Cinque (ottimi) motivi per vedere «Lo chiamavano Jeeg Robot»

Vi diamo cinque ragioni per vedere (o rivedere) il film di Gabriele Mainetti con Claudio Santamaria e Luca Marinelli

15 Marzo 2019 alle 14:16

Un nuovo supereroe è arrivato al cinema nel 2016. E per una volta non si tratta di un personaggio della Marvel o della DC. No, è un eroe tutto italiano. Si chiama Enzo Ceccotti ma, come recita il titolo, «Lo chiamavano Jeeg Robot». Diretto da Gabriele Mainetti (alla sua prima regia di un lungometraggio) e interpretato da Claudio Santamaria, Luca Marinelli e Ilenia Pastorelli, è uno dei film italiani più originali e sorprendenti della stagione. Vi diamo cinque (ma ce ne sarebbero cinquanta) buoni motivi per non perdervelo.

Il cast

Genere: Azione Fantascienza
Durata: 118'
Regista: Gabriele Mainetti
Cast: Claudio Santamaria, Ilenia Pastorelli, Luca Marinelli, Stefano Ambrogi, Salvatore Esposito.

La trama

Enzo Ceccotti (Claudio Santamaria) è un piccolo delinquente di Tor Bella Monaca che, fuggendo a due agenti in borghese, si getta nelle acque del Tevere da cui emerge cambiato: scopre di aver acquisito una potenza sovrumana. L'ombroso e introverso borgataro, decide di usare i suoi nuovi poteri per la sua carriera criminale. Ma tutto cambia quando incontra Alessia, convinta che lui sia l'eroe del cartone «Jeeg Robot».

Il trailer


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