Home TvFilm“10 giorni con Babbo Natale” è il film delle feste

“10 giorni con Babbo Natale” è il film delle feste

Fabio De Luigi, Valentina Lodovini e Diego Abatantuono in viaggio verso la Scandinavia

Foto: Il film è il sequel di “10 giorni senza mamma”, premiato con il Biglietto d’oro come Film italiano più visto nel 2018/2019 con 1 milione e 200 mila spettatori (e 7,5 milioni di incasso). Al cast si aggiunge Diego Abatantuono

10 Dicembre 2020 | 10:44 di Paolo Fiorelli

Li avevamo lasciati con un Biglietto d’oro come Film italiano più visto della stagione 2018/19 grazie a “10 giorni senza mamma”. Ora, in “10 giorni con Babbo Natale” (disponibile in esclusiva sulla piattaforma Prime Video), ritroviamo Fabio De Luigi e Valentina Lodovini su un camper, in viaggio verso la Svezia e con un passeggero molto speciale: un “sedicente Babbo Natale” che ha il volto familiare di Diego Abatantuono.

Come siete arrivati fin qui?
Valentina: «Nel nuovo film ci siamo divertiti a invertire i ruoli. Se prima Fabio era un papà in carriera che si trovava inguaiato quando la moglie lo lasciava solo con i bambini, ora lui fa il “mammo” e sono io a fare carriera, fino a ricevere una proposta di lavoro a Stoccolma. E lui, pur di non vedere divisa la famiglia alla vigilia di Natale, prende un camper per andare tutti insieme in Scandinavia».
Fabio: «Ed è qui che succede il fattaccio, perché lungo la strada investirò un tipo vestito da Babbo Natale. Sarà l’effetto della botta, sta di fatto che lui mi chiede di dargli un passaggio fino a Stoccolma. L’ho quasi ammazzato, posso dirgli di no?».
Diego: «E sì perché, come spiego loro, “da Stoccolma piglio un traghetto e in mezza giornata sono con gli elfi a casa mia”».

Ma è davvero Babbo Natale o uno dei tanti che lo impersona in occasione delle Feste?
Valentina: «Questo non si può dire, sarebbe spoiler!».
Diego: «Di sicuro è molto razionale. Quando sente dire che i regali li porterebbe Gesù Bambino protesta: “Ma andiamo, un bambino piccolo che gira il mondo ed entra in tutte le case? Non è realistico!”».

Come è stato accolto l’arrivo nel cast di Diego Abatantuono?
Valentina: «Bene, nove anni fa era già stato mio papà in “Cose dell’altro mondo”, mi mancava un po’».
Fabio: «È come uno di famiglia. Io poi sono cresciuto guardando i suoi film, averlo come collega è un’emozione speciale».
Diego: «Abbiamo lavorato insieme altre volte e ormai siamo molto affiatati, come quelle belle compagnie teatrali che girano l’Italia e fanno 100 spettacoli all’anno».

E ritrovare sul set i tre “figli” della famiglia come è stato?
Valentina: «Bello, solo che loro crescono e noi invecchiamo».
Fabio: «Bianca Usai adesso ha 4 anni: ovviamente i tempi del set, tra merende e riposini, li dettava lei. Matteo Castellucci ormai è un ragazzino e Angelica Elli è praticamente adulta. Infatti nel film dice di aspettare un bambino».
Diego: «Però ne vuole parlare con me, mica con Fabio. Sono Babbo Natale, ma faccio anche il consulente familiare».

Ma poi perché proprio Diego, nei panni di Babbo Natale?
Diego: «Abbiamo fatto le prove costume io e Fabio, e venivo meglio io».
Fabio: «Confermo, l’abito di Babbo Natale gli dona tantissimo. La barba bianca, poi, è la sua».

“10 giorni con...” diventerà una saga?
Diego: «Visto il titolo, se ne potrebbero fare 10».
Fabio: «Non avrei nulla in contrario. Se un’idea funziona è giusto cavalcarla. L’importante è che ci siano sempre spunti divertenti».
Valentina: «Per me non ha importanza se un progetto ha uno, due o più capitoli. Se la storia mi piace lo faccio, altrimenti no».

Questo sarà un Natale molto speciale. Come lo passerete?
Fabio: «Classico, con la famiglia. Forse dovremo “tagliare” qualche parente per le nuove regole, ma noi non abbiamo mai fatto grandi assembramenti neanche in passato: sono fiducioso».
Diego: «Mi piacerebbe passarlo nella casa di campagna che ho dalle parti di Pesaro. Ha il camino, è perfetta per il Natale. Vedremo se sarà possibile».
Valentina: «Non mi azzardo a fare progetti: in questo 2020 ho imparato a vivere giorno per giorno».

Già, non deve essere stato facile girare il film in questo 2020...
Valentina: «Le riprese italiane sono andate lisce come l’olio. Poi dovevamo andare a girare in Svezia. Avevamo già pronto il biglietto per il 9 marzo».
Fabio: «Quando è scattato il lockdown. E così la Scandinavia l’abbiamo ricostruita negli studi romani. La magia del cinema».

Ma voi l’avete mai fatto, o lo fareste, un viaggio così lungo in camper? E per andare dove?
Fabio: «Io me lo sono perso e ormai non credo che lo farò, è troppo da giovani. Anche se mi affascina l’idea di portarmi dietro la casa come una lumaca... se proprio dovessi decidermi andrò nei posti del film, in Scandinavia. Sento il fascino del Grande Nord».
Valentina: «Uguale per me. Se mai dovessi farlo, punterei a Nord».
Diego: «Se l’ho fatto? 1989: con Mauro Di Francesco e Ugo Conti affitto un camper per andare a Barcellona a vedere la finale di Coppa dei Campioni Milan-Steaua Bucarest. Ci divertiamo da pazzi e il Milan vince 4 a 0. La vacanza più bella della mia vita».