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“Vite in fuga”, una fiction da brividi

Anna Valle e Claudio Gioè ci presentano la nuova serie di Rai1 ambientata in Alto Adige: «Abbiamo girato sottozero»

Foto: Anna Valle e Claudio Gioè in "Vite in fuga"

19 Novembre 2020 | 9:00 di Solange Savagnone

A un anno dalla fine delle riprese, domenica 22 arriva su RaiunoVite in fuga”, la serie in sei puntate diretta da Luca Ribuoli con Anna Valle e Claudio Gioè nei panni dei coniugi Caruana, costretti a fuggire e a cambiare identità. Una storia noir che parte dallo scandalo finanziario di una banca.

Ci sono riferimenti alla realtà?
Anna: «È una storia moderna che fa stare con il fiato sospeso. Ma non è ispirata a un fatto particolare, anche se ricorda l’episodio dei Monti dei Paschi di Siena. La vicenda si concentra di più sulla fuga della famiglia protagonista».
Claudio: «Chiaramente ci abbiamo pensato, ma non c’è alcun riferimento a quell’episodio tragico. È un altro tipo di fallimento e di coinvolgimento».

Nella storia scappate da Roma a Ortisei. Come sono andate le riprese in Trentino-Alto Adige?
Anna
: «Siamo stati molto bene. A Roma abbiamo girato tutti gli interni e gli esterni che riguardano la prima vita dei Caruana. Poi siamo andati in Trentino-Alto Adige. È stato bellissimo. Anche se abbiamo patito il freddo, nonostante la stagione...».
Claudio: «Certo, pare che quella del 2019 sia stata la primavera più rigida dal 1913! Ha nevicato fino ai primi di giugno. Io ho girato una scena di notte a meno quattro gradi con solo una camicia addosso e con Anna abbiamo fatto un bagno di notte con sei gradi».

Raccontate.
Anna
: «Era giugno. Eravamo immersi fino alle cosce nel lago di Anterselva e io dovevo correre velocissima verso Claudio che aveva il terrore che lo facessi cadere. Fatti due passi c’era, infatti, un “buco nero” e si sprofondava».
Claudio: «Ogni volta che vedevo Anna galoppare con la sua falcata per venirmi a salvare temevo mi franasse addosso!».

Anche perché lei, Anna, è più alta di Claudio...
Anna: «Su questo abbiamo giocato e riso, Claudio è molto autoironico. Ci siamo divertiti anche con il regista, che faceva un sacco di battute. Inoltre sul set c’era Francesco Arca, che invece è un armadio, e pure su questo scherzavamo. Ma poi, quando giravamo, ce ne siamo fregati dell’altezza».
Claudio: «Per me poi, che in famiglia sono quello più alto, non è mai stato un problema».

Anche voi, come i vostri personaggi, avete lasciato Roma per vivere in una realtà più piccola. È stata in qualche modo una “fuga”?
Anna
: «No, in realtà torno spesso e volentieri a Roma. Mi sono trasferita a Vicenza senza pensarci troppo perché è dove mio marito Ulisse vive e ha uno studio legale. Ci troviamo molto bene».
Claudio: «Non è stata una fuga. Ho sentito il bisogno di tornare a Palermo per recuperare qualcosa che mi ero lasciato alle spalle andandomene a 18 anni: i miei affetti, la mia famiglia, i miei nipotini. Palermo mi stimola, mi piace lavorarci e ha una dimensione più umana».

Siete abitudinari oppure ogni tanto vi viene voglia di cambiare vita?
Anna
: «Con il lavoro che faccio, come potrei amare le abitudini? Cambio di continuo orari, a volte li so il giorno prima. Amo le novità, anche le improvvisate. E mi piace tanto viaggiare».
Claudio: «Ho scelto un mestiere che non ha nulla di abitudinario. Ho l’opportunità di lavorare in posti meravigliosi. Mi sento un privilegiato».

Siete mai dovuti ripartire da zero?
Anna
: «No, ma non mi spaventa l’idea, l’importante è che ci siano i miei punti saldi, ossia la famiglia e il lavoro».
Claudio: «Ogni volta che finisco un lavoro riparto da zero. Noi attori siamo precari per natura».

Ognuno, si dice nella serie, ha un lato segreto. Anche voi?
Anna
: «È giusto che ognuno abbia il suo spazio, pure in amore. Anche io ho un lato che tengo solo per me e ho momenti in cui sto con me stessa».
Claudio: «Sì, la vita privata».

È un segreto o potete svelarci cosa farete in futuro?
Anna
: «Sto finendo le riprese della serie di Canale 5 “Luce dei tuoi occhi”: giro proprio a Vicenza, la mia città, di cui sto scoprendo angoli che non conoscevo».
Claudio: «Io invece i primi di dicembre ultimerò le riprese di “Màkari”, serie per Raiuno ambientata a San Vito Lo Capo, vicino a Trapani. Sono Saverio Lamanna, un giornalista e “detective per caso” nato dalla penna di Gaetano Savatteri. Sono stati quattro mesi intensi. Poi mi riposerò e tornerò a Palermo a godermi i miei affetti».