Home TvFiction“Vivi e lascia vivere”, Iaia Forte e Teresa Saponangelo sono le colleghe di Elena Sofia Ricci

“Vivi e lascia vivere”, Iaia Forte e Teresa Saponangelo sono le colleghe di Elena Sofia Ricci

Nella fiction di Raiuno, tra le donne in cerca di riscatto che accompagnano Laura nella sua seconda vita come venditrice di sartù e altre delizie della cucina partenopea ci sono anche Marilù e Daniela

30 Aprile 2020 | 10:50 di Redazione Sorrisi

Nella fiction di Raiuno "Vivi e lascia vivere", tra le donne in cerca di riscatto che accompagnano Laura (Elena Sofia Ricci) nella sua seconda vita come venditrice di sartù e altre delizie della cucina partenopea ci sono anche Marilù, interpretata da Iaia Forte, e Daniela, che ha il volto di Teresa Saponangelo. Partiamo proprio da Iaia.

Iaia Forte (Marilù)

Come si è trovata in un cast prevalentemente al femminile?
«Mi sono formata con Toni Servillo e Mario Martone, ho un’impostazione di gruppo. Se lavori con attrici e attori bravi, vieni valorizzato anche tu. La frase “non mettiamo insieme tante donne” l’hanno inventata gli uomini perché noi siamo forti e solidali, mettiamo davvero paura».

Allora si sarà trovata perfettamente a suo agio, visto che la fiction parla di donne che, tutte insieme, riescono a rimettersi in gioco.
«Assolutamente sì, è una bella storia al femminile. E ho lavorato con attrici fantastiche, senza competizioni o sgambetti».

Lei e la sua Marilù avete qualcosa in comune...
«Già. Faceva la cantante, proprio come avrei voluto fare io. Poi, però, lei è caduta in disgrazia e vive la crisi di tante donne cinquantenni. Finché, grazie all’incontro con Laura, decide di diventare imprenditrice di sé stessa».

È capitato anche a lei di dover ricominciare tutto daccapo?
«Sempre! Mi capita ciclicamente, per fortuna. L’ideogramma cinese che indica la parola “crisi” si traduce anche con “opportunità”. Ogni crisi porta con sé una forma di rinascita, fa parte del ciclo della vita».

Qualcuno sostiene che il motore principale della ripresa post-coronavirus saranno proprio le donne.
«Lo penso anche io. Spero che ne approfitteremo per occupare qualche posto di rilievo in più. Ne abbiamo ancora troppo pochi considerando quanto siamo brave».

Teresa Saponangelo (Daniela)

Cosa differenzia le donne dagli uomini? Teresa Saponangelo, che interpreta Daniela, non ha dubbi: «Noi ci poniamo delle domande, siamo sempre pronte a metterci in discussione. Loro no» assicura. Non a caso lei sta approfittando dell’emergenza coronavirus per fare qualche riflessione e tracciare una sorta di bilancio: «Magari mi farò ispirare da "Vivi e lascia vivere" visto che Daniela mostra un lato femminile più problematico, più introverso delle sue compagne di avventura. A volte, soprattutto quando le cose vanno bene, noi donne siamo portate a pensare che sarà così per sempre».

Quindi, se aiuta a riflettere, essere obbligati a stare a casa ha anche i suoi vantaggi.
«Per carità, sono sicura che ne usciremo tutti ammaccati. Non vedo l’ora che finisca. Anche perché, diversamente da tante persone, non riesco a fare ginnastica con i corsi su Internet o visitare virtualmente un museo. Le uniche cose che faccio a distanza sono le lezioni di inglese con il mio maestro di Napoli, che si sono trasferite su Skype, e le lezioni di canto di gruppo. E sì che noi donne siamo più resistenti».

In che senso?
«Abbiamo a disposizione più armi, maggiori risorse. Il mondo femminile è più ricco e vivace: dal cinema al teatro, dai libri allo yoga. E ci sappiamo organizzare meglio degli uomini».

Si dice anche che le donne litighino di più tra di loro.
«Non credo. Almeno a me non succede, non ho mai avuto problemi nemmeno sul lavoro».

Vuol dire che si può fare gioco di squadra al femminile?
«Certo! Poi dipende anche dall’obiettivo: se è di alto livello, è più facile. Se, invece, si tratta solo di esibirsi, allora è possibile che una donna si senta minacciata da qualsiasi altro essere femminile si aggiri nei dintorni».