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«Banana Joe»: trama, cast e perché vederlo

Bud Spencer in uno dei suoi ruoli più amati alle prese con corruzione, capitalismo, industrializzazione e burocrazia

Foto: Bud Spencer nei panni di Banana Joe

04 Giugno 2018 | 17:48 di Marianna Ninni

È scomparso il 26 giugno 2016, ma i suoi film resteranno sempre vivi nella memoria di chi è cresciuto con lui. Attuali e divertenti i film di Bud Spencer da solo, così come quelli in coppia con l’amico e compagno di set Terence Hill, sono un pezzo di storia del cinema italiano e non è per nulla casuale che tornino spesso in numerosi passaggi televisivi.

È sempre un buon momento per fermarsi a vedere un film di Bud Spencer e «Banana Joe» è sicuramente uno tra i lavori più amati e coosciuti di questo gigante buono e barbuto.

La trama

Il cast di questo film del 1982, diretto da Steno, è composto da: Marina Langner, Mario Scarpetta, Enzo Garinei, Gianfranco Barra, Gunther Philipp, Giorgio Bracardi, Carlo Reali, Edy Biagetti e Nello Pazzafini. La storia è semplice e divertente. Bud Spencer interpreta Banana Joe, un commerciante senza licenza che vende banane per mantenere gli indigeni che vivono in una sperduta e sconosciuta repubblica sudamericana. I suoi affari procedono per il verso giusto fino all’arrivo di un imprenditore senza scrupoli, intenzionato a mettere le mani sul luogo per costruire un casinò. Joe è costretto a procurarsi una licenza per mettersi in regola e continuare a occuparsi della sua attività. Più facile a dirsi che a farsi, dato che il protagonista sarà costretto a scontrarsi con la burocrazia complicata e collusa con la mafia che fa di tutto per mettergli i bastoni tra le ruote.

Perché vederlo

Film per famiglie, adatto ai bambini e mai volgare, «Banana Joe» resta un punto fermo nella carriera dell’attore e del regista Steno, che danno vita a una storia unica e spassosa. Il regista riesce a dirigere un’opera che si interroga su tematiche ancora oggi attuali: l’ambiente, il capitalismo, il razzismo o la semplice lotta tra buoni e cattivi che sullo sfondo di una cornice da sogno. Ambientato a Turbo, nel Golfo di Uraba, nel Nord-Ovest della Colombia, il film poggia su un cast coeso e su personaggi macchiettisti e ironici: Spencer veste i panni di un omone buono e dal cuore tenero, sempre pronto a prendere le difese di donne e bambini, Scarpetta spicca nel ruolo del delinquente e abile truffatore, pronto a raggirarti tutte le volte che si presenta l’occasione, la Langner, modella tedesca, intriga lo spettatore grazie alla bellezza e al talento. Il risultato è un film spassoso e memorabile, diretto con maestria che non scivola mai nell’umorismo troppo offensivo o colorito. Al contrario, è un film da vedere in compagnia per assaporare con gusto quella comicità tipicamente genuina che ha caratterizzato da sempre questo grande artista.

La canzone iniziale

La curiosità

Il film fu voluto proprio da Bud Spencer che voleva girare una pellicola per denunciare la diffusione del capitalismo, dell’industrializzazione e dell'inutile burocrazia. Tante le curiosità che gravitano intorno a questa pellicola che contiene anche chiari omaggi ad altri lavori dell'attore. Nella scena ambientata al night, per esempio, si sente in sottofondo la canzone «Brotherly love» degli Oliver Onions che fa parte della colonna sonora del film «Pari e Dispari», sempre con protagonista Bud Spencer insieme a Terence Hill.

La colonna sonora

Guido e Maurizio De Angelis, conosciuti come Oliver Onions, hanno firmato l’intera colonna sonora del film, inserendo però anche brani tratti da altri lavori. Oltre alla già citata «Brotherly Love», in «Banana Joe» torna anche una canzone utilizzata nel film «I due superpiedi quasi piatti». Le musiche sono allegre e orecchiabili, contribuiscono a trasmettere allo spettatore una sensazione di fiducia e tranquillità e sono passate alla storia insieme a molti dei film dell’attore.