Home TvFiction“Vivi e lascia vivere”, Emma Quartullo: «Io uguale a mamma? Non scherziamo!»

“Vivi e lascia vivere”, Emma Quartullo: «Io uguale a mamma? Non scherziamo!»

Parla la figlia di Elena Sofia Ricci, che nella fiction di Raiuno interpreta sua madre da giovane

Foto: Emma Quartullo ha ereditato la passione per la recitazione dalla mamma Elena Sofia Ricci e dal padre Pino Quartullo

14 Maggio 2020 | 8:30 di Antonella Silvestri

Nella vita reale Emma Quartullo è la primogenita di Elena Sofia Ricci. Nella fiction “Vivi e lascia vivere”, invece, presta il volto alla giovane Laura Ruggero: la protagonista della serie di Raiuno che nella versione adulta è proprio interpretata da mamma Elena.

A guardarla bene, Emma dalla madre ha preso i piccoli gesti. Quelli che nascono spontaneamente quando parla o sorride. Ma il viso è quello di papà, Pino Quartullo, attore anche lui. Emma, al suo primo ruolo importante in tv, è una ragazza di 24 anni con mille idee in testa e un’energia contagiosa. «Se mi hanno scelto per la somiglianza con mamma? Non scherziamo…» ci dice.

Davvero non crede di somigliare a sua madre? In tanti lo dicono.
«I miei amici mi prendono in giro. Secondo loro le somigliano di più le attrici che nella serie interpretano le figlie di Laura. Io senza dubbio ricordo maggiormente mio padre».

Com’è stato ritrovarsi sul set con la propria madre e interpretare il suo personaggio da ragazza?
«È stata un’esperienza positiva per me. Si tratta di una piccola parte perché compaio in poche scene. Ho vissuto tutto in modo naturale. Certo, l’ansia da prestazione mi ha sempre accompagnato, ma ha prevalso il mio entusiasmo».

Com’è arrivata questa opportunità?
«Me la sono sudata perché, come tanti altri giovani attori, ho fatto il mio provino. La mia agente mi aveva parlato di questo progetto e ho voluto subito mettermi alla prova».

È riuscita a imitare sua madre anche nell’accento toscano.
«Nonostante io sia una “romanaccia”! In realtà, metà della mia famiglia è fiorentina, per cui mi è venuta facile l’inflessione toscana. Ora, però, sto seguendo un corso di dizione perché mi sono resa conto di avere un accento troppo marcato».

Laura Ruggero ha un rapporto molto complicato con le sue figlie.
«Io, invece, per fortuna non ho mai avuto conflitti con mia madre. Anzi siamo molto unite e più divento adulta più si consolida il nostro legame. Lei ascolta e dialoga molto, una cosa che Laura non fa. Mamma è stata severa quando ero al liceo perché non ero una studentessa modello. Volevo uscire sempre. Ero una caciarona. Sia lei che papà hanno cercato di mettermi in riga, in parte riuscendoci».

Lei è figlia di due attori, oltre che nipote di una scenografa (Elena Ricci Poccetto). Ha respirato arte sin da piccola. Come vive il paragone con le loro carriere?
«È complicato confrontarsi ogni giorno con dei mostri sacri. Da bambina passavo i fine settimana con mio padre a vedere gli spettacoli teatrali, mio nonno paterno mi portava a vedere tutte le mostre a Roma e in giro per il mondo, l’attuale compagno di mia madre (il compositore Stefano Mainetti, ndr) mi ha dato sempre tanti stimoli. Non ho visto nient’altro che arte in vita mia… Poi all’università ho scoperto tante passioni come la psicologia, la sociologia, la fotografia».

I figli dei personaggi famosi sono esposti ai pregiudizi. Come si superano?
«Lo studio e la dedizione al mestiere sono importanti. Oltre alla forza di non abbattersi. Ho tanto, ma proprio tanto, da imparare e migliorare».

Cosa le hanno detto mamma e papà?
«Dal momento che sono un’insicura, sanno che devono farmi i complimenti perché ho bisogno di conferme. Mamma mi ha tranquillizzata e papà è il mio più grande fan».

Vive con sua madre?
«Quando frequentavo l’università ho iniziato a vivere con mia nonna a cui ero legatissima e che è scomparsa qualche anno fa. Ho deciso di rimanere nella sua casa a Trastevere e adesso per mantenermi e pagare le bollette faccio la babysitter».

E mamma lo sa?
«Certo. Lei mi ha avvertita: “Non è che vivi da sola e io ti pago le spese…”. A parte questo, però, sono anche viziata eh (sorride)».

E i suoi amici le hanno detto di non montarsi la testa?
«Ma no… Tutti stanno facendo il tifo per me. Con loro abbiamo tanti progetti, molti dei quali anche a teatro».

Come ha trascorso la “quarantena” una ragazza giovane e piena di vita?
«Sentendomi tutti i giorni con gli amici e suonando il pianoforte».