconosce»

In poco tempo il successo della fiction "Imma Tataranni" le ha cambiato la vita. Il look fuori dal set però la “protegge”

Foto: Voi direste che sono la stessa persona? Abbiamo messo a confronto Vanessa Scalera e Imma Tataranni, il personaggio che interpreta nella fiction di Raiuno

11 Ottobre 2019 | 09:30 di Antonella Silvestri

Fin dalle prime puntate ci ha fatto innamorare delle sue sfuriate negli uffici della procura di Matera. Già, perché Imma Tataranni ha conquistato il pubblico di Raiuno proprio grazie al look sopra le righe e al temperamento fumantino. Molto del merito ovviamente è di Vanessa Scalera, che le presta il volto.

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L’attrice salentina ha alle spalle una lunga carriera teatrale e cinematografica, ma per certi versi “Imma Tataranni Sostituto procuratore”, la fiction tratta dai romanzi di Mariolina Venezia, è il suo vero esordio da protagonista in prima serata.

Vanessa, alla vigilia del debutto le avevamo chiesto se si sentisse pronta per l’imminente bagno di popolarità. Ora che il 20% dei telespettatori italiani l’ha vista recitare nella fiction, la fermeranno di continuo per strada.
«Nient’affatto! Ci ho impiegato così tanto a costruire il personaggio di Imma, con quel look un po’ squinternato e quei capelli rossi, che nessuno mi riconosce: io nella vita sono completamente diversa. Invece mi sono commossa per i complimenti che ho ricevuto dai colleghi e dai miei amici di sempre».

Che effetto le fa il successo esploso all’improvviso?
«Per me non è cambiato nulla. Invece i miei genitori stanno vivendo la mia esperienza con grande partecipazione. In realtà sono loro a essere diventati famosi. Mia madre quando va a fare la spesa viene fermata da gente che non ricordava d’aver mai conosciuto. Insomma, sono tutti contenti. Anche la mia cagnolina mi fa le feste. È proprio una tipa speciale».

Come vi siete “conosciute”?
«L’anno scorso ero dai miei genitori in vacanza. Un giorno, andando al mare e attraversando una zona di campagna, ho visto questa meravigliosa cagnolina tutta sola. L’ho portata a casa. Inizialmente l’avevo chiamata Lola, come la cagnolina che avevo qualche tempo fa. È stato mio padre a dire che doveva chiamarsi Imma in onore della mia prima fiction da protagonista. Avevo saputo da poco di essere stata scelta per la parte...».

Massimiliano Gallo, suo marito Pietro nella fiction, ci ha detto che le donne si identificano con Imma perché è “normale”, non una bomba super sexy...
«Sono d’accordo con lui. Imma è una donna “stropicciata”, è come si sveglia la mattina. Lei non dà importanza all’aspetto fisico. È un personaggio femminile inconsueto per la tv».

Imma mette in riga marito e figlia. Anche lei si comporta così con il suo fidanzato?
«No. Magari a tratti sono un po’... acidella».

Che genere di famiglia era la sua?
«Sono cresciuta con una figura maschile, quella di mio padre, sempre presente, severo. Uno che parla con lo sguardo. Naturalmente, quando i figli crescono anche i papà più duri si addolciscono e cambiano».

Lei obbediva o dava filo da torcere?
«Ero ribelle, ho fatto vedere i sorci verdi ai miei genitori. Non sono come Alice Azzariti, che interpreta mia figlia Valentina nella fiction...».

Quando ha deciso di fare l’attrice i suoi genitori cosa le hanno detto?
«Non mi hanno mai detto di no: era il mio sogno di bambina. Hanno solo fatto in modo che non mi creassi false illusioni. Non si sono mai vantati per quello che facevo, piccole o grandi esperienze che fossero. Mi sono stati vicino silenziosamente».

Imma è una donna ruvida dal cuore buono.
«In questo sì, siamo uguali. Io sono più cortese e ho un cuore di stagno, si buca facilmente. Sono emotiva e sensibile».

Molti hanno sostenuto che nelle procure non avviene mai quello che si vede nella fiction, e che i magistrati non sono come Imma.
«Beh, certo, sono personaggi di fantasia usciti da un libro. Imma va in giro a indagare, e già questa è una pratica inesistente. Ho seguito però le requisitorie dei Pm, e sono spesso teatrali. Antonio Di Pietro, per esempio, veniva dal popolo, era plateale e aveva un linguaggio colorito».

Cosa ci riserverà Imma nelle prossime puntate?
«Non c’è mai nulla di prevedibile, nel personaggio. Ma continuerete ad amarla…».