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La mafia uccide solo d’estate, trama e trailer

Il sorprendente esordio alla regia di Pif che è diventato una fiction

Foto: Pif e Cristiana Capotondi in «La mafia uccide solo d'estate»  - Credit: © 01Distribution

19 Gennaio 2018 | 16:09 di Alberto Rivaroli

Un film che sorprende per la sua originalità, raccontando sotto forma di commedia uno dei periodi più tormentati della recente storia italiana: è «La mafia uccide solo d'estate», esordio alla regia di Pif.

Ne è regista e protagonista appunto Pierfrancesco Diliberto, meglio conosciuto come Pif. Noto ai telespettatori per la sua partecipazione a programmi come «Le Iene» e «Il testimone», nel 2013 ha debuttato alla regia con questa pellicola a metà tra favola e atto di denuncia. Nel frattempo «La mafia uccide solo d'estate» è diventata una serie tv molto apprezzata dal pubblico, ma nel 2016 PIf è anche tornato al cinema con «In guerra per amore», i protagonisti si chiamavano ancora una volta Arturo Giammaresi e Flora Guarneri.

Premiato con il David di Donatello come miglior regista esordiente, Pif riesce nella difficile impresa di commuovere e indignare senza retorica né enfasi. Non è una frase fatta: il suo è davvero un film da non perdere.

Il trailer

La trama

Ambientato a Palermo, il film racconta la storia del giovane e stralunato Arturo, dalla sua infanzia (scandita da una serie di omicidi compiuti nella sua città da Cosa Nostra) fino all'età adulta quando decide di intraprendere la carriera di giornalista. La forza del film sta proprio nell'evidenziare il contrasto tra i terribili eventi di cui Arturo è testimone e il clima surreale, tra indifferenza e rassegnazione, che si respira nella sua famiglia e in molti ambienti cittadini. Con l'aiuto di Flora (Cristiana Capotondi), la ragazza di cui è innamorato da sempre, Arturo riuscirà però a sviluppare la sua coscienza civile, scendendo in piazza con tanti suoi concittadini desiderosi di impagnarsi per una città (e una società) migliore.