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Avete voglia di un po’ di magia con Harry Potter?

In tempi difficili torna la voglia di sognare: la saga fantasy fa ascolti record su Italia 1

Foto: Harry Potter

02 Aprile 2020 | 9:30 di Paolo Fiorelli

In tempi difficili torna prepotente la voglia di sognare. Sarà questo il motivo dello straordinario successo televisivo, in queste settimane, della saga di Harry Potter?

Forse c’è di più: tutta la storia del “maghetto” è un’esortazione a resistere al Male e a superare con il coraggio le sfide più cupe. Più attuale di così! Sta di fatto che le repliche dei film, in onda su Italia 1, hanno battuto persino due attesi film tv di Raiuno, “La concessione del telefono” e “Permette? Alberto Sordi”. Allora ecco un po’ di informazioni utili per prepararsi al gran finale della saga, che andrà in onda il 6 e 7 aprile con le due parti di “Harry Potter e i doni della morte”.

Un fenomeno del nuovo millennio
Tutto cominciò con le 5.000 copie della prima edizione di “Harry Potter e la pietra filosofale”, stampate nel 1997 da un piccolo editore inglese. La leggenda narra che il manoscritto fu scelto e letto (tra le quasi cento proposte che arrivavano ogni settimana) solo perché l’autrice l’aveva astutamente rilegato con un colore sgargiante, che lo fece spiccare nella pila dei testi. Il primo film arrivò nel 2001, l’ultimo nel 2011: la prima generazione del millennio è cresciuta con la saga e ora i più giovani la stanno riscoprendo.

Le condizioni dell’autrice
Il passaggio dal libro al cinema non è stato semplice, anche per le molte condizioni poste dall’autrice J.K. Rowling (54), gelosissima della sua opera. Tra queste, il diritto di approvare o bocciare ogni dettaglio della sceneggiatura e l’obbligo di ingaggiare esclusivamente attori britannici per i ruoli principali... ma non per la regia, dove si sono alternati l’americano Chris Columbus (due film), il messicano Alfonso Cuaròn (uno) e gli inglesi Mike Newell (uno) e David Yates (gli ultimi quattro).

Numeri incredibili
La saga ha incassato in tutto 7,7 miliardi di dollari. Una buona parte sono stati investiti per la maniacale ricostruzione degli ambienti. Per esempio, per una sola scena dell’episodio finale sono state coniate 200 mila monete e forgiati più di mille oggetti preziosi. Colossali anche i numeri della saga letteraria: 350 milioni di libri venduti e traduzione in 80 lingue, comprese latino e greco antico.

Il set oggi è un parco (e un tour)
Per più di 10 anni il set dei film ha occupato i giganteschi Studi Leavesden, a 26 chilometri a nord di Londra: qui sono stati ricostruiti lo stadio del “Quidditch” (lo sport dei maghi), l’intera Privet Drive (la via di Londra dove abita Harry da bambino) e gli interni della scuola di Hogwarts, a partire dalla Sala grande. A fine riprese, parte dei set sono stati riciclati per creare l’Harry Potter Park Studio Tour a Watford e altri la mostra itinerante “Harry Potter: The exhibition”.

Prima c’erano gli “Animali”
La saga letteraria è composta di sette volumi ma i film sono otto perché, per dirla con le parole del produttore David Heyman: «Era impossibile concentrare tutti gli avvenimenti dell’ultimo libro in meno di quattro ore». A dir la verità, però, al conto si potrebbero aggiungere anche “Animali fantastici e dove trovarli” (2016) e “Animali fantastici - I crimini di Grindelwald” (2018), ambientati molto prima della nascita di Harry.

Saggi e studi
Al fenomeno Harry Potter sono stati dedicati serissimi saggi e studi in tutto il mondo. Solo in Italia si va dalla “Guida completa alla saga di Harry Potter” di Francesca Cosi e Alessandra Repossi a “Harry Potter L’avventura di crescere” della psicologa Rita Ricci, fino a “J.K. Rowling L’incantatrice di Babbani” di Marina Lenti e agli scritti di vari autori nella raccolta di saggi “Potterologia”.

Dove si trova Hogwarts?
Il castello di Hogwarts si trova in Scozia. Ma è inutile andarlo a cercare: se anche un “babbano” (cioè una persona sprovvista di poteri magici) trovasse il punto esatto, per effetto di un incantesimo vedrebbe solo un mucchio di rovine e un cartello con scritto: «Non entrare, pericolo di morte».

Cosa fanno oggi
È possibile ripetere in carriera un successo come “Harry Potter”? No. Ma i protagonisti se la stanno cavando comunque bene. Daniel Radcliffe (Harry) oggi è produttore della serie tv “Miracle workers”, dove recita con Steve Buscemi. Rupert Grint (Ron) è il protagonista del serie “Sick note” (si vede su Netflix) ed Emma Watson (Hermione) ha azzeccato diversi film popolari: il più recente è “Piccole donne”, dove interpreta Meg March.