“Crazy for football”, Sergio Castellitto affronta con delicatezza il tema della salute mentale

Racconta la storia della squadra italiana di calcio a cinque che ha partecipato al Campionato mondiale per pazienti psichiatrici

1 Novembre 2021 alle 08:50

Su Rai1 il 1° novembre arriva il film “Crazy for football - Matti per il calcio”. Coprodotto da Mad Entertainment e Rai Fiction, e presentato alla Festa del cinema di Roma, racconta la storia della squadra italiana di calcio a cinque che ha partecipato al Campionato mondiale per pazienti psichiatrici, nato nel 2016 e vinto dall’Italia nel 2018 a Roma.

Il tema era già stato esplorato dal regista Volfango De Biasi in un documentario vincitore del David di Donatello nel 2017; ora lo stesso cineasta lo affronta con una commedia per la tv che ha per protagonista Sergio Castellitto.

L’attore interpreta lo psichiatra Saverio Lulli, personaggio ispirato a Santo Rullo, il medico che da 30 anni sostiene il recupero dei pazienti psichiatrici attraverso il calcio. Saverio, a volte osteggiato dai colleghi medici, è convinto del valore terapeutico dello sport e ingaggia l’ex calciatore, vedovo e ludopatico, Vittorio Zaccardi (Max Tortora) per allenare una squadra speciale, formata da un paziente schizofrenico, un depresso, un paranoico, un bipolare, uno con disturbo ossessivo compulsivo e uno che non sopporta il contatto fisico.

«La materia della psiche è intrinseca al mestiere d’attore» dice Castellitto, che aveva già interpretato uno psichiatra nel film “Il grande cocomero” e nella serie tv “In treatment”. «Anche il mio personaggio è una persona problematica: un padre inadeguato, un ex marito fuggitivo. D’altronde sono le nostre fragilità che ci rendono speciali. Mi ha appassionato lavorare in questo film che parla di solitudine, il disagio di oggi. Il calcio è uno sport di squadra in cui si aggregano molte solitudini. Non si guarisce perché si vince o si partecipa, ma se nel gioco si diventa amici di qualcuno».

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